Cari amici, resto senza parole; e voi direte: meno male. Via su, davanti alla necessità di adeguare il nostro paese alla modernità, lasciatemelo dire, non mi sembra il caso di dover vedere queste scene. Il passato lasciamolo, è stato così brutto che ritrovarselo davanti un’altra volta mi sembra esagerato, lesivo fino al nichilìsmo. Scandali, appropriamenti indebiti, frodi, politici di tutti i partiti e gruppi, chi più e chi meno, irrispettosi di qualsiasi regola. Per venti anni abbiamo continuato a vedere di tutto. La gente soffre, è in pena. Le famiglie sono preoccupate fino alla disperazione. Una buona volta, cambiamo, gettiamo il passato senza rimpianti. Educhiamo i nostri figli ad essere generosi e virtuosi, con la speranza di trovare un paese meno corrotto, adatto ad invogliare capitali stranieri ad investire in Italia per risollevarla. Ora basta, fateci vedere un altro film; che non provenga da società offshore con scarsi controlli ed adempimenti contabili. Naturalmente.
Cinema che passione
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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