Con Verdi Racconta, concerto-spettacolo dedicato al grande compositore bussetano, si è concluso il ciclo di appuntamenti del mese di luglio della XIX edizione del Certosa Festival, uno dei più significativi eventi culturali della Toscana che i tiene nel cortile d’onore della stupenda Certosa di Calci, a Pisa.
Una edizione che ha visto protagonista la musica: lirica, classica, gospel, pop-rock… Linguaggio universale per un pubblico internazionale com’è quello del Certosa Festival che, oltre ai calcesani e agli appassionati che raggiungono Calci dalle province vicine, Lucca e Livorno, vede molti turisti stranieri che scelgono questo territorio come sede delle loro vacanze.
Organizzato da Multimedia Produzione con la direzione artistica di Salvatore Ciulla, Certosa festival vede come promotori in primis il Comune di Calci che, insieme al Museo di Storia Naturale di Calci, Polo Museale della Toscana, Fondazione Pisa, Confesercenti Toscana Nord, Camera di Commercio di Pisa, Toscana Energia, Barga Jazz e Terre di Pisa, sostengono e promuovono questo importante appuntamento estivo che, da un paio di anni, propone un’appendice settembrina. Quest’anno gli appuntamenti prevedono tre eventi: due appuntamenti con il Jazz ed una interessante “finestra” nella grande produzione letteraria di Giovannino Guareschi con tre racconti tratti dalla indimenticabile tetralogia di Don Camillo e Peppone e del loro Mondo Piccolo.
Facciamo il punto di questa prima parte con l’assessore alla Cultura del Comune di Calci, Anna Lupetti.
- Si è appena conclusa la programmazione di luglio della XIX edizione del Certosa Festival. Un primo giudizio a caldo?
Il Certosa Festival è il fiore all’occhiello dell’estate calcesana, le presenze lo confermano, circa mille spettatori fra i concerti nella prestigiosa cornice del cortile d’onore della Certosa Monumentale e la piazza del Comune. I turisti hanno anche modo di gustare i prodotti tipici del territorio presso gli esercizi commerciali calcesani che hanno accettato – grazie a Confesercenti – di far parte del circuito Certosa Festival Card, una card che dà diritto a sconti presso i negozi di Calci, al Certosa Festival e al Museo di Storia Naturale, in una “rete virtuosa” che lega economia e cultura in un vincolo di reciproca collaborazione.
Un ringraziamento particolare va alla Direzione del Museo di Storia Naturale che ha facilitato la realizzazione degli eventi nel cortile d’onore e nella sala dei cetacei del Museo.
Grazie anche alla collaborazione con Confesercenti, Toscana Energia, Terre di Pisa e l’Unità pastorale della Valgraziosa che hanno creduto fin dall’inizio a questo progetto e che hanno continuato a seguirlo e a sostenerlo in questi anni.
- Il pubblico sembra aver apprezzato l’offerta differenziata proposta nel cartellone di quest’anno, come pure le iniziative realizzate fuori dalla Certosa…
La differenziazione della proposta è sicuramente molto apprezzata: la musica operistica, il concerto per chitarre nella suggestiva sala dei cetacei del Museo di Storia Naturale e il Concerto Gospel hanno attratto un pubblico amante del genere e proveniente non solo da Calci, mentre il concerto rock in piazza, oltre al consueto pubblico calcesano, ha attratto moltissimi giovani. Una scelta coraggiosa ma vincente quella della direzione artistica che ha aperto un ulteriore fascia di età a questa kermesse mostrando ancora una volta che qualsiasi genere musicale può essere una forma d’arte che merita di essere fatta conoscere e promossa. Del resto, il linguaggio musicale dei giovani è fatto anche di pop, rock, folk e musica elettronica ed è giusto che questo festival tenga conto anche di questo nella scelta del cartellone.
