Berta non c’è più
Berta credeva nella sacralità della natura
nella sua potenza nella sua bellezza nella sua magia
che non può essere profanata dalla mano rapace dell’uomo
Berta era attivista per i diritti del popolo Lenca
come accade in ogni luogo dove i diritti vengono annullati
dove bande criminali pascolano indisturbate
tra connivenze politiche e militari
la vita di Berta era minacciata lei era braccata
lontana volontariamente dalla famiglia
per proteggerla lei era tra le montagne
sacre e incontaminate ogni notte un cielo diverso
lei si teneva lontana era una lottatrice una luchadora
per i nativi per le coltivazioni per i pascoli per le loro case
Gualcarque era il loro fiume era la loro pesca era la dea madre fertile
la sua era una lotta esistenziale e politica per la vera giustizia
non quella che si intreccia inquina depreda ammazza selvaggiamente
così come selvaggiamente lei è stata uccisa
Berta era sola
era diventata scomoda era colei che aveva carisma
diceva che il fiume le avesse sussurrato
che avrebbe vinto la sua battaglia
il fiume sapeva i fiumi sanno
perché se è vero che gli eroi si uccidono a fucilate
nel frattempo un cavallo ha spezzato le catene.
Carmela Panariello Franchini


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