
Trump parla all’Europa come se fosse il suo orto di casa.
Pretende che i Paesi della NATO smettano subito e del tutto di comprare petrolio russo e che impongano dazi del 50-100% sulla Cina finché non cesserà di acquistare greggio da Mosca.
Dopo aver imposto i dazi all’Unione Europea e dopo aver ordinato che le spese militari arrivassero al 5 per cento del Pil ora Trump esige altre scelte che avrebbero conseguenze drammatiche per l’economia del vecchio continente.
Von der Leyen si è rivelata totalmente incapace di resistere alle richieste del presidente americano, di elaborare per l’Europa un’ autonoma politica estera e commerciale e di avanzare proposte di trattativa e di pace per far cessare la guerra in Ucraina.
A pagare il prezzo di tutto questo sono le economie europee, le imprese e i lavoratori mentre cresce la paura di un allargamento del conflitto.
Una miscela che alimenta il voto dell’estrema destra, come è accaduto in Germania, e potenzia le forze populiste e nazionaliste, come Vox in Spagna.
L’Italia di Meloni è perfettamente funzionale a questo disegno: la presidente italiana parla ai neofranchisti spagnoli sommersa dagli applausi, si allinea ad ogni mossa di Trump e consolida l’amicizia e il sostegno verso Von der Leyen.
La conclusione è chiara: i nostri patrioti tradiscono gli interessi dell’Italia e dell’Europa per ragioni politiche ed ideologiche.
Trump è la loro assicurazione sulla vita, è per loro una garanzia di permanenza al potere.
Von der Leyen ha introdotto Meloni in Europa consentendole di svolgere un ruolo in cambio del suo sostegno.
A mio avviso, sarebbe interesse dei socialisti europei e del PD lasciare la maggioranza e votare la mozione di sfiducia a Von der Leyen presentata dalla Sinistra.
L’Europa non si rilancia se non si costruisce un’ alternativa netta alla destra che la sta portando alla rovina.
Enrico Rossi

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