Cioccava gli altri e squittiva con quella vocetta nasale, ma con quelle belle labbra e ciglia fluttuanti si faceva perdonare . Se Forza Italia voterà, bene, altrimenti ce la faremo da soli che i voti ce li abbiamo. E intanto faceva rientrare dalla finestra i verdiniani. Mi chiedevo se ci faceva o ci era. E chi la proteggeva. Ora lo sappiamo. E ricordiamo che anche il Denis era direttore di una banca… non proprio specchiata.
Anni fa la mamma, la mia, aveva dei risparmi da investire per integrare la pensione di responsabilità.. ops reversibilità e le avrebbero permesso una vita dignitosa . Mi presentai in banca col cappello in mano, incompetente ma realista, chiedendo a tutto tondo al funzionario un investimento in titoli a basso reddito ma sicuri al 100 per 100. Dopo un anno avevano perso il 30. Che fare? Ciccia. Ero forse uno speculatore?
Anche chi non è speculatore ma neppure è venuto dal monte con la piena, con quelli non ce la fa. E quando non si è nè speculatore nè risparmiatore nè investitore ma un semplice imprenditore, loro hanno il coltello dalla parte del manico e te lo puntano alla gola o spergiurano il falso per du lire di tangente.
Ecco infine l’inaudito inaspettato improponibile abbraccio mortale pd 5stelle in consulta..chi sarà la mantide religiosa?
Il ministro giurava, all’epoca, che ce l’avrebbero fatta da soli. Sempre e comunque senza bisogno di rincalzini, men che meno coi cinquestelle.
Dopo bastoni e carote finalmente i grillini ci sono riusciti.. il Fatto aveva carte scottanti evidentemente, più di quanto esposto sui media e sui social… e Matteo ha dovuto cedere.Con il cappio alla gola ha resistito per un po’ e poi, aiutato non poco dalle allucinanti esternazioni elocubranti del piccolo capogruppo forzista..si è creato l’alibi per inciuciare con Beppe. Senza parole che due sarebbero troppe. Ma, guarda caso, paradossalmente la mozione di sfiducia grillina non passa per colpa di una metà, si dice, di azzurri…
Fuori Forza Italia, incenerito ormai il Nazareno. Ma non ci illudiamo la Fenice sa fare cose turche.
Hercul Poirot o la sua collega giallista non avrebbero saputo fare di meglio. Un ingarbuglio di tanta fatta era difficile da immaginare perfino dall’ Agata. E ora attendiamo la fine . Del giallo. Chi sarà l’assassino..Il maggiordomo ha un alibi perfetto.
Certo che se fosse stato il padre di Carfagna il PD sarebbe già incatenato a palazzo Chigi o a Montecitorio, a scelta. Occhioni per occhioni…
Ancora qualcuno non ha capito che giustizia e politica non sono sinonimi.
E lei a piagnucolare che vuol tanto bene aissubabbo…e che i loro titoli, quelli di famiglia, valgono quanto un semino di mela. Ma come sostiene chi è competente in materia tipo Gianfranco Pasquino politologo e accademico considerato tra i massimi esperti di scienza politica a livello internazionale, quello che conta non è la quantità ma la qualità. Il fatto in sè, il conflitto grande come una banca che balza agli occhi, per il ministro, non quanto ci ha perso o guadagnato. Ma la ragazza non se ne fa una ragione. Non ce la fa. Giovane pulzella, che infonde anche tenerezza, con gli occhioni umidi. Ma con una fragilità emotiva non degna di un ministro della repubblica. Determinata, si, ma anche stizzita e stizzosa, atteggiamento tipico di chi è abituato ad avere tutto con facilità , dunque una viziata. Brava secchiona e centodiecista con lode negli studi non ha compreso che la vita è altro. Battere i piedi e incaponirsi nelle proprie convinzioni non supportate da fatti non vuole rendersi conto che nell’ arrampicarsi sugli specchi si rischia di scivolare e farsi parecchio male.
E si ostina ad affermare che nella nostra Italia siamo tutti uguali davanti alla legge.
Nota a margine
Ora si assiste a filmatini strappacuore e strapplacrime per un semplice atto di impronte digitali. Per loro forse è una violenza. Come al solito si tratta di culture diverse. E magari non sanno a cosa vanno incontro e temono una sorta di tortura. Ci vorrebbe un interprete che gli spieghi la procedura. Fatto si è che non siamo mai preparati a nulla noi. Si casca sempre dal pero, non siamo capaci di vedere al di là del nostro naso e prepararsi agli eventi. Sono oltre vent’anni che hanno iniziato le carrette del mare e ancora non si sa come comportarsi e si deve avere sempre la tataeuropa che ci sorvegli e ci indichi la strada. E non si sa fare altro che incolpare altri per leggi inadeguate.
Ultim’ora
Il Cardinale fa il mea culpa e restituisce il maltolto speso per il restauro dell’atticone e dona 150mila eurini al BambinGesù. No no, non un risarcimento ma una donazione a rate. Chè, povero, non è mica ricco. Ma finisce tutto qui? E certo, c’è il Giubileo, indulgenze a josa..

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