Giuliano Pisapia con il suo neonato movimento Campo Progressista invoca a gran voce la composizione di un nuovo centrosinistra. In effetti questo termine politico nasce negli anni sessanta come formula di governo. La DC dopo la rovinosa caduta di Tambroni è costretta da una forte spinta popolare a dare vita ad una nuova alleanza con il PSI e così nasce il primo governo di centrosinistra con Moro presidente e Nenni vicepresidente. Questa alleanza andò avanti fino al termine della Prima Repubblica .Con la scomparsa dei vecchi partiti e la modifica della legge elettorale nasce l ‘ Alleanza dei Progressisti che, data vincente, rimedia una sonora sconfitta dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi. Da quelle ceneri un rodato democristiano, Romano Prodi,fa risorgere un nuovo centrosinistra a cui si darà il nome di Ulivo. Che avrà vita molto breve per lasciare il posto
all ‘Unione. Dai due partiti maggiori che la componevano sboccia con una fusione a freddo tra DS e Margherita il Partito Democratico. Ed eccoci ad oggi. Ma allora vi erano due grandi coalizioni con qualche cespuglietto, ora vi è un terzo incomodo. Grillo con il suo movimento, che dai sondaggi viene dato come il primo partito. Uno scenario completamente cambiato. Non solo in Italia, ma anche in Europa e negli USA. Nascono nuove realtà populiste e sovraniste. Il terrorismo e l ‘ immigrazione interferiscono pesantemente sugli equilibri internazionali. Ed allora ha senso o meglio vi sono le condizioni politiche per dar vita ad un ennesimo centrosinistra ? O invece ci sarebbe la necessità di pensare ad una nuova sinistra scevra degli ideologismi del secolo scorso e con una spinta innovatrice che sia in grado di cogliere i bisogni , le necessità , le nuove povertà. di comprendere le nuove professioni e di dar vita ad un altro welfare che contenga un reddito di esistenza ? Insomma una sinistra del popolo attivo che voglia guidare il cambiamento. Le risposte e le scelte devono arrivare al più presto. Quando in politica si crea un vuoto, c ‘ è qualcuno che lo riempie immediatamente.
Roberto Caputo

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