- Un appuntamento particolare è stato quello con il Voices of Heaven Gospel Choir che si è offerto di cantare gratuitamente per sostenere la causa del Monte pisano che lo scorso anno è stato oggetto di un incendio doloso che ha distrutto oltre 1400 ettari di bosco facendo danni gravissimi alle aziende…
Un ringraziamento particolare al coro Voices of Heaven Gospel Choir e al suo Maestro, Sandro Macelloni, che hanno aderito gratuitamente all’iniziativa in favore della raccolta fondi per coloro che hanno subito danni dall’incendio del settembre 2018 e che ci vede ancora in prima linea per sostenere questo genere di iniziative benefiche.
Ciò che è accaduto nel nostro territorio è stato devastante non solo economicamente e dal punto di vista ambientale: veder distruggere un patrimonio boschivo secolare, devastare aziende e abitazioni, provocare la morte di una fauna locale è drammatico specie per una popolazione profondamente legata al proprio territorio e alle attività agricole che vi insistono. Tutti insieme abbiamo fatto quanto nelle nostre possibilità per porre rimedio a quanto accaduto: rimboccarsi le maniche e fissare le priorità per poi trovare i mezzi per intervenire è stato il primo passo di un lavoro che ha ancora bisogno di risorse economiche. Molte delle iniziative che sono state fatte, proprio come quella del Voices of Heaven Gospel Choir, vanno positivamente in quella direzione.
- XIX edizioni condivise con l’Amministrazioni di Calci: una fidelizzazione che è anche un progetto culturale?
Giunto ormai alla XIX edizione, il Certosa festival è un progetto consolidato e auspichiamo di avere la forza di mantenerlo attivo e sempre di alto livello culturale.
Per il Comune di Calci la cultura e la promozione della cultura nelle sue diverse espressioni è sempre stata una priorità. Crediamo nel valore sociale della cultura e crediamo che attraverso di essa si possa raggiungere anche quella parte della popolazione che, per motivi diversi, è posta ai margini della vita sociale del territorio.
Sostenere e condividere le iniziative culturali delle realtà associative presenti nel comune di Calci vuol essere per l’Amministrazione comunale di Calci uno stimolo a fare di più e meglio per raggiungere tutta la popolazione calcesana e per far conoscere Calci.
- La prossima edizione sarà la XX: una tappa importante per un Festival. Qualche anticipazione?
Auspichiamo che il festival possa mantenere l’attrazione del pubblico attraverso un’offerta sempre curata e di eccellenza. Il mix che da sempre caratterizza il programma, teatro, musica, letteratura, danza è una formula che funziona: dovremo solo cercare il meglio e proporlo al pubblico che vorremmo crescesse ulteriormente.
Manterremo l’attenzione all’offerta Jazz che dovrebbe diventare un punto di riferimento nel mese di settembre nel nostro territorio.
- La scelta degli organizzatori, concordata con voi, di allungare fino a settembre il Certosa Festival rientra certamente nell’ottica di attrarre pubblico anche al ritorno delle ferie estive. Come è andata lo scorso anno e cosa prevedete per questo settembre?
Chiudere con luglio, pur considerando l’elevato numero di iniziative in programma nel mese, ci sembrava riduttivo. Settembre è ancora un mese bellissimo per continuare a organizzare iniziative all’aperto e gli organizzatori del Certosa Festival hanno condiviso con noi sull’opportunità di aggiungere qualcosa a quanto già programmato.
Lo scorso anno abbiamo iniziato l’esperienza del jazz e il pubblico ha dato una buona risposta, quindi deve diventare un appuntamento fisso per far conoscere l’iniziativa e renderla una ulteriore attrazione culturale di questo territorio.
Quest’anno riprendiamo una “vecchia” tradizione, quella di chiudere il festival con la collaborazione dell’Unità pastorale della Valgraziosa con uno spettacolo nella Pieve di Calci. L’occasione ci viene da quei racconti di Don Camillo e Peppone che, in una sede come la Pieve, trova la sua giusta collocazione: la spiritualità di Guareschi è presente ovunque nei suoi racconti e il suo richiamo alla riscoperta di valori spirituali ed umani ci è particolarmente utile in questo contesto mondiale dove conflitti e discriminazioni segnano pesantemente la vita di tante persone.
Servizio di Stefano Mecenate





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