A cento anni della nascita di Carla Accardi (Trapani, 1924- Roma, 2014) il romano Palazzo delle Esposizioni dedica un’ampia rassegna a carattere retrospettivo alla celebre artista, visibile sino al 9 giugno.
Carla Accardi è stata l’unica artista protagonista del Gruppo Forma (fondato dagli artisti Dorazio, Perilli, Consagra, Sanfilippo, Guerrini, Turcato e Attardi) il movimento che ha dettato il rinnovamento dell’arte italiana attraverso l’astrattismo. Durante il suo percorso di ricerca artistica non ha mai smesso di sperimentare soluzioni formali da attuare nell’ambito delle sue composizioni.
Dagli inizi pittorici, dettati da elementi di natura figurativa, la Accardi – nel corso degli anni- approda ad una semplificazione della pittura, ricercandone valori astratti, semplificando sempre di più la figurazione iniziale, trasformandola e riducendola ad essenziali motivi con nuovi ritmi, segni e colore contrassegnati da una grande armonia compositiva.
Il risultato è l’innovazione sotto il segno di una pittura dai ricchi connotati linguistici, di codici e scritture, nuovi alfabeti che diventeranno un unicum rappresentativo negli anni, della sua opera.
Un linguaggio espressivo che da figurativo approderà all’arte astratta, al concettuale passando anche nell’ambito ambientale con la serie delle istallazioni dedicate.
L’esposizione romana riunisce circa cento opere della Accardi dal 1946 al 2000 provengono da Collezioni pubbliche e private nazionali ed internazionali. Molteplici le mostre dell’artista, nell’ambito delle Edizioni della Biennale Arte di Venezia anni ’60 e ’80 e numerose altre rassegne tra Italia ed estero come ad esempio quella al Museo Solomon R. Guggenheim di New York del 1994, all’Accademia di Brera e molte altre…
Laura Novello
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