Caro Direttore,
mi permetto, tuo tramite, di inviare due
suggerimenti tesi ad affrontare il dramma corrente in modo adeguato.
Invita, se puoi prega i vari Giuseppi, Giggini,
fede, Speranza e carità, tutti assieme “i pivelli”, a correre subito, ora,
stasera, massimo domattina, su strade diverse da quelle che hanno percorso sino
ad oggi.
Magari non scrivere caro Giuseppi o caro
Giggino, ma con rispetto istituzionale scrivi Ill.mo presidente del Consiglio
Dottor Avvocato Giuseppe Conte, Onorevole Dottor Luigi Di Maio ecc..
Invitali innanzitutto a copiare all’istante i
Padri Costituenti e cortesemente scrivilo in grassetto con la maiuscola.
I Padri della Nostra Patria, quella per cui mio
Nonno è morto, quella per cui l’altro Nonno è stato ferito, quella per cui mio
Padre orfano di guerra ha fatto 4 anni al fronte.
Quei Padri, uomini di grande cultura sociale,
hanno scritto la Costituzione in modo semplice, breve, leggibile e
comprensibile a tutti.
Il decreto legge sul Covid 19 è l’esatto
contrario: un diluvio di pagine con richiamo ad altre leggi e quindi ad altre
pagine, interpretabile in uno o mille modi.
La solita cloaca in burocratese, magari discussa
dai nostri, ma scritta da chissà chi, da un egittologo?
E’ un momento durissimo, tutti devono
comprendere: invitali, pregali, di scrivere in modo semplice e chiaro.
C’è poi un’emergenza sociale che a questi
signori nei fatti sfugge: manca il denaro alle famiglie, il denaro per
mangiare, non per andare alle Maldive.
Inutile parlare ai quattro venti di 25 + 25
miliardi e di 600 €, miseria, per le partite IVA, che per averli dovranno
affrontare un iter burocratico ad ostacoli e li avranno chissà quando.
Si può fare subito: una spesa di 50 Euro a
settimana a famiglia di generi vitali, pane, latte, carne in scatola ecc. a
carico dello Stato, senza distinzioni, senza umiliare nessuno, con preghiera ai
ricchi di cederla ai poveri.
Costo circa 1 miliardo a settimana, ma tutti
mangiano, niente moti sociali, niente rivoluzioni.
Sospensione di tutti gli affitti sino a quando
L’Istituto Superiore di Sanità non avrà decretato la fine della pandemia. Le
famiglie che nel 2020 avranno redditi superiori a 15.000 € per componente
pagheranno poi nel corso dell’anno successivo le rate arretrate con prestito
dello Stato ad interesse minimo.
Sospensione del pagamento di tutte le bollette,
con procedimento come sopra.
Questo significa sistemare l’emergenza vera,
quella montante: mangiare di sicuro, avere un tetto di sicuro, avere l’acqua,
la corrente ed il gas di sicuro, senza code e burocrazie.
Poi bisogna pensare alle aziende, come aprire il
credito a quelle in difficoltà, far riaprire quelle costrette a chiudere. Non
regalare, aprire il credito, bloccare i pagamenti correnti che non sono in
grado di onorare ora, come spalmarli nei prossimi due, tre, cinque anni.
Poche cose, chiare, istantanee per evitare il
“sacco dei forni”, che è nell’aria e trasformerebbe la già grave pandemia in
strage e la crisi economica in tragedia sociale.
Fiorenzo Da Ros

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