
In questi giorni è scoppiato il caso delle scommesse illegali dei calciatori della Nazionale italiana, riaccendendo i riflettori sul silente fenomeno della ludopatia , vera e propria patologia che rientra nella categoria delle dipendenze e fa riferimento alla dipendenza dal gioco d’azzardo.
Il coinvolgimento di alcuni calciatori della Serie A, nasce da un’inchiesta della Procura di Torino su scommesse clandestine legate il riciclaggio di denaro e secondo le accuse i giocatori avrebbero scommesso su partite di calcio utilizzando siti di scommesse online illegali.
Il calcio scommesse è un tipo di gioco d’ azzardo che comporta un giro d’affari da capogiro legato all’esito di eventi di carattere calcistico, nel quale uno scommettitore decide di impegnare parte del proprio denaro presso le casse di centri abilitai o online. Le scommesse on line incidono fortemente sule menti e sulla personalità giovanile al fine di illudersi di trovare una via alternativa alla ricchezza, finendo intrappolati in un ciclo di indebitamento.
A tal proposito il gioco si trasforma in pericolosa dipendenza quando chi gioca perde la capacità di controllare volontariamente i propri comportamenti, con il desiderio incontrollabile di giocare.
Questa dipendenza induce le persona a giocare in maniera incontrollata, ossessiva, e l’aspetto insidioso di tale dipendenza è il diffondersi di forme di gioco d’azzardo online percepite come sicure, invece è facile perdere denaro attraverso lo strumento digitale senza averne l’assoluta consapevolezza.
Probabilmente sia per la grande disponibilità economica dei calciatori unita alla voglia di trasgredire e per diversi elementi congiunti al desiderio di vivere un ‘esperienza differente che sorpassa anche il mero aspetto economico al punto di condurre gli sportivi verso un circolo vizioso del gioco.
La FIGC all’interno dei regolamenti federali ha espressamente sottolineato il divieto ai calciatori ed ai tesserati in genere di effettuare qualsiasi scommessa al fine di trarne profitto. I calciatori non possono giocare d’azzardo su incontri ufficiali organizzati nell’ambito sia della FIGC, che FIFA e della UEFA , pertanto il mancato rispetto della norma comporta pene severe.
Secondo l’articolo 24 del Codice di Giustizia Sportiva, al comma 1, è specificato che ai soggetti dell’ordinamento federale, ai dirigenti, soci e tesserati della società appartenenti al settore professionistico è vietato effettuare o accettare scommesse direttamente o indirettamente.
I dati emersi dall’Osservatorio Gioco d’azzardo di Nomisma il settore del gioco d’azzardo, in Italia è in continua crescita dal 2021 al 2023 c’è stato un aumento del 21%.
Chi gioca d’azzardo non sempre conosce i rischi che ne derivano e il punto chiave è la perdita di controllo su cui si concentra tutto, poiché il giocatore ha un unico scopo, prioritario e ossessivo “giocare”, con l’assidua speranza di vincere iniziano a percorrere una strada apparentemente semplice e veloce ignorando i pericoli che ne derivano.
Illusi dalla pubblicità e false promesse di vincite, entrano in un vortice, nel quale ingenti quantità di denaro vengono sperperate e a causa della perdita di controllo sul tempo e sulla realtà, non identificano nemmeno le somme spese, incorrendo in debiti.
Tale dipendenza è una patologia complessa e in quanto tale per superarla richiede un approccio terapeutico specializzato mediante percorsi mirati.
Tuttavia i problemi relazionali e psicologici innescati dalla ludopatia rappresentano un ulteriore rischio per il futuro e non solo per quanto riguarda lo sport, ma per intere generazioni.
Dolores Di Mambro

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