Qui politica.
Esprimo profonda solidarietà a Ottaviano Del Turco, vittima di un grave errore giudiziario al quale in virtù della condanna passata in giudicato viene tolto il vitalizio parlamentare.
Vitalizio che ha subito già, con la delibera Fico, un taglio consiste ed oggi è una vera e propria pensione, basata sui contributi versati come nel pubblico impiego.
Solo che nel pubblico impiego nessuno va ancora in pensione con il metodo contributivo secco , dopo la riforma del 1995 e quella Fornero. Tutti sono andati in pensione con il retributivo e con il misto, retributivo + contributivo, e pro rata.
Solo agli ex parlamentari si è applicato il contributivo tout court, in maniera retroattiva e calcolando la loro aspettativa di vita al momento che hanno preso il vitalizio e non al momento dell’entrata in vigore della delibera.
Una norma obbrobrio.
Ma quella che ora viene applicata a Del Turco è una vera e propria gogna tesa a offenderlo nel suo intimo. Insomma una cattiveria figlia del populismo stupido di questi anni.
Solo che questa norma che prevede la cancellazione del vitalizio, se hai riportato una condanna, non esiste nell’ordinamento previdenziale ma vale solo per gli ex parlamentari.
Il vitalizio è frutto dei contributi versati e non glie lo puoi togliere. Persino i condannati per mafia mantengono la pensione. Gli ex parlamentari no.
Mi auguro che gli avvocati di Del Turco impugnino la delibera e riescano ad andare in Cassazione e alla Corte costituzionale per far cancellare un norma punitiva valida solo per gli ex parlamentari.
Lottiamo per Del Turco e per far cancellare una norma obbrobrio che ha già punito diversi ex parlamentari.
Questa battaglia è una battaglia per la politica.
Donato Robilotta (da Facebook)

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