Da Paolo Franchi e Andrea Orlando una riqualificazione di quel “mostro socialdemocratico” che il Pci ed i suoi discendenti hanno lungamente avversato con tutte le forze, riuscendo poi a piegarlo con una dura conventio ad excludendum.

Il primo articolo che proponiamo, anche se è il più recente, è quello di un osservatore da tempo esterno ai partiti, ma non alla politica ed alla sinistra in particolare, come Paolo Franchi, il quale con amarezza accompagna l’ultimo numero di Ragioni, l’erede on line delle Ragioni del socialismo, che è stato come si sa un’esperienza editoriale preziosa dall’eresia migliorista in poi. Il commiato è l’occasione per una breve riproposizione del senso di questa battaglia e della sua attualità, in attesa che qualcuno, anche con altri mezzi, la possa rilanciare.
Il secondo articolo, quello di Andrea Orlando, fin dal titolo sembra quasi una risposta anticipata all’appello di Franchi. Non c’è ancora una esposizione di programmi e contenuti, ma è viva l’esigenza di una loro ricerca, come è altrettanto viva la necessità di avviare un cammino di revisione di tutta l’esperienza della sinistra in Europa e di conseguenza in Italia, anche se le conclusioni nel pensiero critico dell’autore sembrano alla fine scontate a tutto vantaggio di un recupero del socialismo o della socialdemocrazia nella versione terzo millennio. Buona lettura.
- Commiati & Speranze. Ma da qualche parte ci ritroveremo di Paolo Franchi
- Ma quanta indignazione per questa parolaccia che è il socialismo di Andrea Orlando

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