Devo una risposta al dott. Gianfranco Salzano.
Commentando un mio articolo ( ove sostenevo la necessità di continuare a parlare di Craxi per capire come è nato, da quali trame e da quali interessi, ciò che stiamo vivendo oggi), Salzano mi incalza con una domanda non da poco: che facciamo? Ci limitiamo alle parole e ci diciamo bravi? Prima la lettera e poi una mia proposta.
“L’analisi proposta da Cariglia, rispecchia ( e scusate il gioco di parole… ) quello che è oggi lo stato attuale e sulla perpetuante incapacità di un intera classe politica di affrontare superandolo un blocco della democrazia che diviene poi nei fatti una ridutio delle libertà sia individuali che collettive. Nel senso che questo sistema così smaccatamente sbilanciato verso la politica del leader e nn verso l’azione riformatrice di governo a tutela dei diritti e di doveri dei concittadini, e dico di tutti senza distinzione di casta o di classe, viene posto a tutela solo e soltanto del leader, il capo, a maggior ragione se poi è anche il proprietario. E mentre tutto questo rafforza il CDS, dall’altro si giustifica il comportamente anch’esso leaderistico e semmai più spregiudicato per assenza di mezzi ma del tutto simile del CSN. E io? Cittadino che sta in mezzo a questa pinza che posso fare? Ma prima di tutto posso fare qualcosa senza per forza dover entrare nelle grazie del capo per servirlo di tutto punto? Da vecchio socialista affrontavo le questioni nei direttivi di sezione e di partito e magari firmavamo documenti impegni insomma ” il popolo ” prendeva posizione. Oggi questo nn c’è e i Partiti, balurado di ogni democrazia, rappresentano oggi e purtroppo( con la pseudolegittimità del bipolarismo ) il più delle volte solo emanazioni, probosciti di padroni segretari Nazionali, tanto poi con la stratificazione culturale operata in questi anni basterà un sondaggio per capire l’umore del cittadino o per istillargli paura. Allora Caro Cariglia, anche se l’ho fatta lunga, la mia è una semplice domanda, le cose che sollevi sono giuste e degne ma ritieni esaustive chiuderle in questo contenitore? ( sul tipo ci siamo fatti la discussione… ok come siamo bravi… )O pensi che la tua analisi possa essere calata nella realtà diventare opinione condivisa… se è così ( e così dovrebbe essere) che strumento proponi almeno cosa fare per non essere tacciati di solitudine.
Craxi io l’ho vissuto, da socialista convinto e credo che il suo miglior messaggio sia stato quello di concedere il diritto di parlare di politica a tutti. Ma questo ne fu anche un limite concedendo diritto di tribuna a ” nani e ballerine… ” che oggi siedono in comode poltrone parlamentari, alla corte dei re.”
Con Affetto Gianfranco Dott. Salzano
Caro Salzano,
purtroppo, in mancanza di altro, anche tenere in vita un contenitore come Pensalibero ove tutti possono liberamente dire la loro, non è poco.
Tuttavia, se mi chiede se personalmente mi sento appagato, la risposta è no. Anch’io vorrei vedere nascere uno strumento per incidere nel vivo della vicenda politica.
Ci provammo tempo fa. Ricorda Bertinoro e poi Chianciano? Con Pensalibero e con diversi circoli riuniti nel Polo Laico Liberale e Socialista demmo un contributo non secondario. Poi, quelle giornate, nelle quali eravamo andati a sostenere la nascita di una forza nuova, attraverso la fusione e la contaminazione delle tradizioni liberale, socialista, repubblicana, radicale, furono malamente sciupate e strumentalizzate dalla fretta dei vari frammenti del vecchio PSI. Non capirono o non vollero capire che a Bertinoro le luci si erano accese su una speranza diversa: la nascita di una novità, non il regolamento di conti fra i capi e capetti socialisti (cosa di cui, francamente poco interessa).
Ci possiamo riprovare? Forse si. Ma a condizione, come ho scritto più volte, di bruciare le scialuppe sulle quali gruppi di laici, liberali e socialisti si illudono di fare rivivere il loro passato. La cultura laica e socialista deve essere salvata, non le illusorie rendite di posizione legate alle vecchie sigle. (n. c.)

Caro Cariglia,
la penso come il mittente della lettera. Pensalibero è un bel luogo di dibattito ma serve qualcosa di più. Ricordo il convegno che organizzaste in occasione delle elezioni del 2008 per sostenere il voto a partiti che potessero fare emergere la contrarietà al bipartitismo che ci volevano imporre a forza.
E’ venuto il momento di una nuova Bertinoro per chiamare a raccolta tutti quelli che hanno una proposta diversa dal PDL e dal PD. Però sono d’accordo che siano esclusi i “cacciatori” di strapuntini.