Cari amici, scusate la fretta…ma mi scappava. Nel momento del bisogno non ci si deve trattenere. “Il ministro Bondi, pece all’enime sue, ha cesseto d’essere ministro. Une prece per une colombe per delle pece.”. La notizia m’è stata girata testè da un’amico che “perla” così; che volete fare, sono i casi della vita. Aggiungo di seguito,” Le mie riforme liberali non comprese da Tremonti. Ascoltato più Muti di me» dice Bondi… e noi orbi di tanto dolore restiamo muti.
Enrico Martelloni


Sono d’accordo con Selvaggi. A meno che non vi siano cose terze, Bondi è stato un uomo d’onore. Ha incassatro la fiducia e si è dimesso: bel gesto. Ai rinnovati (e riciclati) vecchi della 1^ Repubblica (sono sempre i soliti da almeno trent’anni!), che continuano a chiedere il cambiamento serva di lezione.
L’ex ministro Bondi avrà avuto le sue responsabilità, quello che non mi piace è vedere un uomo usato come capro espiatorio per nascondere le responsabilità altrui.
Sul famoso crollo di Pompei è stata detta tutta la verità? Io nutro qualche dubbio.
Comunque sia ad un politico che di sua iniziativa lascia un prestigioso incarico, a mio avviso va concesso l’onore delle armi.