• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

CARO PS : CHE CI FAI ANCORA AL GOVERNO?

Perché non vi liberate da responsabilità che non avete, dato lo scarso peso elettorale e nel governo, per dedicarvi veramente e interamente ad un grande progetto: quello della nascita di un forte partito liberalsocialista che deve andare ben al di là della micro-ricomposizione della diaspora socialista? di Nicola Cariglia

di Nicola Cariglia | 22 Ottobre 2007

Sono note le ragioni che ci hanno indotto a non entrare nella Costituente socialista e a preannunciare che non entreremo del PS. In primo luogo eravamo e restiamo fautori di un disegno più ampio che portasse all’aggregazione e alla contaminazione fra i filoni laico, liberale e socialista.
Non è, come qualche spirito lieve ha detto e scritto, un problema nominalistico. Da questa diversa impostazione discendono infatti conseguenze che sono rese ancora più evidenti dall’attuale stato comatoso della maggioranza che sostiene il governo Prodi, cui i socialisti sono legati a filo doppio: in quanto facenti parte della Rosa nel Pugno e in veste di Costituente socialista.
Se si andasse avanti lungo la strada tracciata a Bertinoro, la necessità di ricercare il consenso dei liberali, repubblicani, radicali, socialdemocratici, organizzati o sparpagliati, di entrambi gli schieramenti, non consentirebbe lo schiacciamento e la totale perdita di identità, prima ancora che di visibilità, dentro l’attuale maggioranza, impegnata a sostenere un governo non solo traballante ma soprattutto dannoso per il Paese.
Ancora una volta siamo costretti a formulare agli amici del PS la domanda che già rivolgemmo allo SDI: perché restate in questo governo, e qual è la vostra linea del Piave, il confine oltre il quale, si tratti di laicità, di politica economica o internazionale, non siete più disposti al sacrificio? E ancora: perché non vi liberate da responsabilità che non avete, dato lo scarso peso elettorale e, quindi, nel governo, per dedicarvi veramente e interamente ad un grande progetto: quello della nascita di un forte partito liberalsocialista che deve andare ben al di là della micro-ricomposizione della diaspora socialista?
Conosco abbastanza gli uomini che attualmente guidano il processo di nascita del PS. E li stimo troppo per pensare che non sappiano bene che la spinta della Costituente si è rapidamente esaurita. E’ inutile prendersela con lo scarso rilievo dato dalla stampa alle vicende socialiste. Che la grande stampa abbia un atteggiamento di sufficienza verso tutto il mondo laico-socialista, è vero. Ma innestare il processo per una forza nuova appiattendosi sul governo ed eludendo deliberatamente l’impatto con gli elettori, facendo convegni e seminari ma sfuggendo al bagno impegnativo e rischioso delle primarie, non aiuta certo a superare il muro dell’indifferenza.
E dunque, se l’appiattimento, anzi la mimetizzazione dentro la maggioranza, è la cifra che accompagna la nascita del PS, significa che il vertice di questo partito si rende conto che non può fare diversamente. E, almeno in questo, non sbaglia. La via è obbligata perché il nascente PS non si è ancora dotato di una politica autonoma: una strategia, una dimensione ed un metodo che consentissero di procedere in autonomia. Soprattutto per questo, per concedersi non il lusso ma la condizione essenziale dell’autonomia noi volevamo che la Costituente fosse non “aperta ai” ma “composta anche”, fin dall’inizio, di laici e liberali, repubblicani, radicali, etc.
Come più volte detto, non consideriamo concluso il discorso e continueremo a darci da fare per questo obbiettivo. Intanto non sarebbe male se il PS, mentre viene edificato, non guardasse solo al proprio bellico ma si ponesse il problema di assumersi qualche responsabilità in più verso il Paese.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Primo piano

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti