• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

C’è di nuovo che i poli sono in crisi. C’è di vecchio che si tira a campare

L’approvazione al Senato della legge Finanziaria ha dato un momentaneo sollievo alla maggioranza e al Governo e ha ampliato lo scollamento nella Casa delle Libertà. Silvio Berlusconi é rimasto solo a chiedere con insistenza la fine di Prodi e nuove elezioni subito. M.Paris

di Redazione Pensalibero.it | 19 Novembre 2007

Il 14 novembre è passato, anzi è passato pure il 16, e il Governo è sempre in piedi. Sempre traballante ma non cade.
Nel nostro articolo “aspettando il 14”, giorno nel quale il Senato doveva essere approvata la Finanziaria, poi slittato al 15, dicevamo che non sarebbe successo niente. Be’ qualcosa è successo ma il Governo è sempre lì..
Dunque Prodi e il Centro-sinistra possono cantare vittoria, almeno per ora. La tanto conclamata spallata, che il Cavaliere nega di avere mai invocato e sostenuto, non c’è stata.
Nella lunga guerra di posizione tra maggioranza e opposizione ce n’è un’altra interna ai due schieramenti (difficile chiamarli Poli). All’interno del Centro sinistra le dichiarazioni di voto hanno messo in chiara evidenza lo scollamento della coalizione. Il liberlademocratico Lamberto Dini (tornato alla ribalta dopo un certo oblìo) ha tenuto a fare sapere che il suo si alla Finanziaria non significa condivisione delle scelte fatte dal Governo, e nonostante le modifiche richieste e ottenute sulla stabilizzazione dei precari nella Pubblica Amministrazione, ha sottolineato che questo Governo ha esaurito la sua funzione. Lo stesso è stato dichiarato dal Guppo di Willer Bordon. Insomma il grande malumore continua a tenere banco ma la Crisi non sembra essere dietro l’angolo. E non è dietro l’angolo perché per i partiti che compongono la maggioranza nuove elezioni in questo momento, significherebbero un forte ridimensionamento e la probabile consegna dell’Italia al Centro-Destra. Così insieme alla possibile sconfitta, il costo di una nuova campagna elettorale, molti parlamentari mettono nel conto l’incerta rielezione. Dunque anche il contrasto politico, le diverse visoni di come amministrare la cosa pubblica, le scelte scarsamente condivise fra estrema sinistra e centro, vengono accantonati. E poi c’è la necessità di una riforma del sistema elettorale sulla quale gran parte del Parlamento, comprese frange del Centro destra, e lo stesso Presidente della Repubblica sono d’accordo. Magari non c’è intesa su come farla, ma questo è un altro capitolo.
Ebbene, l’approvazione pur turbolenta della legge Finanziaria ha dato un momentaneo sollievo alla maggioranza e al Governo e ha ampliato lo scollamento nella Casa delle Libertà dove Silvio Berlusconi sembra rimasto solo a chiedere con insistenza la fine di Prodi e nuove elezioni subito.
Gli altri, già possibilisti alla vigilia del passaggio in Senato, dopo l’invito del segretario del PD Walter Veltroni di sedersi ad un tavolo per parlare di Riforme, hanno rafforzato le loro convinzioni di tentare di riformare il “porcellum”..
Ai sostenitori del confronto della prima ora, come Casini e l’UDC, ai possibilisti come la Lega e i nuovi DC di Rotondi, si è aggiunto Fini con il suo staff lasciando sulle barricate un solitario Berlusconi.
A raggelare il clima fra il leader di An e il Capo di Forza Italia, ora un po’ meno “Capo” della CDL, c’è stata anche la vicenda sentimentale del Gianfranco nazionale, resa di pubblico dominio dalla satira di Striscia la Notizia.
E ora cosa succederà? Abituati come siamo a sentire ogni giorno una proposta o una convinzione diversa dei protagonisti della politica nostrana non rimane che aspettare per vedere, speriamo di sbagliare per il bene del Paese, altri infiniti tira e molla su quale riforma mettere in campo perché fra chi propone il sistema tedesco corretto all’italiana, chi corretto alla spagnola , fra proporzionalisti puri e i sempre meno convinti bipolaristi- maggioritari, l’impasse sarà l’unica cosa reale. Per fortuna incombe il referendum che pur non essendo il toccasana potrebbe scuotere lor signori e arrivare ad una decisione, magari con una crisi di governo.

Marcello Paris

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti