
Giuseppe Tiani, già Vice-questore della Polizia e segretario nazionale del sindacato Siap, attualmente è presidente di InnovaPuglia, la struttura regionale pugliese che gestisce gli appalti.
In Audizione, in videoconferenza, alla commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati si è presentato con il ciondolo antiCovid. Secondo Tiani, il ciondolo è un purificatore dell’aria che genera cationi i quali inibiscono i virus. Costo del ciondolo, che secondo Tiani, dovrebbe essere distribuito alle forze di polizia, cinquanta euro. La Puglia non è nuova a bufale del genere: per la Xylella il batterio che vive e si riproduce all’interno dei vasi linfatici degli ulivi e che, ostruendoli, ne provoca il disseccamento,
Vandana Shiva, consulente dell’ex ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti (M5S) aveva suggerito di abbracciare gli ulivi per guarirli.
In Calabria, in meno di una settimana, sono stati nominati, allontanati e dimessi (dal Governo, non dalla Regione, occorre precisare) tre commissari alla Sanità. Il primo, Saverio Cotticelli, in una intervista televisiva, aveva sostenuto di ignorare che gli competesse predisporre il piano regionale anti covid e di creare nuovi posti di terapia intensiva. Il secondo, Giuseppe Zuccatelli, appena nominato, si è dovuto immediatamente dimettere per un’altra intervista, spuntata chissà come, nella quale, pochi mesi fa, aveva sostenuto con vigore l’inutilità delle mascherine e che, per beccarsi il virus, è necessario almeno limonare intensamente e profondamente per quindici minuti. Il terzo, Eugenio Gaudio aveva appena accettato senza parlarne con la moglie che, però, non era d’accordo. Così ha dovuto annunciare, nel rispetto del valore dato in Italia alla famiglia, la sua dolorosa rinuncia.
Padre Livio Fanzaga e Antonio Ingroia, appartengono alla schiera di coloro che sanno tutto sulla origine del coronavirus. Secondo il primo, da ricercare nell’opera di Satana nell’ambito di un complotto per ridurci a Zombie; secondo il secondo, nel complotto ispirato dalla ‘Ndrangheta e dalle varie mafie, essendo evidente quanto il lockdown giovi alla criminalità organizzata.
Il bello è che non sono queste stramperie che ci devono sorprendere. Quello si fatica a comprendere è il corriculum di tutti questi signori. Tiani, l’uomo convocato in Parlamento per dispensare i suoi consigli attraverso il pendolo, è a capo di InnovaPuglia, attraverso la quale gestisce tutti gli appalti regionali per centinaia di milioni, è da immaginare. Saverio Cotticelli, che ignorava di dover predisporre il piano anticovid e tante altre cose, è stato a un passo da diventare capo dell’arma dei carabinieri, ed ha ricoperto grandissime responsabilità: comandante Carabinieri della Regione Piemonte e Valle d’Aosta, è stato alla guida dei N.A.S. ( Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri), comandante della regione Carabinieri Lazio, Presidente del Cocer interforze. Giuseppe Zuccatelli è stato al vertice dell’ Agenas, un ente pubblico non economico nazionale, che svolge una funzione di supporto tecnico e operativo alle politiche di governo dei servizi sanitari. Eugenio Gaudio, fino a dieci giorni fa, era il rettore della Sapienza di Roma, ovvero la più grande Università europea. Livio Fanzaga dirige la più diffusa emittente radiofonica religiosa del nostro Paese. Infine, Antonio Ingroia si è occupato di mafia e ha impalcato tutto il processo sulla trattativa Stato-Mafia che da oltre un decennio (forse due) tiene sotto scacco ex ministri e alti ufficiali con accuse che a molti appaiono evanescenti. Ora ha scoperto il complotto di mafia per lo sviluppo del coronavirus. Come teorema non farà del male a nessuno perché forse a nessuno verrà in mente di seguire questa pista per dare vita a nuovi maxiprocessi. Solo che vengono i brividi a pensare ad altri processi che si sono celebrati, spesso conclusi con un niente di fatto.
Nicola Cariglia

Antonio Ingroia si è occupato di mafia e ha impalcato tutto il processo sulla trattativa Stato-Mafia che da oltre un decennio (forse due) tiene sotto scacco ex ministri e alti ufficiali con accuse che a molti appaiono evanescenti. Ora ha scoperto il complotto di mafia per lo sviluppo del coronavirus. Come teorema non farà del male a nessuno perché forse a nessuno verrà in mente di seguire questa pista per dare vita a nuovi maxiprocessi. Solo che vengono i brividi a pensare ad altri processi che si sono celebrati, spesso conclusi con un niente di fatto.
Per fortuna GAUDIO non è stato Rettore de “la più grande Università europea”, solo della più numerosa e confusionaria. Altrimenti saremmo mesi veramente male!