Si può stare in Parlamento se nei decenni si mantiene un sincero consenso; starci da 20 anni vuol dire superare la prova di diversi sistemi elettorali; significa appartenere fortemente ad un sistema cooptante quale sono quelli di tutti i sistemi partitici di questo mondo.

Poco diranno nel PdL i 29 anni di BERSELLI, i 18 di PALUMBO, PEPE PORCU ROSSO TORTOLI VENTUCCIlaziale
AMORUSO Francesco Maria BALDINI i 17 di Cursi, i 16 di FIRRARELLO, BEVILACQUA, TOMASSINI, POSSA, PASTORE, GIARETTA
Massimo SILIQUINI Maria Grazia (PT (già IR))18 anni PERA Marcello
On. ZELLER Karl (Misto)18
On. MARTINO Antonio (PdL) 18 anni e 120 giorni
(PD)18 LUCA’ Mimmo
(Lega)18 DOZZO Gianpaolo
CRIMI Rocco (PdL)ex dc siciliano 18
(PdL)18 CICU Salvatore CONTE Gianfranco
On. BRUGGER Siegfried (Misto)18 anni e 120 giorni
PdL 25 GRILLO PONTONE Francesco
PdL 23CAMBER
PdL 21SACCONI MANTICA Alfredo
UDC 20 Sen. THALER AUSSERHOFER Helga
Pd 19GARAVAGLIA
PdL18 SCARPA BONAZZA BUORA Paolo
PD18 LUMIA Giuseppe fuci
PD16 AGOSTINI Mauro

La mia ricetta è semplice. La riforma della rappresentanza parlamentare deve avere come articolo primo la richiesta di precisi requisiti sociali, economici, accademici e di rappresentanza, per far parte delle liste da eleggere.
Di contro la vera ed importante riforma deve avvenire per selezionare gli elettori.
Secondo il mio punto fi vista avere diritto al voto deve prevedere una apposita licenza, come per i cacciatori, i pescatori, i guidatori di motori su strada e in acqua. Insomma, la democrazia deve essere esercitata da chi sa, almeno, cosa
significa……… possederla.
Renato Trqauandi http://www.sentiereirepubblicani.it