Non voglio parlare dell’affair Sea Watch che è troppo complicato. Abbiamo sentito tutto e il suo contrario. Dunque difficile esprimersi in proposito. Ci sarà di sicuro chi ne sa più di me e lo farà.
Intanto nel nostro bel Paese, dopo lo sconcertante scandalo del CSM, assistiamo all’implosione del Ponte Morandi, metafora non proprio gradita e auspicabile ma che , dato che vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, potremmo considerare come l’ inizio di una fase di ricostruzione morale e politica.
Magari. Ma fatemi dire delle lamentazioni dei Penta che non hanno gradito di non essere stati ripresi a sufficienza da mamma Rai durante la drammatica demolizione definitiva che ha ricordato la morte di 43 persone. Perchè questo sì che è molto importante per loro. La visibilità avanti tutto.
Intanto veniamo a sapere che mancano 8000 medici, specialisti, negli ospedali, e , peggio, ne mancheranno ancor di più fra tre anni, quando tanti andranno in pensione. Si cerca di capire come è possibile non avere previsto questo evento. Anche se tutti sanno che se ne parlava da anni.
E allora giù tutti a dire la sua.
Si parla di complotto per far venire dall’estero, in particolare la Romania, operatori sanitari a basso costo ma anche di bassa competenza.
Ci si chiede, inoltre, dato che siamo persone di buon senso, perchè continua il numero chiuso che rende più difficile l’accesso alla facoltà.
Cè chi asserisce perfino che il codazzo dietro al primario, quando troppo numeroso, nelle camerate , dà fastidio ai pazienti. Come se portasse in visita dei curiosi e non professionisti specializzandi.
E poi si scorge la dolorosa ma prevedibile e consueta verità. Non ci sono fondi per i corsi che dovrebbero produrre specialisti di cui ovviamente i nosocomi hanno bisogno. Intanto mancano medici e infermieri e tutto è affidato alle emergenze con turni massacranti che, rendono logicamente meno efficiente il servizio degli operatori sanitari.
Ma il bubbone scoppia quando si rende noto che “la Polizia di Catania, su delega della locale Procura Distrettuale della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio a carico del Rettore dell’omonima università, Francesco Basile, e di nove docenti con posizioni apicali all’interno dei Dipartimenti ritenuti a vario titolo responsabili di associazione a delinquere, corruzione, turbativa d’asta e altro. Sono inoltre in corso 41 perquisizioni anche nei confronti di ulteriori indagati”.
Nel procedimento sono complessivamente iscritti 40 professori delle Università di Bologna, Cagliari, Catania, Catanzaro, Chieti-Pescara, Firenze, Messina, Milano, Napoli, Padova, Roma, Trieste, Venezia e Verona. L’operazione dei poliziotti della Digos, denominata “Università Bandita”, ha accertato l’esistenza 27 concorsi truccati: 17 per professore ordinario, 4 per professore associato, 6 per ricercatore. A oggi.
I concorsi erano, insomma, cuciti addosso al vincitore
Ma quello che ci ha sconvolto veramente è l’orrore in quel dei pressi di Reggio Emilia, in Val D’enza, nonostante ci si fossero già fatte le ossa con i raccapricciante ricordo del Forteto, nei pressi di Firenze.
Scosse elettriche e lavaggi del cervello, relazioni false, disegni dei bambini “artefatti attraverso la mirata aggiunta di connotazioni sessuali”, terapeuti travestiti da personaggi cattivi delle fiabe, “in rappresentazione dei genitori intenti a fargli del male”, addirittura falsi ricordi di abusi sessuali ingenerati con gli elettrodi di quella che veniva spacciata ai bambini come macchinetta dei ricordi. Sono alcune delle atroci “ingannevoli attività” messe in piedi per allontanare bambini dalle famiglie. Genitori accusati di abusi sessuali fasulli, ma fatti passare per veri ai piccoli per poterli togliere alla famiglia e darli in affidamento a pagamento.
Diciotto persone, tra cui il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, di cui taccio il partito perchè la connotazione non è politica e per pietas e perchè ancora non ci credo e vorrei vederci chiaro. Medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino e politici, appunto, sono stati raggiunti da misure cautelari dai carabinieri di Reggio Emilia. Al centro dell’inchiesta “Angeli e Demoni”, coordinata dal sostituto procuratore Valentina Salvi, la rete di servizi sociali della Val D’Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie di origine e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. probabili stupratori. In tutta sincerità mentre scrivo mi par di raccontar balle, o almeno bufale o fake che dir si voglia. Stento davvero a crederlo, perchè non esiste perversione più immonda di indurre i bambini, con una violenza psicologica inaudita a pensare di essere stati abusati o maltrattati dai genitori per sottrarli alla famiglia e affidarli a veri stupratori.
Alcuni di questi bambini, dopo 3/ 4 anni lontano dalla famiglia di origine potrebbero comunque non tornarci.
Quando ho sentito la notizia ai vari TG, ho pensato che fosse un ANSA partita senza una sana verifica.
Francamente stento ancora a crederci e spero che tutto venga ridimensionato.
Carla Ceretelli

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