La riduzione delle forniture
mediche, gli aumenti dei prezzi dei generi alimentari, il blocco dei porti, le
rivolte nelle strade, potrebbe configurare uno stato di guerra.
La guerra l’ha dichiarata il Regno Unito alla Ue
e ha fatto tutto da sola.
Secondo un rapporto pubblico britannico, i
rischi elencati si realizzerebbero con la Brexit totale, cioè con l’uscita
senza accordo del Regno Unito dalla Ue.
C’è voluta una decisione del Parlamento
britannico affinchè il rapporto fosse reso pubblico. In realtà, il premier
britannico Boris Johnson ha preso in giro i propri elettori, così come li hanno
presi in giro i fautori della Brexit.
Questa di prendere in giro gli elettori è una
malattia che colpisce anche l’Italia. Prima delle elezioni del 2018, abbiamo assistito
alle dichiarazioni contrarie all’euro e all’Ue della Lega e del M5S. Posizione
avvalorata nel “Contratto per il Governo del Cambiamento”, e ribadita
con una mozione parlamentare che voleva introdurre i minibot, primo passo verso
l’uscita dal sistema europeo.
Insomma, anche Lega e M5S, avevano dichiarato
guerra all’Italia.
Ora, il M5S ha rivisto le proprie posizioni e il
governo giallorosso si muove su una linea europeista.
“Non è mai troppo tardi”, direbbe il
compianto maestro Manzi. Si, certo, nel frattempo bisognerebbe imparare a non
prendere in giro gli elettori e a non fare danni.
Primo
Mastrantoni, segretario Aduc

Caro segretario ADUC,
sono un pensionato che continua un’attività professionale dedicando tutto me stesso e giornate intere di lavoro. Le tasse ti portano via almeno il 70% del fatturato. Lei crede che questo sistema sia giusto o che bisogna intervenire in qualche modo?
Il lento declino del nostro paese a mio parere è proprio dovuto a questa tassazione fuori del normale e ad una giustizia troppo lenta che fa scappare le aziende in paesi molto più accoglienti. Toglie realmente la voglia di intraprendere. Qual’è la sua opinione?