Ringrazio anche coloro che hanno giurato di avere messo la preferenza, anche di genere, ma che non l’hanno fatto, o l’hanno fatto male…sappiate che li perdono.

Ops, chiedo scusa, il sindaco è Dario.. lapsus.
Ringrazio il mio direttore, giacchè da alcuni mesi mi sento parte del tutto, e i suoi collaboratori, per avermi dato l’opportunità di fare questo piacevole cammino a tappe settimanali. Che non è stato proprio come quello di Santiago, dato che non ho avuto piaghe ai piedi. Per non avere scarpinato. La mia è stata una campagna sedentaria, davanti alla tastiera dalla quale ho cercato di intercettare amici e amici degli amici. Forse pensavo di usare il socialnetwork a mo’ del grillo straparlante. Sapevo di non avere alcuna chance di avvicinarmi al Palazzo, dunque il numero aveva scarsa efficacia, se non per soddisfazione personale. Ma quando si è in ballo bisogna ballare…
Ringrazio dunque i pochi ma buoni che hanno scritto il mio nome senza ricevere nulla in cambio, senza apericena e festini, quelli che mi hanno accordato la loro fiducia tout court che certamente non avrei tradito.
Ringrazio anche coloro che hanno giurato di avere messo la preferenza, anche di genere, ma che non l’hanno fatto, o l’hanno fatto male…sappiate che li perdono.
Un sentito grazie a chi ha avuto la bontà e la pazienza di leggermi qui, mettendo pure qualche mipiacino.
Per me non ci sarà una prossima volta ma.. maidiremai!
Un abbraccio a tutti
Il fischio del treno
aveva sapore di mare
e odore di fuga
in terre lontane…
nei vagoni stipati
le anime
cullavano il sogno
di spezzare catene
ancestrali
di schiavitù.
Ho visto tornare
quel treno :
anime pallide
e stanche
cercavano
ansiose
l’abbraccio
di usate catene.
La libertà
non è mai
dove siamo…
è sempre altrove.
P.S.

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