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Basta polemiche e in cambio Conte si ritiri una volta superata la crisi

E’ indispensabile una pausa: non la fine della dialettica politica ma un clima che non crei ostacoli nella lotta al nemico comune che è il coronavirus con le sue terribili ricadute economiche.

di Nicola Cariglia | 23 Marzo 2020

Tutti coloro che ci seguono, assiduamente o sporadicamente, sanno che non abbiamo mai risparmiato critiche ai governi che si sono succeduti: dal 2003, quando Pensalibero è nato, fino ad oggi. Dunque, da Berlusconi fino a Conte uno e due, passando per Prodi, Riberlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni. Abbiamo ecceduto? Qualcuno ce lo ha rimproverato, ma noi pensiamo che i veri nemici dei leader politici sono gli elogiatori di professione, coloro per i quali va sempre tutto bene. Le critiche, invece, ai i politici veri  danno una maggiore spinta e aiutano a fare di più e meglio.

Questi, tuttavia, non sono tempi di grandi leader. L’abbiamo già scritto e lo ripetiamo. Ma con questa classe politica dobbiamo superare il passaggio più impervio che mai abbiamo avuto di fronte dall’inizio della nostra storia repubblicana. Crisi sanitaria e crisi economica  la fanno da padrone in un clima di rissa continua, tra le incertezze di un governo debole. Una rissa che dalle aule parlamentari si è trasferita nel paese e una debolezza che dal governo è emigrata negli snodi principali dell’economia.

C’è, a nostro avviso, una unica soluzione: un fermo, da parte di tutti alle polemiche che sono ormai uno stridente dialogo tra sordi. Nessuno può sperare di ottenere un ristorno politico mentre l’attenzione di tutti è concentrata dalla terribile pandemia che semina terrore e lutti in tutto il mondo. E’ indispensabile una pausa: non la fine della dialettica politica ma un clima che non crei ostacoli nella lotta al nemico comune che è il coronavirus con le sue terribili ricadute economiche. E il primo passo tocca al presidente del consiglio Giuseppe Conte. Chieda l’impegno di tutti per superare la crisi. E accompagni questa richiesta con una promessa solenne: che in nessun modo parteciperà alle prossime elezioni e nessun ruolo vorrà rivestire nel corso della prossima legislatura. Si sgombrerebbero così le diffidenze, legittime, per i molti provvedimenti che vengono adottati, a causa dell’emergenza, con modalità che obbiettivamente si discostano dal rigoroso rispetto della Costituzione. Sarà difficile per l’opposizione non raccogliere la sfida e, se lo facesse, dimostrerebbe di non sapere rinunciare allo spirito di parte nemmeno in nome di un superiore interesse nazionale. Dimostrino invece, Conte, i partiti di governo e quelli di opposizione, di essere capaci di un atto di responsabilità e generosità. Sarebbe in controtendenza rispetto alla pessima opinione che la gente ha della classe politica. E, come tale, potrebbe essere apprezzato dall’opinione pubblica.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del DirettoreTag: berlusconi, classe politica, costituzione, crisi, crisi economica, elezioni, governo, interesse nazionale, legislatura, mondo, monti, nato, opposizione, Pensalibero, presidente del consiglio, prodi, provvedimenti, renzi, soluzione

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Cariglia Raffaele

    28 Marzo 2020 alle 21:49

    Sarebbe anche il caso che si parli delle peggiori condizioni in cui trovasi il Sud è che la RAI smettesse di parlare di Sud solo in occasione di cronoca nera e cominciasse ad investire al Sud nella stessa misura con lo fa al Nord mentre riserva il solo 9%dei suoi investimenti al Sud…eppure il canone costa uguale e al Sud vive un terzo della popolazione.

