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Basta votare i soliti…

di Nicola Cariglia | 20 Febbraio 2012

Dal PDL al PD, i vecchi e impresentabili partiti si fanno il trucco con ritocchi elettorali e costituzionali.

Pubblicato in : Il punto del Direttore

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Maria Rita Monaco

    25 Febbraio 2012 alle 16:17

    Ma finché il comune, la provincia, la regione saranno serbatoio di voti cosa potremo fare nonostante tutta la nostra buona volontà? Qui o troviamo la forza eil coraggio di rivoluzionare tutto o saremo costretti a restere sempre più invischiati in questa palude sempre più fetida.

    Rispondi
  2. claudio fogazza

    21 Febbraio 2012 alle 18:49

    il tempo delle ideologie è finito
    ora è INIZIATO IL TEMPO DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA
    è INIZIATO IL MONDO LIBERALE
    del libero pensiero scambiato tra cittadini
    delle decisioni condivise

    Rispondi
  3. Alberto Lopez

    21 Febbraio 2012 alle 14:52

    Un’impresa simile, che le passate esperienze ci dicono essere tutt’altro che di facile realizzazione, può sperare di avere successo solo se apparirà credibile all’elettore. La credibilità si conquista con la coerenza della proposta politica e delle facce che ci si mettono – al di là di mere questioni anagrafiche – , di persone comunque non compromesse con l’attuale degenerazione della politica. Occorrerebbe la partecipazione di personalità capaci di ottenere visibilità, avere spazio nei media tradizionali (i quotidiani più letti, i tg più seguiti) e non solo di intellettuali preparati che starebbero bene in un Governo cosiddetto tecnico, ma che non prenderebbero nemmeno il voto dei propri familiari.
    La politca in Italia si fa e si vince ancora in tivù.
    Cercare, poi, di avvicinare con internet i restanti, ma senza farsi troppe illusioni. In Italia siamo ancora molto indietro e le Politiche ci sono il prossimo anno.
    La proposta potrà sperare di essere credibile solo se tutte le forze di riferimento si presentassero unite. Solo dietro le quinte di questa unità, sottolineare la provenienza, le origini come garanzia sulla qualità e lo spessore dei contenuti politici.
    Ma su tutto, una macchina organizzativa al passo con i tempi e la gravosità dell’impegno. Per inciso, il programma perfetto che poi nessuno legge, serve a poco per arrivare alla rappresentanza. Può servire al più per una (seppur nobile) testimonianza.
    Chi ne sarebbe capace?

    Rispondi
  4. franco guerrazzi

    20 Febbraio 2012 alle 20:18

    Programma molto interessante però vorrei aggiungere anche la responsabilità delle alte cariche che amministrano la cosa pubblica , aziende statali o para statali di rispondere in solido per il loro operato, è troppo facile portare al fallimento aziende e poi prendere liquidazioni favolose, il merito va premiato ma anche chi sbaglia deve pagare od almeno non deve essere premiato.

    Rispondi
  5. Luca Bagatin

    20 Febbraio 2012 alle 16:48

    Caro Nicola, non spetta a me avviarmi, bensì alle Segreterie di Radicali, Pri, Pli and Co.
    Temo saranno sorde, purtroppo, all’orecchio del misero…come recita una commedia di Bertold Brecht.

    Rispondi
  6. Luca Bagatin

    20 Febbraio 2012 alle 15:55

    Perplessità numero 1: dove si pigliano i danari per costruire un siffatto partito ?

    Perplessità numero 2: chi dovrebbe guidare codesto partito e chi dovrebbero essere i candidati ?

    Perplessità numero 3: quali le linee guida programmatiche di codesto partito ?

    Perplessità numero 4: con chi dovrebbe allearsi codesto partito ?

    Perplessità numero 5: sbaglio o un non meglio precisato (viste anche le perplessità di cui sopra, mai sciolte in molti anni) di siffatto tipo fu già proposto in anni non sospetti (do you remember Casa Laica, Rosa nel Pugno, Riformatori Liberali o simila ?) ?

    Proposta numero 1: scioglimento (anche delle strutture, con messa in comune delle risorse economiche) dei partitini laici oggi presenti (Radicali, Pri, Pli, socialisti sparsi) in un unico soggetto politico.

    Proposta numero 2: candidare alla guida di siffatto soggetto politico solo giovani dai 18 ai 35 anni, nella misura del 70 %. Proporre la guida di siffatto progetto a personalità di spicco o comunque estranee alla partitocrazia quali Oscar Giannino, Enrico Cisnetto, Michele de Lucia, Andrea Furcht, Paolo Montesi.

