• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

BILL, SKYPE, MARE DI DATI: FACCIAMOCENE UNA RAGIONE

Microsoft ha comprato a 8 miliardi e mezzo di dollari Skype, che il precedente possessore aveva pagato tre volte di meno, perché con Skype ha incorporato i suoi quasi 665 milioni di utenti. Di Fabrizio Binacchi

di Fabrizio Binacchi | 17 Maggio 2011

Nelle settimane dei nuovi regolamenti di conti mondiali tra guerre in Nord Africa e incursioni in Pakistan, tra piani economici contrapposti, tra la povera Grecia e la super Germania, quatto quatto Bill Gates ha assestato il suo colpo mondiale nelle telecomunicazioni. Ridimostrando che il mercato ict (infortmation and communication technology) è tutt’altro che bollito. Anzi, è vivo vegeto e miracoloso. Basta farlo lievitare, anche quando ce l’ha l’avversario, il competitor. Bill , Skype, un mare di dati, un mare di dollari e noi. Tutti noi. Tutti uniti appassionatamente anche se non lo sappiamo. Da ieri, da oggi da domani ognuno di noi con un contatto Skype è un granello fruttifero dell’impero Gates, che alimentiamo anche senza saperlo facendoci un nuovo contatto, alimentando una nuova conoscenza, in rete. Microsoft ha comprato a 8 miliardi e mezzo di dollari Skype, che il precedente possessore aveva pagato tre volte di meno, perché con Skype ha incorporato i suoi quasi 665 milioni di utenti. Seicentossessantacinquemilioni di macrodati. Che ogni ora generano collegamenti con altri utenti, che ogni ora connettono altri profili, che ogni ora conquistano nuovi contatti, una miniera continua. Una piattaforma che lavora come un termitaio. Si autoalimenta. Alimenta il patrimonio dati, alimenta il patrimonio economico. Dati uguale ricchezza. Più dati uguale più ricchezza, in questo campo talora addirittura a ritmo esponenziale. Ogni dato raddoppia. Più uso Skype, più connetto nuovi contatti importandoli magari da altri gestori, i programmi automatici no mancano, e più do valore a Skype, e confermo che quegli otto milioni e mezzo di dollari di Bill non sono proprio mal spesi. Certo hanno ragione tutti gli osservatori economici che hanno visto nella mossa di Bill Gates una manovra per fare concorrenza ad Apple e Google nel campo delle comunicazioni. La Gabanelli in casa nostra ci fece una lezione qualche settimana fa sui sistemi della rete “Ma Google cosa sa di noi? Dimmi cosa vuoi e ti dirò chi sei!”
Ma Skype non è solo una linea telefonica, Skype non è solo un quasi magico strumento per cui dal computer telefoni gratis usando il collegamento internet da fisso a fisso o spendendo pochissimo se telefoni al cellulare perché il sistema porta la chiamata alla stazione terrestre più vicina alla cellula, certo c’è anche questo, ma il cuore dell’operazione Microsoft – Skype è nello sterminato elenco di contatti che si porta dentro. Cioè tutti noi. E tutti noi con i nostri contatti a nostra volta. E il contatto potenziale del nostro contattato che a sua volta verrà inserito. Noi abbiamo bisogno di comunicare sempre più velocemente e sempre più costantemente e augurabilmente a prezzi sempre più bassi, se non irrisori , se non nulli. Ebbene il pagamento lo facciamo in condivisione di dati, in trasmissione di conoscenze personali. In cessione inevitabile delle nostre relazioni. E’ un bene? E’ un male? Chissà dove finiremo? Domande filosoficamente legittime ma tecnicamente quasi inutili. Facciamocene una ragione.

Fabrizio Binacchi www.virgola1.splinder.com

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti