“Ogni tanto qualcuno di noi compare, ma non ce ne accorgiamo subito. Ci sembra all’inizio solo una provvisoria assenza. Serve tempo per capire di quale natura. Se tragica o lieta, se evoluta o forzata. La comprendiamo definitiva quando dall’assente sparisce dagli scaffali il liquore preferito”. Non solo il Bar Sport di Stefano Benni – ormai un piccolo grande classico -, c’è anche questo libro a raccontare un’Italia di altri tempi che oggi forse resiste solo in provincia. L’Italia dove si cresceva insieme in un bar, ammazzando il tempo in chiacchiere e giochi di carte, il posto dove tutto era sempre uguale, malgrado il mondo fuori, malgrado gli eventi dei giorni. Un porto sicuro dove ormeggiare. Il flipper, il giornale unto su un tavolo, le paste sotto vetro: e nonostante queste premesse, non propriamente epiche, un teatro che ogni giorno metteva in scena il suo spettacolo, storie e personaggi capaci di resistere più degli amori. Leggi tutto:
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