    Proposta numero 3: fra le linee guida di questo soggetto: Introduzione della flat tax al 20% ed innalzamento della no tax area per i redditi sino ai 12.000 euro annui; Abolizione degli Ordini professionali; Privatizzazione della Rai; Pagamento dell”ICI da parte del Vaticano sui relativi immobili; Abolizione di qualsiasi tipo di finanziamento pubblico a partiti e sindacati; Aumento delle pensioni sociali; Ammortizzatori sociali per chi non ha un lavoro; Abolizione delle Province, delle Comunità Montane e dei Consorzi; Privatizzazione delle Municipalizzate; Riforma elettorale che preveda l”elezione diretta – a turno unico – del Presidente della Repubblica con funzioni di governo e del Parlamento con sistema proporzionale; Separazione delle carriere dei magistrati; Introduzione della responsabilità civile dei magistrati; Legalizzazione di cannabis e derivati; Legalizzazione dell”eutanasia; Introduzione di programmi medici che prevedano la somministrazione controllata di eroina ai tossicodipendenti; Legalizzazione della prostituzione; Legge sulle unioni civili ed il matrimonio omosessuale, con conseguente possibilità di adozioni.

    Proposta numero 4: alleanza di coalizione di codesto soggetto politico al Terzo Polo, che così sarebbe costituito da: FLI, Udc; Api e Laici Uniti (o come andrà a chiamarsi codesto soggetto fusionista).

    Rispondi
    • n.c.

      20 Febbraio 2012 alle 16:11

      Caro Luca,
      ti appoggio in pieno. Avviati che ti seguo!

      Rispondi
  7. Luca Bagatin

    20 Febbraio 2012 alle 15:54

    Perplessità numero 1: dove si pigliano i danari per costruire un siffatto partito ?

    Perplessità numero 2: chi dovrebbe guidare codesto partito e chi dovrebbero essere i candidati ?

    Perplessità numero 3: quali le linee guida programmatiche di codesto partito ?

    Perplessità numero 4: con chi dovrebbe allearsi codesto partito ?

    Perplessità numero 5: sbaglio o un non meglio precisato (viste anche le perplessità di cui sopra, mai sciolte in molti anni) di siffatto tipo fu già proposto in anni non sospetti (do you remember Casa Laica, Rosa nel Pugno, Riformatori Liberali o simila ?) ?

    Proposta numero 1: scioglimento (anche delle strutture, con messa in comune delle risorse economiche) dei partitini laici oggi presenti (Radicali, Pri, Pli, socialisti sparsi) in un unico soggetto politico.

    Proposta numero 2: candidare alla guida di siffatto soggetto politico solo giovani dai 18 ai 35 anni, nella misura del 70 %. Proporre la guida di siffatto progetto a personalità di spicco o comunque estranee alla partitocrazia quali Oscar Giannino, Enrico Cisnetto, Michele de Lucia, Andrea Furcht, Paolo Montesi.

    Proposta numero 3: fra le linee guida di questo soggetto: Introduzione della flat tax al 20% ed innalzamento della no tax area per i redditi sino ai 12.000 euro annui; Abolizione degli Ordini professionali; Privatizzazione della Rai; Pagamento dell”ICI da parte del Vaticano sui relativi immobili; Abolizione di qualsiasi tipo di finanziamento pubblico a partiti e sindacati; Aumento delle pensioni sociali; Ammortizzatori sociali per chi non ha un lavoro; Abolizione delle Province, delle Comunità Montane e dei Consorzi; Privatizzazione delle Municipalizzate; Riforma elettorale che preveda l”elezione diretta – a turno unico – del Presidente della Repubblica con funzioni di governo e del Parlamento con sistema proporzionale; Separazione delle carriere dei magistrati; Introduzione della responsabilità civile dei magistrati; Legalizzazione di cannabis e derivati; Legalizzazione dell”eutanasia; Introduzione di programmi medici che prevedano la somministrazione controllata di eroina ai tossicodipendenti; Legalizzazione della prostituzione; Legge sulle unioni civili ed il matrimonio omosessuale, con conseguente possibilità di adozioni.

    Proposta numero 4: alleanza di coalizione di codesto soggetto politico al Terzo Polo, che così sarebbe costituito da: FLI, Udc; Api e Laici Uniti (o come andrà a chiamarsi codesto soggetto fusionista).

    http://www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

    Rispondi

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