• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Autorità e libertà

Le riflessioni che nascono da questi episodi sono molteplici. Io parlerei soprattutto del fatto che le famiglie hanno rinunciato al compito di formare i propri figli ma ne sono i fiancheggiatori in ogni circostanza. In altre parole, quel principio sacrosanto per cui un bambino è per i suoi genitori “sua maestà il bambino”, resta ormai tale per tutta la vita. Un giovane e poi un adulto resta il bambino di casa per sempre. Con una società di figli unici e di bamboccioni pronti a scalpitare di fronte a ogni ostacolo.
Così, i genitori non sono più affianco alla scuola, ma vedono la scuola come nemica dei propri figli che vanno coccolati e vezzeggiati vita natural durante. Ho presente il caso di genitori accorsi in compagnia di un avvocato dopo che i propri figli hanno riportato delle insufficienze.
Segue la sensazione di una eccessiva leggerezza che accompagna i gesti dei nostri ragazzi, che non comprendono più il senso del limite, ovvero ciò che è grave e ciò che non lo è.

di Raffaele Nigro | 4 Ottobre 2023
Fotogramma del video di bullismo contro la professoressa Finatti (fonte Wikimedia Commons)

Nell’ottobre del 22 Maria Luisa Finatti, docente dell’istituto Itis Marchesini di Rovigo venne colpita con una pistola ad aria compressa dai suoi alunni che le scaricarono addosso una serie di pallini.
La Finatti fu esposta a ludibrio sui social e i genitori dello studente insorsero persino contro di lei, rea di aver eccessivamente pubblicizzato la vicenda.
Giorni fa è accaduta la stessa cosa al Romanazzi di Bari contro il professor Pasquale Pellicani. Una pallottola di pistola ad aria compressa lo ha colpito al petto arrecandogli per fortuna solo un livido. Il professore non ha querelato, ma ha denunciato alla dirigente scolastica l’accaduto. Se il pallino avesse colpito un occhio? Qual è il limite di una bravata a scuola e fuori della scuola?
E ci si attende al momento un’espulsione. A meno che non intervengano delle attenuanti dovute ai rapporti instaurati dal docente con i suoi alunni e delle pubbliche scuse, che sono il meno.
Le riflessioni che nascono da questi episodi sono molteplici. Io parlerei soprattutto del fatto che le famiglie hanno rinunciato al compito di formare i propri figli ma ne sono i fiancheggiatori in ogni circostanza. In altre parole, quel principio sacrosanto per cui un bambino è per i suoi genitori “sua maestà il bambino”, resta ormai tale per tutta la vita. Un giovane e poi un adulto resta il bambino di casa per sempre. Con una società di figli unici e di bamboccioni pronti a scalpitare di fronte a ogni ostacolo.
Così, i genitori non sono più affianco alla scuola, ma vedono la scuola come nemica dei propri figli che vanno coccolati e vezzeggiati vita natural durante. Ho presente il caso di genitori accorsi in compagnia di un avvocato dopo che i propri figli hanno riportato delle insufficienze.
Segue la sensazione di una eccessiva leggerezza che accompagna i gesti dei nostri ragazzi, che non comprendono più il senso del limite, ovvero ciò che è grave e ciò che non lo è. D’altro canto, la televisione “cattiva maestra” continua a divulgare maleducazione e cafonaggine e non esiste limite, anzi la sbruffoneria, la bravata, la volgarità sono diventati meriti e modi da seguire per contare nel mondo.
Tutto dipende da un altro elemento importantissimo a cui la nostra società non da più peso, il giusto valore da riconoscere al rapporto tra libertà e autorità. L’autorità è morta. E non parlo di autoritarismo, ciò che era legato a una società patriarcale e reazionaria. Ma un’autorità fondata sul rispetto e sulla distanza che giovani e meno giovani dovrebbero riconoscere tra discenti e docenti, tra soggetti di un corpo sociale e tra genitori e figli. Fino a che punto si può restare amici e confidenti dei propri figli? E qual è il limite tra libertà e rispetto? Qual è il limite tra la mia libertà e quella di un altro? Perché dall’assenza del rispetto in casa scaturisce l’assenza di rispetto per gli altri.
Con tutte le conseguenze che ne derivano.
E affianco a questo è caduto un altro valore fondamentale, l’esemplarità. La ragione per cui Socrate decise di morire. Medici parlamentari docenti genitori nonni sacerdoti artisti showman, tutti dovremmo ricordare che gli altri guardano il nostro comportamento e che il futuro dei nostri giovani sarà ciò che noi siamo e come ci comportiamo oggi.

Raffaele Nigro

(da “Avanti Online”)

Pubblicato in : EditorialeTag: autoritarismo, bambino, bari, futuro, genitori, genitori e figli, giovani, medici, mondo, scuola, tutta la vita

Info Raffaele Nigro

Raffaele Nigro, giornalista e scrittore italiano, già caporedattore e direttore della sede Regionale Rai della Puglia. Drammaturgo: le sue opere sono state portate in scena da Giorgio Albertazzi negli anni Ottanta. Ha partecipato, vincendo, ai principali premi letterari italiani. Come giornalista collabora con il Corriere della Sera, Il Mattino, Avvenire, e la Gazzetta del Mezzogiorno

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti