Il Fatto: Diana Blefari Melazzi si è suicidata in carcere. La Cassazione aveva appena confermato e reso definitiva la sua condanna all’ergastolo per l’uccisione di Marco Biagi.
E’ giusto e doveroso nutrire sentimenti di pietà ed interrogarci ancora una volta sulle condizioni delle nostre carceri sovraffollate e male organizzate. Ma il caso è assai diverso rispetto a quello del giovane Stefano Cucchi, morto senza che si sappia perché dopo varie peregrinazioni tra caserme, tribunali e cdelle. Quelli che, per il suicidio della Blefari, sono partiti lancia in resta con raffiche di accuse contro magistrati e medici, sono i soliti che reclamano a gran voce le manette per semplici avvisi di garanzia, prima ancora che ci sia stata non la condanna, ma addirittura il semplice rinvio a giudizio. Insomma, sono quelli che dovrebbero avere il pudore di tacere. O il loro giustizialismo finisce la dove comincia il terrorismo?

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