Ci pensavo in questi giorni di sangue e dolore. L’ennesima strage ormai, ma quando sono coinvolte le creature, sicuramente innocenti che loro le armi non le vendono e del petrolio si fanno un baffo, forse è proprio il caso di riprendere ognuno il proprio percorso di civiltà. Senza inserirsi troppo in quella di altri popoli e di culture altre. Forse noi occidentali, che ci sentivamo detentori della verità e della cultura magna di arti e mestieri, dati i nostri trascorsi secolari, pensavamo davvero di poter salvare il mondo.
E poi, questo è vero davvero, ci mancavano le materie prime oggi indispensabili per la macchina del tempo e dello spazio.
Dopo venti anni di globalizzazione forse è arrivato il momento di rimettere in funzione delle belle frontiere e cominciare ognuno ad occuparsi un po’ di più delle faccende di casa propria. Dalla Torre di Babele in poi non s’ha notizia d’un impero la cui espansione non sia finita con un crollo.
Sembra di vivere nei e sui vasi comunicanti. Vanno via i nostri, eccellenze o meno, ne importiamo altri che eccellenze non sono, salvo poche eccezioni. Ci massacrano e noi inneggiamo e auspichiamo lo ius soli, pensando di rabbonirli, perchè non ci facciano la bua.
Possibile che non capiscano di che pasta son fatti. Purtroppo troppi ancora non ne hanno contezza, fra i nostri concittadini.
“La madre di una mia carissima amica è morta in un incidente stradale”.
“I morti del terrorismo sono effetti collaterali…”.proclama un tizio che poi scopro essere un docente dell’Ateneo di Pisa, non so se della Normale, ma non credo, almeno lo spero.
Non è un fake, lo giuro.
CATTIVI MAESTRI: “MORTI PER TERRORISMO? ACCETTABILI, SE LIMITATI”
“In una discussione sul terrorismo su una bacheca di un amico mi sono imbattuto nel suddetto commento che cito senza rivelarne l’autore, per carità cristiana…” secondo un commento dell’amico feisbukiano ma non virtuale Stefano Burbi, noto compositore fiorentino, per i pochi che non o conoscono…. “Dirò solo che è un Professore (sic!) di Pisa, e questo, se possibile, aggrava il tutto e rende ancora più agghiaccianti le sue parole. Alla mia
replicato così: “No guarda io non sono affatto un idealista. Sono uno spietato realista e preferisco un numero limitato di morti da terrorismo ad una trasformazione dell’occidente in stati di polizia per i vostri isterismi. E ritengo una immigrazione controllata di almeno 100000 persone l’anno (con reclutamento in loco) indispensabile per l’equilibrio del sistema pensionistico. Ti ricordo che ci sono 3500 morti l’anno in Italia per incidenti stradali: con la tua logica dovremmo proibire la guida”.
Comprendiamo la sorella dell’assassin, ma non facciamoci turlupinare sul fatto che queste bestiole sono state drogate e la colpa è dell’imam per altro già accusato e denunciato per spaccio.
L.a colpa è di chi li lascia agire indisturbati senza controllo questi personaggi. E spesso li aiuta con moschee e altri luoghi di pseudopreghiera
Eventuali e varie.
Meanwhilein Versiliana il Giacomelli, sottosegretario allo sviluppo economico, parla di fake su facebook. Questo si che è un grosso problema che attanaglia il popolo che chiede pane e sicurezza.
A proposito di fake e bufale pare che la più ingiuriata sia la presidenta.. chissà perchè poerina.
Ma non trattasi di diffamazione e non è fake dato che basta andare su YT e sentire quello che ha detto in questi anni sul nuovo stile di vita che dovremmo accettare secondo il suo punto di vista da un mondo nebuloso come il suo cervello.
Nel frattempo il sindaco di Barcellona, la felpetta Ada Colau, per dirla con Porro, una donna ahinoi, che ognuno ha la propria sindaca e la propria presidenta e che sicuramente ha delle responsabilità forti nella strage, continua imperterrita a recitare la solita insulsa litania del non dobbiamo aver paura la nostra è la città dell’accoglienza e bla bla, con la follia dello ius soli. E un favoloso Gervasoni sul Il Messaggero.it. L’italia rischia. E pensa al ritorno del fascismo, ma va là.
Mentre Errani si dimette dopo aver fatto poco o nulla per i terremotati.
Carla Ceretelli

Alla mia domanda, se fosse probabilmente un idealista, dato il contenuto dei suoi interventi, ha replicato così: .. e.c.