
Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha stilato una black list sui paesi di transito e di produzione di droga, nel quale ha aggiunto la Cina. A fornire l’elenco dettagliato è stato Segretario di Stato Antony Blinken tra questi paesi compaiono: Afghanistan, Bahamas, Belize , Boliva ,Birmana ,Colombia ,Costa Rica ,Repubblica Domenicana, Ecuador ,El Salvador, Guatamela, Haiti, Honduras, India, Giamaica ,Laos, Messico, Nicaragua, Pakistan ,Panama ,Perù, Venezuela e Cina.
In tali luoghi vi è la produzione e traffico di sostanze di origine chimiche considerate utili per produrre droga sintetica, tra le quali il fentanil, oppioide sintetico responsabile di numerosi decessi per overdose in America.
Gli Stati Uniti lottano a gran voce contro coltivazioni e produzioni illecite esortando quest’ultimo paese, la Cina a monitorare i precursori chimici che confluiscono nella droga del Messico.
Joe Biden ha invitato il presidente boliviano Luis Arce a compiere ulteriori passi al fine di ridurre le coltivazioni illecite che continuano a superare i limiti legali e a espandere la cooperazione internazionale per smantellare le reti transnazionali.
Per quanto concerne la Colombia la coltivazione illecita di coca e la produzione di cocaina restano a livelli storicamente elevati, pertanto la Casa bianca esorta il governo di Gustavo Petro a espandere la sua presenza nelle regioni produttrici di coca e compiere progressi sostenibili contro ogni organizzazione criminale.
L’inserimento della Cina è stato reso possibile dal fatto che gli Stati Uniti hanno modificato la legislazione per aggiungere i Paesi di origine delle sostanze chimiche e lo stesso memorandum afferma il motivo per il quale i Paesi inclusi in suddetta lista è per via di una combinazione di fattori commerciali, economici e geografici tali da consentire la produzione o il transito di droga. La mobilità della popolazione cinese e i radicali mutamenti sociali dovuti ai rapidi cambiamenti economici hanno contribuito notevolmente all’incremento illecito della produzione di droghe e del loro abuso. Con oltre 5mila imprese che compongono l’industria farmaceutica la Cina è il più grande esportatore al mondo di ingredienti chimici di base e precursori per la produzione di metamfetamina e ketamina
Dal 2017 su invito americano le autorità cinesi hanno avviato un controllo su 39 nuove sostanze psicoattive che derivano dal Fentanyl, ma occorrono innegabilmente più controlli.
Attualmente la Cina rappresenta un paese di transito di eroina destinata ai mercati dell’America, dell’Europa Occidentale e dell’Australia con affari nel settore che vedono coinvolti gruppi criminali di Hong Kong, Taiwan e Giappone.
La Drug Enforcement Administration (DEA) degli Stati Uniti ha affermato che la maggior parte delle sostanze stupefacenti di tutto il mondo proviene dalla Cina e tali materie prime vengono utilizzate dai produttori di droga per realizzare le stupefacenti da distribuire in tutto il mondo.
Il Presidente Biden incentiva i governi del mondo ad essere collaborativi nella cooperazione internazionale, sollecitando altresì Pechino ad avere maggior impegno e rafforzare i relativi controlli alle catene di approvvigionamento, ma tale esortazione ha creato attriti a livello politico.
Dolores Di Mambro

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