• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Chiara Gamberale satisfaction

di Giuseppe Mele | 19 Maggio 2013

Chiara Gamberale, storie di donne dal punto di vista delle donne. La ricerca di satisfaction personale sullo sfondo dell’indifferenza ai problemi generali.

chiara_gamberale_1Chiara Gamberale è stata un’enfant prodige, sicuramente facilitata dal cognome famoso. Il suo primo libro, scritto a 21 anni, pubblicato da Marsilio, “La vita sottile”, non poteva non farsi notare anche dai magistrati. Trattava, fra l’altro, dei 20 giorni di carcere e 106 di arresti domiciliari subiti nel ‘93 dal padre Vito, AD Sip e Tim, quando Chiara era 16nne. 3 anni dopo, assolto, l’ing. Vito ebbe uno dei più alti risarcimenti mai pagati dallo Stato, £290 milioni. Poco, se si pensa alla sua pensione Inps, la quinta in assoluto tra le più alte, €44mila mensili. Oggi gli enfant prodige sono un fenomeno istituzionale. Lunghissimo l’elenco, in Italia e fuori: Paolini, an. ‘83, a 15 anni, scrisse Eragon, oltre 25 milioni di copie vendute; Audley, an. ’82, Aquasilva, la 14enne Webb, “Il mago dei sogni” , i gemelli Guptara, an. ‘88, I regni di Calaspia”, la 13enne Bujor, an. ’88, “Le tre pietre”, Banner, an. ’89, “Gli occhi di un re”, Kluver, an. ’92, “Legacy”, la Troisi, an. ’80, “Nihal della terra del vento”, la Rizzo, an. ’81, “Ethlinn, La dea nascosta”; Centi, an. ’85, “Il silenzio di Lenth”, Temporin, an. ’88, “Il tango delle cattedrali”, Siccardi e la Montanaro, an. ’88, “La profezia di Arsalon”, Mazzuca, an. ’89, “L’ultimo pirata”, la Strazzulla, an. ’90, “Gli eroi del crepuscolo”; la Fiorentino, an. ’90, “Sitael” , Mazzantini, an. ’90, “Garmir”, Ghirardi, an. ’91, “Bryan di Boscoquieto”, De Martino, an. ’93, “L’erede, la spada del re”, la Rosso, an. ’93, “Il libro del destino”, la Dionisio (’92), Belfiore (’86), la Marat (’92), la Manzini (’85), Ruccella (’91). “Ore perse – vivere a 16 anni” scritto da Caterina Saviane, figlia del giornalista de L’Espresso e fondatore de Il Male, Sergio, uscì proprio quando nasceva la giovane Gamberale. Allora scrivere da giovanissimi era cosa rara, possibile solo ai figli dei Vip. Caterina però non scrisse altro e la sua esistenza finì, con buona pace per chi l’aveva invidiata, da 30enne suicida. L’epilogo tragico l’ha rivalutata nell’area antagonista, che considera oggi l’opera un cult, malgrado la Saviane condannasse lotte ormai lontane, senza futuro, destinate a spegnersi. La giovane scrittrice romana di Garbatella, Chiara Gamberale è di tutt’altra generazione. Procede con la pratica solidità di chi ha la testa su collo e scrive solo di quello che conosce. Caterina scriveva: “Perché tutti, in fondo, abbiamo paura di due sole cose: il fascismo e l’amore” La Gamberale nelle sue 8 opere in 14 anni (Una vita sottile’99; Color lucciola’01; Arrivano i pagliacci ’02; La zona cieca ’08; Una passione sinistra ‘09, Le luci nelle case degli altri’10, L’amore quando c’era’12, Quattro etti d’amore, grazie ‘13) ha praticamente scritto sempre e soprattutto d’amore, poi di se stessa, infine di donne. Mai temuta la politica, involuzione autoritaria o meno, che resta uno sfondo ben coperto dalle zoomate sui protagonisti. Il fatto di avere un cognome importante non la impressiona. Che a leggere le sue opere nel documentario a lei dedicato, sia il figlio di Gawroski o a presiedere la presentazione di L’amore quando c’era a Milano sia il figlio di Pillitteri non la scandalizza. Anche questo, nella Gamberale, tratteggia bene l’epoca che viviamo e la mentalità di una generazione giovanile, che malgrado gli allarmismi, né si nota, né si fa notare. Certo, il cognome non basta per avere un pubblico consolidato; serve bravura e considerazione di sé. Chiara ne ha molta ed è sempre protagonista dei suoi libri. Il punto centrale del primo libro, sullo sfondo di una Mani Pulite all’ennesima potenza, è l’anoressia della 16enne Chiara-Gaia, che si ucciderebbe pur di non ingrassare, che vorrebbe una vita che si possa stringere in un pugno come poteva dire Sandokan della sua Perla di Labuan. Quattro etti d’amore, grazie torna al rapporto tra alimentazione, forma, corpo e consumi. In un supermercato due donne sposate si interfacciano a distanza tramite i rispettivi carrelli. L’attrice star Tea invidia la stabile tranquillità donata dal posto in banca, dal marito