• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Che il 2020 sia l’anno di rinascita della Sinistra italiana!

Sulla candidatura di Giani alla Regione Toscana, come già di Bonaccini in Emilia, si è ricomposto un vasto schieramento espressione delle culture riformiste laiche e liberali. Potrebbe essere il punto di partenza per una fase nuova.

di Alessandro Silvestri | 30 Dicembre 2019

E’ un moderato, lunga vita; è un moderato a morte!
Dunque, pare che anche i più riottosi alla fine abbiano “ceduto” sulla candidatura di Eugenio Giani. Quella sinistra/sinistra (aggettivo e sostantivo) con sempre meno contatti con la società, ma con fiero, immutato, e antico piglio da detentrice dei destini del mondo. Della serie “sappiamo noi come si fa”.
Quel manipolo di rivoluzionari (mai fatta una rivoluzione) che il “moderato” Renzi dei tempi napoleonici, avrebbe fatto finire immediatamente in Siberia a meditare…
E invece il vecchio-caro PD, conscio della posta in gioco (presente e futura) vestendo i panni del buon padre di famiglia, è riuscito a tenere insieme la galassia, e finanche il pulviscolo atmosferico, nonostante Giani, eppure grazie anche a Giani.
Di questi tempi è una notiziona anche questa!

Colui che il caro compagno Graziano Cioni (che forse ai tempi di quando era sceriffo sarebbe stato il primo a sforacchiarlo con la sua temibile Colt) definisce socialista moderato, che socialista è certamente, soltanto che col moderato ci andrei cauto.

Bisogna tornare indietro di una trentina d’anni però, quando il candidato alla guida della regione, muoveva i primi passi sulla scena politica fiorentina, dove, nonostante allora Craxi fosse già il dominus della politica italiana, altro che Renzi (scusate l’accostamento), sopravviveva la corrente di sinistra nel PSI, quella lombardiana guidata da Valdo Spini che tra il Circolo Rosselli, le istituzioni locali e nazionali e le sezioni, riusciva a tenere in piedi una piccola e agguerrita minoranza, dalla quale anche il Giani venne fuori. Minoranza socialista che aveva visto tra i suoi più illustri, originali ed anche fortemente “eretici” esponenti quel Tristano Codignola, protagonista prima dell’antifascismo con Giustizia e Libertà, e poi della scena politica, culturale ed editoriale fiorentina.

Lo ricordiamo ancora con grande affetto in molti, quando fu incaricato dalla federazione fiorentina di tenere dei corsi di storia politica a noi del movimento giovanile coi quali ci correvano non più di 5/10 anni di differenza. E la sua vena divulgativa veniva già fuori allora con tutto il piacere e la passione di raccontare la storia politica italiana e del Partito Socialista, cercando di rimanere il più possibile fuori dalle parti e dalle fazioni, cosa che gli riusciva piuttosto bene, salvo che con Lelio Basso (altro grande eretico della sinistra italiana) del quale nutriva una malcelata ammirazione. Non propriamente “un socialista moderato”.

Il resto è abbastanza noto, salvo rimarcare che la carriera e i traguardi ottenuti, non sono stati frutti del caso, ma di un lungo lavoro di preparazione e di azione sul campo.
Ad avercene.
Per questo non perderemo la Toscana nel 2020 nemmeno si candidasse Salvini in persona.

Ma l’occasione di un socialista al n° 10 di Piazza del Duomo square, come conseguenza della già annunciata in partenza, vittoria del centro-sinistra toscano unito, dopo una lunga stagione di sconfitte ovunque, ci deve spingere ad una operazione politica di lungo respiro e visione. Bisogna saper far tesoro delle occasioni buone.

Parta quindi dalla Toscana, un minuto dopo, l’ideazione e la richiesta di una Epinay italiana.
Quello cioé, che seppe fare la sinistra francese nel 1971 dopo anni di sconfitte, divisioni, scissioni e inconcludenza. Un processo sostenuto fortemente anche dalla SFIO (l’equivalente della CGIL e UIL italiane) anche se i sindacati di oggi, non stanno certo meglio dei partiti.
Ma se non ora, quando? Che si diano una mossa anch’essi.
Una operazione necessaria e non più rinviabile che superi una volta per tutte quello che accadde al Livorno un secolo fa, e che contribuì a scavare solchi che divisero il popolo e a spalancare le porte al mostro del fasci-nazismo che provocò una guerra ancor più spaventosa di quella dalla quale si usciva. Non possiamo continuare a non imparare mai nulla dalla storia. Che il 2020 sia l’anno di rinascita di tutta la sinistra italiana!

Alessandro Silvestri

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, circolo rosselli, craxi, Eugenio Giani, fiorentina, lavoro, livorno, mondo, movimento, partito socialista, pd, politica italiana, processo, psi, renzi, rinascita, sindacati, sinistra italiana, Spini, tesoro, toscana, valdo spini

Info Alessandro Silvestri

Nei primi anni ’90 si forma alla scuola politica del Circolo Rosselli di Firenze, dopo aver mosso i primi passi nel PSI della Basilicata. E’ allievo e collaboratore di Valdo Spini durante gli incarichi parlamentari e di governo. Dirigente del partito Laburista, partecipa alla nascita dei DS ed è tra i firmatari della mozione che introduce nel simbolo la definizione “Partito del Socialismo Europeo”.
Inviato locale de “Il Tirreno” è stato pubblicato su varie testate quotidiane e periodiche. Consigliere comunale e capogruppo di maggioranza di centro-sinistra a Castelfranco di Sotto dal 2001 al 2005. Nel 2005 partecipa al progetto della “Rosa nel Pugno” con l’ex presidente della Lega delle Cooperative Lanfranco Turci, col quale nel 2007 partecipa alla “Costituente Socialista” della quale è stato il principale ispiratore. In seguito al tentativo di ricostruire una forza organizzata dei socialisti in Italia, sostiene Anna Falcone come candidata segretaria e dal 2010 al 2016 collabora con Bobo Craxi.
Si è occupato professionalmente per 30 anni di ristorazione, in Italia e all’estero, dove ha lavorato anche per lo sport automobilistico e ha partecipato alla preparazione di due campagne di America’s Cup con Prada e con Mascalzone Latino.
Dal novembre 2022 è entrato a far parte della redazione del “Avanti! Della Domenica”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti