Il modo con il quale Bettino Craxi è stato liquidato dalla politica, in particolare dalla Sinistra guidata da D’Alema e Veltroni, si sta rivelando con il passare del tempo un boomerang, un clamoroso errore politico. Con la caduta del muro di Berlino il partito Comunista si è visto alle strette, ha imboccato una strada, al momento la più semplice. Attaccare e liquidare Craxi con la parola “tangenti”. Questo non basta comunque a giustificare la fine di una storia e di un progetto politico di 100 anni che in tutti i paesi occidentali gode di ottima salute e va avanti.
Lo stesso Mussi ha detto che anche loro hanno preso delle tangenti. Ma perché non l’ha detto ai giudici di “manipulite”? Perché quando Craxi si alzò in Parlamento e chiese chi è che non avesse mai preso tangenti, nessuno ha avuto il coraggio di rispondere?
Così solamente Craxi e i Socialisti hanno pagato politicamente.
Certamente dopo le dichiarazioni dell’ On. Mussi non c’e’ più bisogno di una commissione di inchiesta.
Quando si sale sulla tigre, il difficile non è cavalcarla, ma scendere senza farsi male. E’ quello che sta succedendo agli ex-comunisti ora, che è il momento di scendere ed è impossibile non farsi male. Non ci sono più i Socialisti, non ci sono scuse, il loro progetto politico non è mai esistito. Tanti tentativi sono stati fatti per far dimenticare un passato imbarazzante, quasi da vergognarsi (Veltroni che dice di non essere mai stato comunista). L’ultimo tentativo di scendere dalla tigre è stato quello di formare il Partito Democratico. La riforma elettorale non basterà a salvare nulla e nessuno. Questa Sinistra caduta dopo 18 mesi di governo è condannata probabilmente a tanti anni di opposizione, lasciando in dote al popolo solamente tasse da pagare con l’aggiunta del regalo dell’indulto.
Le intuizioni che si trovano nella linea politica socialista appartengono ad un progetto politico di libertà dove c’e’ la possibilità di elaborare nuove idee, nuovi progetti assolutamente privi di aspetti dogmatici del massimalismo e del collettivismo; elementi quest’ultimi ancora vivi ed evidenti in quella parte di politica rappresentata dal radicalismo di sinistra, che nell’ultimo governo si e’ manifestato corposamente determinando scelte illiberali alle quali sono conseguite le inevitabili disfatte.
La Sinistra potrà ripartire solamente da un progetto politico fondato sulle idee in particolare di Rosselli e del Socialismo liberale che possa rappresentare il faro per una condotta politica che proietti il nostro Paese in un sistema nuovo fatto di lavoro, libertà, progresso.
Comunque prendiamo atto che è finita la fase del passaggio dei falsi socialisti verso i partiti massimalisti. Adesso sono i comunisti massimalisti annidati in piu’ schieramenti che cercano con uno sfrenato trasformismo di indossare le vesti nobili del socialismo, dopo averle a lungo infangate.
P.s.
Vorrei concludere con una supplica:
Per favore Angius non definirti socialista
Francesco Mazzeo
Segretario de “I Socialisti Per Le Libertà”

Lascia un commento