JACQUES PRÉVERT “POESIE D’AMORE” Ugo Guanda Editore, Parma 2012

Ma Prevért era il miglior compagno dei primi teneri amori. La poesia “Questo amore” riecheggia ancora nelle orecchie e fa ricordare le emozioni di un tempo che fu. “Questo amore/Così violento/Così fragile/Così tenero/ Così disperato/Questo amore/Bello come il giorno/Cattivo come il tempo/Quando il tempo è cattivo/Questo amore così vero/Questo amore così bello/ Così felice/Così gioioso/Così irrisorio/Tremante di paura come un bambino quando è buio/Così sicuro di sé/Come un uomo tranquillo nel cuore della notte”. E’ l’incipit di una delle più belle e intense poesie: a mio avviso ha un ritmo catulliano.
Altra poesia intensa si intitola “I ragazzi che si amano”.
“I ragazzi che si amano si baciano/In piedi contro le porte della notte/I passanti che passano se li segnano a dito/Ma i ragazzi che si amano/Non ci sono per nessuno/…/Sono altrove lontano più lontano della notte/Più in alto del giorno/Nella luce accecante del loro primo amore”
Breve ed emozionante, invece è la seguente.
“Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte/Il primo per vederti tutto il viso/Il secondo per vederti gli occhi/L’ultimo per vedere la tua bocca/E tutto il buio per ricordarmi queste cose/Mentre ti stringo fra le braccia”
Ed una delle poesie che amavo di più quando ero studente liceale è quella che così recita: “Amo più/le tue labbra/che i miei libri”
E’ stata una buona domenica, una domenica di sole in questo rigido inverno ed il cuore è stato riscaldato da questa giovanile lettura.
Indice: Introduzione di Nico Orengo – Pericoloso e tenero il volto dell’amore – Nella cella del mio desiderio – Grido del cuore – Felice il cuore del mondo

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