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Aumentano i lavoratori stranieri in Italia

Dunque, il mercato del lavoro in Italia è sempre più multietnico. La spiegazione si trova nella mutazione sociale che ha portato ad un cambiamento delle aspirazioni lavorative delle nuove generazioni di italiani.

di Salvatore Rondello | 26 Novembre 2023

In settimana è stato pubblicato dall’INPS l’Osservatorio sugli stranieri con i dati relativi al 2022.
L’Osservatorio distingue gli stranieri tra non comunitari, se in possesso di regolare permesso di soggiorno, e comunitari, se nati in un paese dell’Unione europea.
Nel 2022 il numero di stranieri rilevati dall’INPS è pari a 4.159.880, di cui 3.630.154 lavoratori (87,3%), 304.510 pensionati (7,3%), 225.216 percettori di prestazioni a sostegno del reddito (5,4%).
Analizzando i dati per singolo Paese, nel 2022 si conferma la forte presenza di romeni, che con 707.166 soggetti rappresentano il 17% di tutti gli stranieri regolari presenti sul territorio nazionale. Seguono gli albanesi (406.595, 9,8%), i marocchini (323.158, 7,8%), i cinesi (217.121, 5,2%), gli ucraini (205.710, 4,9%) e i filippini (131.002, 3,1%). Nel complesso queste sei nazioni totalizzano circa la metà degli stranieri rilevati nelle banche dati INPS (47,9%).
La percentuale più alta di percettori di prestazioni a sostegno del reddito è invece osservata per l’Ucraina per la quale, su 205.710 soggetti, 19.324 risultano percettori di prestazioni a sostegno del reddito (9,4%), mentre l’83,6% lavora e il 7% è pensionato.
Nel 2022 il numero di pensionati stranieri ammonta a 304.510, con una pensione media annua di 10.644,10 euro. Il Paese con la maggior quota di pensionati è la Germania, con 18.091 pensionati su un totale di 120.595 soggetti, pari al 15%. In termini assoluti il numero più alto di pensionati si registra per gli albanesi (34.879, l’11,5% di tutti i pensionati stranieri) e riflette l’ormai lungo tempo trascorso da quando essi rappresentavano, nei primi anni ’90, la principale corrente di immigrazione.
Analizzando il tasso di genere, si osserva che i cittadini stranieri sono a prevalenza maschile (56,2) ma con differenze notevoli tra singoli Paesi. Il tasso più alto è detenuto da Pakistan (94,6), Bangladesh (93,6), Egitto (91,7), Senegal (83,7), India (78,8) e Marocco (71,7). Al contrario Ucraina, Moldavia, Perù e Filippine sono Paesi per i quali prevale il sesso femminile con un tasso delle presenze maschili rispettivamente è pari a 19,8, 33,2, 40,0, 42,3.
Analizzando la distribuzione per età, va osservato che i non comunitari sono generalmente più giovani degli stranieri provenienti dai Paesi comunitari.
In particolare, nel 2022, quasi la metà (45,1%) degli stranieri non comunitari ha meno di 39 anni (il 32,1% tra gli stranieri comunitari), il 44,3% ha tra i 40 e i 59 anni (contro il 52,5% degli stranieri comunitari) e il 10,6% ha più di 60 anni (contro il 15,4% degli stranieri comunitari).
Tuttavia, ai dati ufficiali rilevati dall’Inps bisogna tenere conto anche dei lavoratori stranieri non regolarizzati che alimentano il lavoro nero.
Dunque, il mercato del lavoro in Italia è sempre più multietnico. La spiegazione si trova nella mutazione sociale che ha portato ad un cambiamento delle aspirazioni lavorative delle nuove generazioni di italiani.
L’integrazione multietnica va considerata una ricchezza e non c’è nessun motivo valido che possa alimentare il razzismo che risiede nelle ideologie di destra.

Salvatore Rondello

(da “Avanti Online”)

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, banche, euro, germania, giovani, immigrazione, india, inps, italia, la germania, lavoro, mercato, mercato del lavoro, nuove generazioni, pensionati, pensione, razzismo, sostegno, stranieri

Info Salvatore Rondello

Salvatore Rondello è nato a Trapani il 11 luglio 1954. Dal 1982 vive e lavora a Roma.
Dopo aver conseguito la maturità con il massimo dei voti, ha proseguito gli studi in economia e commercio presso l’Università degli Studi di Venezia “Ca’ Foscari”.
Studioso di problematiche sociali, economiche e politiche con particolare attenzione alle tematiche del credito, del welfare e del mercato del lavoro, ha organizzato diversi convegni ai quali sono intervenuti importanti personalità del mondo accademico, politico e sindacale.
Opinionista, consulente artistico e poeta, ha coordinato diversi dibattiti culturali tra i quali sono annoverati diverse presentazioni di nuove pubblicazioni librarie.
Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati in diverse riviste e quotidiani. Da settembre 2016 collabora con la Redazione del quotidiano “Avanti on line”.
Nel febbraio 2015 pubblica per Aletti Editore la raccolta di poesie “Vagazioni” classificata finalista nella II edizione del Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo”.
Si è sempre battuto socialmente per la tutela del patrimonio artistico e naturale, per la diffusione della cultura, per la difesa Resistenza dei diritti umani e dei valori della Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza.

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