
Mentre noi e le nostre famiglie ci stiamo godendo le vacanze, chi nei luoghi di villeggiatura, chi (purtroppo sempre più) a casa, ma comunque in relax, nel mondo cadono bombe ovunque.
Le armi non sanno leggere, sono analfabete come la mente degli uomini che le usano, non conoscono la Convenzione di Ginevra, colpiscono bambini, anziani, malati, ospedali, scuole e case tutti i giorni.
Moltitudini fuggono dalla sofferenza e dopo pellegrinaggi biblici fra deserti, fame, sete, malattie arrivano al mare, salgono depredati di ogni misero avere sui barconi dei satrapi trafficanti di uomini, molti annegano, soprattutto i bambini e quando arrivano anziché trovare l’eldorado che hanno sognato finiscono segregati negli hotspot e poi buona parte nell’inferno della clandestinità.
Questo è il prodotto dell’export della democrazia ed la prova del suo drammatico fallimento.
Salto i precedenti asiatici e sudamericani. Cosa abbiamo combinato noi occidentali nell’ultimo trentennio in questo commercio del bene più prezioso per l’uomo che è la libertà?
Kosovo-Serbia: se togliamo le forze di interposizione al confine dopo minuti cinque la guerra scoppia più cruenta e crudele che prima. L’odio è aumentato, perché questo provoca la morte di un familiare o di un amico da parte dell’una o dell’altra parte. Intervento fallito nella sostanza.
Afghanistan: dopo anni e anni di morte e desolazione siamo scappati con la coda tra le gambe lasciando vergognosamente la popolazione inerme, soprattutto le donne, in mano a queste bestie oscurantiste. Dovevamo portare la libertà e invece abbiamo portato morte, fame, desolazione, tirannia. Fallimento con viltà.
Irak: anche lì abbiamo inviato i nostri bombardieri. Era un paese dominato da un dittatore, ma le famiglie avevano una casa, avevano cibo, medicinali, scuole asili, l’integralismo mussulmano era sotto controllo. Ora è un deserto di macerie, nessun servizio, fame, malattie, corruzione, fazioni armate. Tutto abbandonato a se stesso. Un’altra vigliaccata di noi democratici.
Libia: c’era Gheddafi, se eri contro o scappavi o finivi male, ma le città erano curate, c’erano ospedali ben funzionanti, scuole, case, ordine. Dopo il nostro intervento in nome della libertà e della democrazia il paese è in mano a bande tribali armate e terribili e noi ce la siamo data a gambe. Conigli.
Questi i casi più mediatici, ma ci sono decine di altri focolai giustificati a sproposito dal termine libertà, ma motivati effettivamente dal solo vile denaro.
Bomba su bomba abbiamo lasciato solo macerie, sofferenza, fame, povertà e noto con rammarico che non se ne parla in prima pagina in alcun giornale, ma le bombe che abbiamo usato sono uguali a quelle che usa quel disgraziato di Putin. Sembra sia tutta colpa sua o mi sbaglio?
Fiorenzo Da Ros

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