Continua la battaglia della Federcasalinghe nei confronti della Rai contro una programmazione non ritenuta degna di essere definita “servizio pubblico” nelle fasce protette, in quanto dannosa per l’integrità psicofisica dei bambini e per il “degrado della dignità femminile” messo in mostra in alcune trasmissioni. In merito alla vicenda la consigliere regionale e Presidente di Federcasalinghe Toscana Lucia Franchini (Margherita) è intervenuta scrivendo una lettera all’On. Paolo Gentiloni, deputato Dl e Presidente Commissione Bicamerale di Vigilanza sulla Rai. Nella lettera sono descritti i motivi di una protesta che va avanti da tanto tempo, con molti utenti che per la quota canone del 2005 hanno pagato l’importo complessivo di € 8.02 (di cui a titolo di canone € 0,22; € 4,13 a titolo di tassa concessione governativa ed € 3,67 a titolo di IVA), ritenendo di non dover versare il sovrapprezzo, pari alla restante somma (Importo totale 99,60), alla luce della programmazione RAI non ritenuta degna di essere definita “servizio pubblico”. A questi utenti sono arrivate le lettere dell’Agenzia delle Entrate con diffida della Rai per il pagamento della restante quota del canone. L’Ufficio legale di Federcasalinghe reputa questa operazione illecita, pertanto ha proceduto a diffidare l’Agenzia dell’Entrate competente e la stessa RAI a riscuotere alcunché.“Per il 2006 – spiega Lucia Franchini – invitiamo gli utenti a pagare l’abbonamento integrale promettendo l’impegno di Federcasalinghe per avviare eventuali azioni di recupero di ciò che a giudizio degli utenti è stato pagato in più. Invitiamo quindi le famiglie a farsi parte attiva della battaglia segnalando i programmi televisivi del servizio pubblico che non sono ritenuti adeguati alle fasce protette. Ci impegniamo ad organizzare iniziative o a sostenere i cittadini che si faranno parte attiva presso i giudici di pace contro la Rai. La battaglia va avanti per un servizio pubblico degno del suo ruolo e per il rispetto del contratto di servizio della Rai nei confronti dei cittadini. Voglio sottolineare anche il monito del Presidente della Repubblica Ciampi che ha definito la televisione “poco responsabile e rischiosa per i più piccoli” e aggiungo che non si può pensare ad un servizio pubblico che offra uno spettacolo come quello di Domenica In della scorsa settimana”.
Francesco Di Costanzo Ufficio stampa Margherita

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