La frase è chiara e netta e non ammette dubbi. La frase è quella pronunciata da Grillo sul suo blog ” l’Italia e l’Europa avrebbero dovuto scegliere la neutralità ” di fronte al conflitto tra Russia e Ucraina. Ovvero si metterebbero sullo stesso piano un paese invasore con un paese invaso. Subito il leader dei grillini, l’ex premier Conte, lancia la proposta di una grande manifestazione nazionale per la pace. Non si conoscono nè la data nè il luogo, ma immediatamente parte una corsa ad aderire, ad accodarsi. Anche una parte del mondo cattolico concorda con questa iniziativa.
L’estrema sinistra sposa la tesi del M5s. E il Pd già lacerato per la sconfitta elettorale, si spacca. Conte gioca un’altra mossa: chiama anche la destra alla partecipazione. Il tentativo evidente è quello di indebolire il futuro governo Meloni e di dividere il centrodestra. Appare anche come un attacco a Mario Draghi e all’Europa.
Un tempo era il PCI a sventolare la bandiera della pace, ma in versione anti Stati Uniti e anti Nato. Nel pieno del conflitto in Vietnam. Oggi tutti vorrebbero una soluzione diplomatica e bisognerebbe lavorare infaticabilmente per questo e quindi quale sarebbe il vero significato di questa iniziativa? Forse dichiarare l’Italia neutrale e la sua uscita dalla UE? Impossibile e impraticabile. Ed allora? Ora il cerino è acceso e tutti potrebbero bruciarsi le dita.
Roberto Caputo

“””Ora il cerino è acceso e tutti potrebbero bruciarsi le dita.”””
Se si bruciassero anche un po’ le mani sarebbe meglio così schiaccerebbero i bottoni del potere con la testa, che a furia di sbatterla diventerebbe più intelligente.
La confusa_mente dei “Pupi” rende felici i Pupari, di cui l’Italia è naturalmente ricca. In marcia fratelli e sorelle tutti, all inclusive: …astri, …astre e diversamente astrologi … tanto a crepar ci pensano gli altri. Spiace pensare che queste “pensate” provengano da istruttori superiori dimentichi che le “marce della pace” mantengono acceso il fuoco delle guerre.