Day by day. Si viene aggrediti da notizie di delitti efferati, di eventi tragici e drammatici. Si dirà che è la vita. Si dirà che tutto quel che ci circonda oggi ci piomba addosso senza veli, senza grate di protezione, tutto in tempo reale. I bollettini di guerra ci opprimono tanto da far cadere in depressione il più eccelso degli ottimisti. Non si ha che da sfogliare un giornale seguire un tiggi o immettersi in un social.
Barconi che naufragano gente che muore nell’acqua gelida o al gelo delle nostre città civilizzate. Per scelta propria o per incuria di altri. Si darà che è inverno e dunque tutto nella norma. E che il fenomeno migratorio è epocale e inarrestabile, sottacendo che qualcuno descrive il nostro continente vetusto e decadente come il bengodi. Per lucrare sugli esseri umani. Loro e noi.
E monta la sommossa fra migranti, che pretendono casa lavoro e caldo perchè qualche benpensante glieli ha promessi e le forze dell’ordine che non sanno più come comportarsi, come arginarli senza toccarli. Protestano perchè un loro connazionale è morto nel rogo di un approssimativo alloggio. Guidati da un capopopolo, da chi si fa grande sfondando e occupando case, pur essendo nipote di uno degli uomini più amati di Firenze, nonchè cugino dell’attuale Assessore al welfare. Accoglienza, integrazione, pari opportunità ecc. ecc.
E poi uomini accecati dalla gelosia che ammazzano o sfregiano ex amori, o buttano benzina sul fuoco che una volta ardeva nei loro cuori. Mamme che ammazzano le proprie creature per far dispetto al compagno che sta per lasciarle o le ha già lasciate, figli che urtati dai continui rimproveri, ancorchè eccessivi, prendono o fanno prendere a asciate chi li ha messi al mondo. Un mondo certo non idilliaco, non facile non accogliente. Ma non per colpa sua.
Si dirà che tutto ciò è sempre accaduto e i cultori di statistiche e amanti dei sondaggi storici cercano di confortarci esponendo le loro teorie sostenendo che tutto ciò fa parte della vita e della strenua e continua lotta fra il male e il bene insiti fino al midollo nell’animo umano.
Volendo scegliere un horror non c’è che l’imbarazzo della scelta.
E poi i tragici eventi atmosferici e catastrofi naturali, quelli che non si possono prevedere ma di cui si potrebbero prevenire danni morali e materiali. Dovuti forse e in parte al trattamento che l’uomo ha riservato alla terra, madre e troppo spesso matrigna.
E se non vogliamo parlare di ismi che presuppongono estremizzazioni sempre troppo positivi troppo negativi, da una parte e dall’altra, una qualche domandina ce la dobbiamo pur fare. Inutile analizzare i fatti, che non serve a nulla se non a confermare quello che già sappiamo. L’odio e il rancore regnano sovrani sovrastano e prevaricano l’amore e la bellezza che qualcuno diceva avrebbero salvato il mondo.
Ma Giovanbattista aveva ragione. E speriamo che il ricorso dell’età civile e veramente umana arrivi presto.
Carla Ceretelli

Ogni sistema, per quanto complesso, tende all’entropia. Vero o falso che sia, in generale, vale certamente per gli esseri umani
ordo ab chao.. e viceversa.. è la vita