    Rispondi
  2. giocondo brogi

    25 Marzo 2020 alle 15:57

    Gentilissimo Marzio Siracusa., vorrei soltanto esprimere la mia modesta opinione. Il presidente Mattarella è nell’aspetto, nei modi e nella sostanza un pregevole ” portiere di albergo di lusso” . Però se lo paragoniamo ai predecessori diventa , Moralmente, Culturalmente ed Istituzionalmente un gigante. Ci poteva essere peggio . E’ invece il governo che lascia totalmente insoddisfatti. Valori : Conte = 0 . Di Maio 3 — . Gli altri tutti sotto Di Maio. Preghiera per il dopo Virus. ” Signori accomodateVi a casa ” . Se poi nelle elezioni successive e necessarie gli Italioti vi ri-eleggono….allora cavoli loro…

    Rispondi
    • Adalberto Scarlino, Firenze

      26 Marzo 2020 alle 22:27

      Se nella sua “modesta opinione” Conte ha “valore” zero e Di Maio tre, potrebbe , gentile signore che si firma Giocondo Brogi, permettermi una modesta curiosità: c’è almeno un politico, del governo o dell’opposizione, che , secondo lei, abbia valore quattro ?

      Rispondi
      • giocondo brogi

        27 Marzo 2020 alle 07:09

        Si egregio signore ,ci sono secondo me,sia nella maggioranza che nell’opposizione degli ottimi elementi . Purtroppo sono tutti o quasi della vecchia guardia . Io speravo invece nei giovani o nelle novità, sono rimasto deluso . Speriamo che in un prossimo futuro migliore.

        Rispondi
  3. marzio siracusa

    25 Marzo 2020 alle 15:19

    Interessa sapere se l’Istituto Superiore di Sanità ha svolto correttamente le sue funzioni di vigilanza, per assicurarci che la nazione è in mano a capaci e affidabili, senza dover ricorrere alla retorica delle italiche eccellenze scientifiche. Si tratta di un passaggio importante per comprendere se anche le tecnoscienze hanno subito il trauma della dimensione cattolica della democrazia mirata alla promozione dei mediocri. Quanto a Conte, l’Italia abbonda di tenentinidelpiave, e non sarà la sua presenza o assenza a condizionare la battaglia contro l’epidemia, destinata ad avere in regia Usa. Cina e Russia, e in trincea gli eroi veri degli operatori sanitari. Quanto al rischio per le istituzioni, sarebbe confortevole sapere se Mattarella è almeno consapevole della propria inadeguatezza istituzionale e della propria faziosità politica per aver impedito le elezioni nello scorso autunno.

    Rispondi
  4. Adalberto Scarlino, Firenze

    23 Marzo 2020 alle 22:37

    Proposta interessante quella del direttore. Ma perchè adesso – nel momento trgico dell’emergenza da coronavirus cinese – dovremmo pensare alle dimissioni del presidente Conte. E perchè puntare contro di lui ? Tutti bravi a indicare difetti , ritardi ed altro. Ma lo vedete o no quello che sta accadendo In Regno Unito ( solo ieri hanno cominciato a correggere quello che Libero Giulietti ha denuncato proprio su Pensalibero come il fatalismo di Boris Johnson ) ? Quello che sta accadendo dall’Europa agl Stati Uniti ?. E se al governo ci fosse stato il senatore Matteo leghista cosa avremmo avuto ? A febbraio un decreto, a marzo l’opposto, poi uno ancora diverso. E operativamente ? Personalmente non sono contrario a prescindere, al senatore Salvini. Anzi, trovavo che avesse ragione, per esempio, nel caso della bellimbusta ( non si dice, lo so ) capitana Carola. Ma vedo che oltre non sa andare. L’ho sentito dire, sull’esplosiva situazione delle carceri, triste eredità di non governo ultradecennale: “collaborativi, sì; propositivi, sì; complici , no”. Ottimo slogan, ma quale sarebbe la soluzione leghista per disinnescare la bomba carceri in questa drammatica situazione? Aveva cominciato bene la brava Meloni, che fa bene a richiamare il ruolo del Parlamento, ma ……Se siamo seri, se vogliamo essere all’altezza dei nostri medici, infermieri, operatori di supermercati, forze dell’ordine, smettiamola davvero. Senza condizioni. Dopo ci sarà anche troppo tempo per nuovi presidenti, nuovi governi E, vorrei dire, per nuove opposizioni.

    Rispondi
    • n.c.