devoto, dai due figli, di Erica, che a sua volta  invidia la star dal corpo fantastico. La Tea, attrice protagonista del cult serial tv “Testa o Cuore” ricorda l’autrice che è anche autrice e conduttrice radiotv ed ha visto “La vita sottile” e “Passione sinistra” elevati rispettivamente nel 2001 a miniserie tv nelle”Generazioni” del regista Albano con interpreti Bonucci e la Valentini; e nel 2013 a film di Ponti con la Lodovini e Preziosi. La zona cieca per King era quell’area del cervello che sfuggiva alla razionalità, facendo entrare nel fantasy ad occhi aperti; in Chiara costituisce i difetti soprattutto estetici che ciascuno ha e che non vede; come l’insalata tra i denti, che le altre, si guardano bene dal riferire all’interessato\a, con grande spirito di invidia e cattiveria. In L’amore quando c’era, una insegnante media single riavvia per caso i rapporti con l’amato di anni prima, finendo per chiedere a sé ed ai suoi studenti perché mai l’abbia lasciato. In Arrivano i pagliacci, Allegra, prima di traslocare, scrive ai futuri inquilini per rinvangare i ricordi di una casa dove il padre ex movimentista rivoluzionario ha tradito la madre fotomodella e dove lei ha vissuto con il fratello down. Non dubitiamo che all’epoca Chiara abbia traslocato. Anche ne Le luci nelle case degli altri un palazzone  è protagonista, stavolta collettivo. La bimba di 6 anni; Mandorla, viene lasciata ai condomini dalla madre portiera Maria, che in una lettera scritta prima di morire confida di averla avuta da uno dei condomini. Lo sciancato amico della single borghese, il marito succube di un’avvocatessa virago, i due gay vogliosi di matrimonio ed il capofamiglia meridionale all’antica non potrebbero rifiutare il test del Dna se non lo permettessero le rispettive mogli ed amiche. Sono le donne a non volere la verità, capace solo di distruggere un così bel equilibrio. In Passione sinistra, Nina è attratta dal ricco e maschilista Giulio, dimenticando il fidanzato Bernardo, intellettuale alla Feltrinelli, ossessionato dal successo editoriale. Berlusconi ha appena vinto le elezioni e Bernardo si fa consolare da Simonetta, fidanzata di Giulio. La Storia si inchina all’attrazione fisica, capace di piegare anche il disprezzo reciproco. In questo quiproquo alla Feydeau, chi è a destra compra le ville, chi è a sinistra le vende. Nessuno se la passa troppo male. I vessilli politici perdono senso, staccati dai problemi della vita di chi non è straricco. Chiara ha fatto il Dams come la Gabbanelli; non è detto che un domani non venga anche lei candidata al Quirinale. Per ora a suo onore, va detto che non ha seguito la moda imperante di stalking e feminicidio, pur scrivendo da donna soprattutto di donne e di amore. Nel suo mondo gli uomini hanno un posto di tutto rispetto da mute esemplificazioni topiche. Che siano giganti, come il padre arrestato o fedifrago ed il romanziere muto; che siano oggetti di desiderio e di rimpianto, sono sempre appendici delle donne protagoniste, le uniche a parlare. Cosa abbiano da dire non è chiaro. Perché, in qualcosa che va ben oltre il qualunquismo, parlano soprattutto a se stesse, ai loro desideri tanto più grandi quanto ingiustificati. Tutt’intorno, valori, eventi, trend, obiettivi, vision, missioni, progetti, sofferenze, percorsi stanno lì, come elementi meteorologici, che sarebbe vano studiare cambiare, modificare o eliminare. Nina, Allegra, Gaia, Mandorla, Tea, Amanda Chiara, come Alice nel paese delle meraviglie cerca di dribblarli per il migliore risultato. Senza prendersela quando non vi riesce. L’amore è pura satisfaction.

Pubblicato in : Invito alla lettura

Info Giuseppe Mele

Studi tra Bologna, Firenze e Mosca.Già attore negli ’80, giornalista dal 1990, blogger dal 2005. Consulente UE dal 1997. Sindacalista della comunicazione, già membro della commissione sociale Ces e del tavolo Cultura Digitale dell’Agid. Creatore della newsletter Contratt@innovazione dal 2010. Direttore di varie testate cartacee e on line politiche e sindacali. Ha scritto Former Russians (in russo), Letture Nansen di San Pietroburgo 2008, Dal telelavoro al Lavoro mobile, Uil 2011, Digital RenzAkt, Leolibri 2016, Renzaurazione 2018, Smartati, Goware 2020,Covid e angoscia, Solfanelli 2021, Il Male assoluto sullo schermo 2022.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti