• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Benedetto Psi

di Roberto Vertemati | 19 Gennaio 2014

Il Psi tra il1976 e il 1992 è stato benedetto. Di nome e di fatto. Da Benedetto Craxi, detto Bettino. In questi giorni se ne parlerà molto, per lo più senza cognizione di causa, anche da parte di chi lo ha conosciuto e che lo usato per fare fortuna.

Il Psi tra il1976 e il 1992 è stato benedetto. Di nome e di fatto. Da Benedetto Craxi, detto Bettino. In questi giorni se ne parlerà molto, per lo più senza cognizione di causa, anche da parte di chi lo ha conosciuto e che lo usato per fare fortuna. Come in molti libri che lo hanno ricordato.

Io non l’ho conosciuto personalmente. Me lo immagino così. In ordine alfabetico.

Anticonformista. Rivoltò il Psi trasformandolo da un Partito in via di estinzione, al motore della politica italiana. Idee, spunti, proposte non ne furono fatte tante come in quel periodo. Fu l’anticipatore della terza via blairiana.

Arrogante. Più spesso lo era con i forti e faceva bene, ma nell’ultimo periodo lo fu forse troppo con le minoranze del partito e a volte anche con qualche poveraccio. Era anche un suo modo per difendersi, ma spesso esagerò.

Coraggioso Simboli del suo coraggio furono l’episodio di Sigonella, il referendum sulla scala mobile, vinto contro tutti i comunisti, e le battaglie per le libertà fatte contro le lobby.

Decisionista e operativo. Non aveva paura. Se era sicuro che un’azione poteva essere efficace, la portava fino in fondo. Andando anche contro i poteri forti. Che poi lo massacrarono.

Esperto. Conosceva benissimo la politica italiana e internazionale, i sistemi di governo e l’organizzazione necessaria per governare. Aveva fatto fin da giovane della politica la sua grande passione e questo gli permise di arrivare sempre preparato agli incarichi che gli furino affidati

Intellettuali. Ne fece fuori troppi. Giornalisti, universitari, professionisti che non la pensavano come lui. Per ripicca, intellettualmente giusta in alcuni casi, costoro lo indebolirono, denigrandolo.

Lungimirante, innovativo. Questa è una caratteristica che non ha nessun politico odierno. Se riascoltate i suoi interventi negli archivi, potete constatare come riusciva a parlare del futuro come se lo vivesse al presente. E molte delle cose previste, si sono realmente avverate. Le frasi impietose sulla rigidità europea del 1997 sono oggi macigni che se affrontati 15 anni fa sarebbero stati sassolini.

Nemici. Troppo spesso erano i suoi amici, i leccapiedi che gli stavano intorno perché lui (e solo lui) garantiva fama e potere. Molti dirigenti del Psi, appena hanno potuto, gli voltarono le spalle, senza difenderlo. Alcuni, i peggiori, lo difesero postumo.

Onesto. Non era sicuramente un ladro, nell’eccezione etimologica del termine. Ha usato, come molti, forse tutti i Partiti della Prima Repubblica, il metodo del  finanziamento illecito, facendolo diventare una prassi sbagliata, che ancor oggi, purtroppo, è usata.

Sinistra. E’ stata la sua unica collocazione, quella naturale. L’ha rinnovata, modernizzata, adeguata ai tempi, contro la cultura bigotto-comunista, maggioritaria nel Paese, ma assolutamente incapace di governare. Non avrebbe mai potuto stare a destra, tra i conservatori.

Trascinatore, leader. Il suo modo di fare, calmo, pacato ma risoluto, con quel ghigno un po’ beffardo era l’espressione della sua leadership. Grande oratore, grande motivatore, ha convinto e dimostrato a molti cittadini italiani che il Psi poteva essere protagonista della sinistra italiana, del riformismo socialdemocratico e dell’Italia moderna. Prima del Muro di Berlino, prima di altri in Europa.

Riposi in pace.

Dalla vignetta di Giorgio Forattini del 2000
Dalla vignetta di Giorgio Forattini del 2000
Pubblicato in : Primo piano

Info Roberto Vertemati

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti