
Non si boicottano le società aperte, quelle in cui la libertà di espressione con è repressa e le lezioni sono libere, anche se il loro governo è nemico della società aperta. Non ci siamo mai stancati di ripeterlo.
Ce lo conferma l’intervista sul Fatto a un artista israeliano, Hagal Levi, nemico giurato di Netanyahu e del suo governo di estrema destra.
“ -Il boicottaggio va dunque boicottato?
– È giustificato, ma danneggia le persone sbagliate. Colpisce solo la sinistra, perché il 90% degli artisti in Israele proviene dalla sinistra. Il boicottaggio dovrebbe essere più differenziato e selettivo, concentrandosi su coloro che sostengono il governo. Un film di resistenza come The Sea, realizzato da chi ha dedicato l’intera vita contro l’occupazione, perché sabotarlo? Il boicottaggio e il modo più facile per esprimere la propria opinione, ma se si vogliono incoraggiare le forze positive bisogna impegnarsi altrimenti.

Ottimista?
Difficile essere ottimisti, soprattutto nei confronti del governo Netanyahu. Ma in Israele ci sono centinaia di migliaia di persone che combattono questo regime ogni giorno da ormai tre anni. Siamo in piazza, e stiamo pagando un prezzo: avremmo bisogno di essere riconosciuti”.
Il boicottaggio è giusto e necessario quando tutto è in mano a un governo autoritario e non vi è alcuna possibilità che gli artisti, i giornalisti e le persone comune possano contrastarlo senza esserne colpiti.
Marco Taradash

Gentilissimo Marco complimenti per questo spazio molto bello e per tutte le tue attività e posizioni meritorie. Riguardo ad Israele devo dire che non mi piace la posizione di chi dice ” io difendo Israele perché è una democrazia , uno stato di diritto” però a ogni pié sospinto sempre pronti a dire che Netanyahu o i coloni sono dei criminali….innanzitutto perché bisognerebbe capire come ci comporterremmo noi o politici italiani o di altri paesi in situazioni anche lontanamente paragonabili a quelle complesse e delicatissime e di pericolo esistenziale che vivono non solo i politici israeliani ma anche i cittadini israeliani e possiamo dirlo, tutti gli ebrei, fatti oggetto sistematicamente di una permanente ossessiva campagna universale di odio manipolazione della storia e dei fatti e di demonizzazione……tanto violenta e totalizzante che molti esponenti di quella comunità non reggono a questa prova terribile e passano dalla parte degli odiatori……quasi per farsi accettare nel dibattito pubblico da questi guardiani orwelliani che stabiliscono quello che si può dire o non si può dire; questa posizione non regge perché, come abbiamo visto dal 7 ottobre in poi, ma anche prima, non c’è comportamento dei palestinesi, anche le cose più aberranti ed oscene, che non venga sistematicamente perdonato, se non lo si può cancellare o censurare, e che sia in grado di spostarli dalla casella di vittime angeliche dei mostri israeliani….le due caselle sono assegnate a prescindere da quello che fa Israele o Netanyahu o chiunque altro e a prescindere da quello che fanno i palestinesi……Oltretutto è evidente che c’è una componente psichiatrica in queste narrazioni/rappresentazioni, c’è la storia millenaria di antigiudaismo cristiano, c’è il Corano ed il razzismo esplicito dei musulmani che qualora rivolto agli ebrei non sembra a nessuno apparire come una cosa grave, tranne forse nella Germania attuale, e poi ci sono decenni di disinformazione e propaganda sovietica ora putiniana che hanno colonizzato milioni e milioni di cervelli…..anche qui credo sia venuta l’ora di studiare il problema anche a livello neurologico….perché appare chiaro ormai quasi a tutti , poco in Italia, che i social media , al di là delle intenzioni dei loro creatori, contengono tanti cavalli di Troia in grado di destrutturare e cancellare completamente democrazia e stato di diritto in mancanza di contromosse rivolte a creare cittadini consapevoli , cognitivamente adeguati e dotati di senso critico. Battaglia che almeno in Italia sembra persa in partenza visto che i social media con le loro bolle, i troll la disinformazione ingegnerizzata e le fakenews e i fattoidi , i social media hanno assunto il controllo del dibattito pubblico e delle nuove generazioni dopo decenni di Santoro e personaggi simili quindi hanno trovato un terreno fertile per il pensiero totalitario e liberticida oltre che antisemita.
Marco quando sento dalle sue parole la solitudine abissale in cui è lasciata dai suoi colleghi una persona come Fiamma Neirenstein per esempio…mi viene una tristezza infinita
un caro saluto
antonio