      24 Marzo 2020 alle 20:53

      Tu quoque professor? Perchè, Adalberto scrivi che chiedo le dimissioni di Conte, hic et nunc? Da cosa lo ricavi?
      Io sono un romantico, che crede che i politici veri, i grandi leader, siano capaci di sacrificarsi nel nome dell’interesse generale. Che ci vuoi fare, questo è il mio concetto della Politica. Su questa bestiaccia che è internet (ma che Dio la benedica!) mi devo invece imbattere in una incredibile quantità di persone che subito si mettono in divisa alla ricerca di guerre da un divano all’altro, o, in ipotesi non so se peggiore o migliore, in sfide all’ultimo urlo tra curva sud e curva nord, con il guardaroba pieno zeppo di magliette di riserva. E allora, per tornare a Conte (o chiunque altro si fosse trovato in questo momento ad essere presidente del consiglio) , l’avvocato del popolo ha bisogno di tanti poteri per guidare la battaglia contro il coronavirus. Tanti poteri e tante procedure straordinarie per decidere. Ed è in una zona grigia e nebulosa che non si sa se sia dentro o fuori la Costituzione. Ed è giusto che abbia tutto questo, e che lo si lasci lavorare tranquillamente. Ma, se vogliamo il loro contributo, o il loro atteggiamento responsabile, anche i partiti di opposizione hanno bisogno di tranquillità. Ecco: un bel gesto di Conte, tipo “ragazzi, lasciatemi lavorare in pace, metto al sicuro il nostro Paese e poi lascio. Magari non per sempre, ma sicuramente per tutta la prossima legislatura. Ve lo devo: ho goduto di un atteggiamento speciale a causa del momento eccezionale. Non posso essere stato per un anno o due anni, uomo di tutti e, subito dopo, uomo di parte”. Ecco: è così fuori dal mondo? Conte ne uscirebbe con l’aureola, altro che gli inviti a restare appollaiato sul trespolo come vorrebbero tanti suoi falsi tifosi, sempre bisognosi di scoprire complotti e sempre pronti di randellare sulle tastiere. Se fossi in Conte avrei molta diffidenza di tutti questi sostenitori accorsi in suo aiuto al suono di marcette militari. Per sapere le rovine che portano, al paese e agli idolatrati, i supertifosi sempre consenzienti e plaudenti, chiedere a tanti leader del passato, che accosto a casaccio: Mussolini, Berlusconi, Renzi… Dunque, dico io: forza Conte, sbalordisci tutti.

      Rispondi
  5. Sergio Fabris

    23 Marzo 2020 alle 15:56

    Non capisco perché Conte dovrebbe poi dare le dimissioni. La smettano di fare gli “intignosi”. Diventino maturi e collaborino. Poi le viotazioni e si vedrà.

    Rispondi
    • n.c.

      23 Marzo 2020 alle 16:21

      Non si va da nessuna parte né col velleitarismo, né con le risse continue. Ora occorre continuare con questo governo e con il contributo responsabile dell’opposizione. Superata l’emergenza, con il tempo che occorre, Conte si dimetta. Sarebbe un gesto intelligente, generoso e giusto. Come volete che finiscano le reciproche ostilità, altrimenti? Poi, per chi è felice di restare con la bandierina in mano senza risolvere il problema, non esiste ricetta giusta.

      Rispondi
  6. Angelo Giubileo

    23 Marzo 2020 alle 15:20

    Perfetto! Ma, nel frattempo che Conte e il Governo facciano il relativo passo indietro, è giusto che l’opposizione continui a dire la sua

    Rispondi
  7. Giocondo Brogi

    23 Marzo 2020 alle 14:21

    Mi trovo totalmente d’accordo con le analisi fatte dal direttore ed ho molto apprezzato e girato a quattro o cinque amici l’articolo del Prof. Mola. Comunque come sempre il “Pensalibero” è un buon spunto di riflessioni.

    Rispondi
  8. carla ceretelli

    23 Marzo 2020 alle 12:35

    Ottima analisi, Direttore. Condivido in toto

    Rispondi
    • Giocondo Brogi

      24 Marzo 2020 alle 01:45

      Per il signor Scarluno. Concordo nell’analisi su Salvini
      . Bene su Carola per il resto… la casualità al potere, era bella l’accoppiata con Di Maio certi giorni sembravano i Sussi e Biribissi dei tempi Mussolini ani.

      Rispondi

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