• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Carles Puigdemont ora è libero davvero dopo 10 anni

A 10 anni di distanza dalla scelta dell’auto-esilio per sfuggire alle sgrinfie della giustizia spagnola, come in un romanzo picaresco, genere letterario nato in Catalogna, l’avventura di Carles Puigdemont si conclude; il leader dell’indipendentismo di centrodestra catalano ha ottenuto il provvedimento di amnistia già varato due anni or sono dal governo Sanchez e la possibilità di tornare da uomo libero nella sua terra natìa.

di Bobo Craxi | 7 Ottobre 2026
Puigdemont torna in patria? La Corte costituzionale spagnola approva  l'amnistia per il separatista catalano | Euronews

A 10 anni di distanza dalla scelta dell’auto-esilio per sfuggire alle sgrinfie della giustizia spagnola, come in un romanzo picaresco, genere letterario nato in Catalogna, l’avventura di Carles Puigdemont si conclude; il leader dell’indipendentismo di centrodestra catalano ha ottenuto il provvedimento di amnistia già varato due anni or sono dal governo Sanchez e la possibilità di tornare da uomo libero nella sua terra natìa. La vicenda in queste ore si é arricchita di surrealismo infatti Puigdemont, come nei racconti di fantasia, ha morso la mano del suo benefattore; in altri termini obbligando il suo gruppo parlamentare a votare contro per disarcionare il governo che lo aveva salvato macchiandosi del reato di tradimento; condotta assai consueta nella vita politica convulsa delle fragili democrazie europee durante il disordine Mondiale.

Detto questo, Puigdemont è stato protagonista indiscusso delle epiche giornate di Barcellona quando spinse ad un pericoloso precipizio la Catalogna promuovendo il referendum per l’indipendenza, certamente con il concorso di una società civile profondamente indignata con Madrid a causa dell’affossamento del tribunale costituzionale spagnolo nel 2010 dello Statuto di autonomia promosso quattro anni prima da tutte le forze democratiche catalane e votato persino alle Cortes.

Carles Puigdemont torna in patria dopo gli anni al Parlamento Europeo e la sua etero direzione del movimento indipendentista dal proprio eremo di Waterloo. In mezzo ci sono state due detenzioni, una in Germania ed una in Italia a l’Alghér per dirla in Catalano, una vittoria alle elezioni autonome ed una sconfitta sonora a Barcellona ed a nuove elezioni regionali che hanno consegnato la guida politica ai socialisti catalani che hanno spinto affinché venisse data una opportunità per disinfiammare la situazione locale attraverso un provvedimento di clemenza generalizzato verso i leader politici che avevano partecipato alla insubordinazione referendaria.

Puigdemont ha proseguito nella sua battaglia ideale ed a giocare al gatto ed il topo, comparendo nella politica catalana, una volta anche di persona in una mattina di ottobre nella capitale, e scomparendo come un personaggio non privo di slancio ideale e creativo. L’uomo che ho conosciuto in una notte barcellonina ad una settimana dagli scontri tra le forze inviate da Madrid e gli elettori del referendum considerato “illegale” mi apparve tutt’altro che irragionevole, ma era avvolto dentro la retorica e l’epica irrendentista, convinto di essere nel giusto e di interpretare il sentimento di un’intera nazione. Al di là della rovinosa azione poliziesca di Madrid egli si sbagliava perché non c’era un clima favorevole per garantire sul piano politico e legale la separazione all’interno dell’Unione europea di una regione così importante, e parimenti avrebbe provocato anche delle serie perplessità all’interno dell’alleanza difensiva a cui partecipiamo, argomento questo su cui insistetti affinché non si lasciasse troppo irretire dalle sirene di disponibilità che gli uomini dell’amministrazione Trump, quello della prima nomina non ancora imbevuto di ideologia MAGA,, e badasse al contrario a non dividere la sua gente.

Puigdemont era convinto che il popolo lo avrebbe difeso dinnanzi al tentativo di Madrid di condurlo in carcere. Si sbagliava, fu costretto a riparare all’estero protetto da un’immunità europea.

Ritornerà da uomo libero come in definitiva è giusto che sia, voleva l’indipendenza della catalogna e ha rischiato di perderne persino l’autonomia, e per paradossale che possa apparire ha valorizzato le diversità nazionali che sono la ricchezza della nostra Unione Europea. Per questo il sindaco ribelle di Girona epigono del catalanismo di Pujol è atteso ad una nuova prova questa volta di responsabilità e sarà apprezzato da tutti i democratici europei.

Bobo Craxi

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Bobo Craxi

Vittorio “Bobo” Craxi è un politico italiano, già sottosegretario di Stato agli affari esteri con delega ai rapporti con l’ONU nel secondo governo Prodi. Già esponente del Partito Socialista Italiano storico, membro del Nuovo PSI e passato poi alla formazione politica dei Socialisti Uniti, ha aderito in seguito col suo gruppo al ricostituito Partito Socialista Italiano. È il figlio secondogenito di Bettino Craxi e fratello di Stefania.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti