Il commissario straordinario all’emergenza Covid, Generale Figliuolo, esordisce: “le battaglie le faccio per vincerle, decisive le forniture di Johnson&Johnson”. «Mi preoccupa la Calabria. Sento che l’Italia ce la farà». Vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno entro l’estate, è dunque il suo obiettivo, reso noto al Corriere della Sera poco prima della visita del premier all’hub vaccinale di Fiumicino venerdì scorso.
Johnson & Johnson non ha bisogno di richiamo, e già è un grande vantaggio. Inoltre funziona con le varianti. Janssen-Cilag , l’azienda del gruppo che si occupa di benessere e cura della salute, giura che rispetterà l’impegno di 200 milioni di dosi per l’Ue nel 2021. Ci aspettiamo che i primi lotti siano disponibili nel secondo trimestre e saranno distribuiti equamente i tra tutti i Paesi.
Purtroppo il nostro CTS è sempre lo stesso.
Ci vogliono i controlli non i divieti preventivi che puniscono anche i rispettosi dei DPI che non ne possono più.
“A fine dramma ho deciso laurearmi in medicina con tesi su virologia pneumologia con specializzazione in anestesia e rianimazione”, come la maggior parte degli italiani che, se da una parte sono demoralizzati e depressi, riescono ancora a sorridere anche nel dramma e questo aumenta le difese perché come si dice, #unarisataallungalavita.
Come sostiene l’amica Alessandra Porciani, “Per uscire dalla palude dove stavamo sprofondando era determinante avere Draghi alla conduzione del governo: mi ha restituito la dignità e l’orgoglio di essere italiana nel mondo e la speranza se non la certezza che riesca a traghettarci nonostante la tempesta nel miglior modo possibile verso un porto sicuro”
A seguire, fra le cattive notizie, la vicenda surreale dei furbetti dei vaccini al Mandela Forum. A Firenze.
“Prima di buttarlo via meglio farlo a qualcuno”. Certo, con liste di attesa o riserve per gli aventi diritto. Questo anche un bambino lo saprebbe fare. Ma i soloni delle istituzioni varie, non ci hanno pensato. O almeno così pare. Non vogliamo certo sostenere che siano in mala fede. Magari superficiali?
E il sindaco cade delle nuvole. Nel servizio delle Iene. E il medico che pensa di essere dalla parte della ragione, somministrando vaccini “avanzati” a parenti, amici e amici degli amici, politici, chiamati all’ultimo momento e alla rinfusa, a fine giornata, prima, (come un modo di dire toscano), di “darli al maiale”. Con l’alternativa di buttarli, così preziosi, dato che sarebbero inutilizzabili avendo bisogno di una conservazione particolare, come ormai tutti sappiamo.
Ma tutto questo avviene mentre scarseggiano le dosi per chi è a più a rischio e mentre l’Italia è di nuovo in emergenza.
Dopo il blitz la magistratura ha aperto un’inchiesta, mentre l’Asl nega sprechi e abusi. Ma i Nas scoprono che sarebbero stati vaccinati anche maestri di tennis, di trombone, di autoscuola, una modella. Un medico ammette di aver dato una dose al figlio e un suo collega alla moglie. Prima di darli, appunto, al maiale. “Si lancia dunque a Regione e ministro della Salute la nostra proposta anti furbetti e anti spreco, problema comune in tutta Italia”.
Sui DPCM.
La clamorosa sentenza a Reggio Emilia recita : «Violata la Costituzione, che per l’obbligo di dimora prevede doppia riserva: di giurisdizione e di legge». Gli ormai celebri “dpcm”, sono illegittimi. Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Reggio Emilia Dario De Luca pronunciandosi sulla richiesta di emissione di decreto penale di condanna avanzata dal pm. In estrema sintesi, un atto amministrativo, quale è il dpcm, non può limitare la libertà personale di movimento, essendo contrario alla Costituzione un obbligo generalizzato di rimanere nella propria abitazione.
Neppure un provvedimento normativo, in astratto, può imporre di restare a casa: la Costituzione pone sul punto una doppia riserva, di giurisdizione oltre che di legge. Secondo il giudice “sono considerate restrittive misure ben più lievi come l’obbligo di presentarsi al commissariato per gli ultras ‘daspati’ o il prelievo di sangue per i sospetti ubriachi al volante, mentre richiedono il controllo del giudice l’accompagnamento coattivo alla frontiera per gli stranieri irregolari e il trattamento sanitario obbligatorio oltre che gli stessi provvedimenti contro i tifosi violenti”. La disapplicazione di tale disposizione, materialmente comprovata, non è punibile giacché le circostanze escludono l’antigiuridicità in concreto della condotta e, comunque, integrano un falso inutile. L’essersi voluti “sostituire” all’Autorità giudiziaria da parte del premier è, pertanto, incompatibile con lo Stato di diritto del nostro Paese.”
Sul protocollo di terapia domiciliare.
Esiste già da tempo come linee guida, sostiene il prof. Morrone. Ogni medico di base lo applica e adatta in base alla conoscenza e l’anamnesi del paziente. In scienza e coscienza. E questo è noto da mesi, almeno da novembre. Nonostante ancora alcuni lo stiano negando. Basta informarsi, per sapere che “paracetamolo e vigile attesa” è ormai cura superata, o comunque un’alternativa precoce, seguita da farmaci ben più attivi e specifici.
Strutture e risorse umane, vaccino e terapia devono marciare di pari passo e l’una non esclude l’altra.
Al momento ho un caro amico intubato e la moglie positiva in terapia domiciliare, appunto. A piangere a casa. Sperando che ce la faccia.
Una buona notizia è invece, quella che ad oggi, in Inghilterra, 44 milioni di inglesi hanno ottenuto la loro prima dose di vaccino.
Se fossero rimasti in Europa non ne avrebbero potuto vaccinare che circa 5 milioni.
Boris Johnson, che è stato preso in giro all’inizio, naturalmente esulta. Da Radio Londra è tutto.
Carla Ceretelli

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