Un uomo con un’idea nuova è un matto finché quell’idea non ha successo.Mark Twain
Cercasi buon senso.
C’è chi ulula alla luna e chi minimizza.
Intanto il pericolo cresce.
Da qualsiasi angolazione, gira e rigira nel bel paese si avvista un caos indescrivibile. C’è chi si affanna a mettere pezze e pannicelli caldi osando rapidi restauri, chi vorrebbe distruggere tutto e ricostruire da zero. Ma per ricostuire occorrono salde fondamenta enza falsi abbagli di giganti dai piedi d’argilla.
Intanto la gente soffre, non tutti per carità a giudicare dalle città d’arte e campi invernali innevati, pullulanti di villeggianti.
Ma spesso capita che l’uomo, non avendo più nulla da perdere, si disfa del poco che ha sperando nel fato benevolo di un nuovo anno che, almeno, non è bisestile.
Si diceva che l’unico modo per uscire da questa perversa empasse sarebbe stata un governabilità possibile che mettesse finalmente mano a ciò che si sarebbe dovuto e forse voluto fare ma che non è stato fatto da un ventennio a questa parte. Inutile recriminare rimpiangere e piangere sul latte versato. Questa è la realtà e con questa bisogna vivere convivere o almeno sopravvivere. Non stiamo nemmeno a ripetere il tormentone di ciò che non va e che vorremmo cambiare.
Per chi come me non ha coraggio o competenza politici e non vede oltre il proprio naso, pareva che l’unica alternativa, nel tripartitismo attuale che non promette nulla di buono, fosse quella di una sana e salda coalizione dopo un’altrettanto giusta e possibile legge elettorale che sfornasse una governabilità. Fra un paio di vecchi partiti uniti.
Ma non sarebbe affatto da sottovalutare neppure un bel partitone su base laico liberalsocialista e repubblicana. E magari con una spruzzata di misticismo, che non fa mai male. Ma non avendone facoltà e competenza, i miei sogni rimanevano nel cassetto. D’altra parte, come ho spesso ribadito, gli amici liberali sono così snob che non si vogliono sporcare le manine nella politica.
Finchè come una roboante idea innovativa si affaccia il progetto di un nuovo partito. Di un uomo stimabilissimo e affidabile che si è rotto le balle di sentir chiacchiere. Dato che tutti si sono rotti le balle delle chiacchiere che ci accompagnano da mane a sera, si potrebbe ipotizzare che gli eventuali adepti dovrebbero oltrepassare il centopercento.
Ma, poichè è assodato che senza lilleri non si lallera, si richiede un minimo di coinvolgimento anche economico oltre che ideale. Non volendo usare il termine ideologico.
Dunque l’idea non è affatto peregrina.
Chissà, se son rose fioriranno.
Del resto, per dirla con il buon Albert, tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finchè arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa…
Carla Ceretelli

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