Alle elezioni comunali di Pistoia una lista denominata Spirito Libero. Entro giugno le assemblee al Nord e al Sud. Intanto si lavora a rafforzare la presenza sul web e alla nascita di club a livello locale.

Chi si è preso la briga di andarsi a leggere gli articoli che Pensalibero ha pubblicato sull’evento, avrà potuto certamente constatare una curiosa particolarità: mentre i resoconti presi dalla stampa “indipendente” ed i servizi televisivi avevano toni entusiastici e, francamente per noi lusinghieri, tutti gli scritti dei collaboratori di Pensalibero erano molto più prudenti e problematici. Ovvero, è stata sottolineata la evidente grande partecipazione, la voglia di parlare (quindi non si trattava di truppe cammellate), la rottura con i vecchi schemi ed riti di certe assemblee di partito, il caos “ordinato e creativo” di un dibattito che nessuno ha voluto incanalare, ma anche qualche “resistenza” a rompere con il passato e indulgenza verso un ideologismo talvolta esasperato.
Credo che con queste riserve i collaboratori di Pensalibero abbiano inteso mettere in guardia dai facili entusiasmi e da certi errori compiuti nel recente passato dovuti all’euforia ma anche alla faciloneria. E, dunque, è quanto mai utile definire subito altre tappe dopo quella fiorentina. I soggetti promotori di Spirito Libero già avevano annunciato che altre due manifestazioni come quella fiorentina si svolgeranno entro la fine di giugno e che in autunno si dovrà tenere una Convention nazionale. Ma ciò non deve significare stare nel frattempo fermi. Credo che da subito dobbiamo fare tre cose:
la prima, cominciare a costituire, provincia per provincia club di Spirito Libero che comincino ad occuparsi di tematiche municipali al fine di gettare le basi della nostra presenza che dovrà essere capillare e vicina alla gente;
la seconda, intensificare e coordinare la presenza sul web che è stato lo strumento tramite il qualela Convention fiorentina si è potuta tenere;
la terza, proseguire con tutti gli strumenti a disposizione, internet ma anche riunioni, la discussione per definire i caratteri identitari di Spirito Libero e le proposte per i problemi del Paese.
Insomma, la corsa è appena cominciata e non c’è da tirare il fiato. Pensalibero farà per intero la sua parte. Si impegnerà sui tre punti sopra enunciati, informerà su tutti i passaggi e le attività verso “Italia Spirito Libero” e fino da ora mette a disposizione il sito per un ampio dibattito. Già ora pubblichiamo un intervento di Giampaolo Mercanzin. C’è anche un articolo che speriamo farà piacere a molti lettori: si tratta della presenza, alle elezioni comunali di Pistoia, di una lista denominata Spirito Libero dalla quale, incrociando le dita, ci aspettiamo un buon risultato.

Caro Nicola, sarà che ne ho viste troppe, ma questo progetto mi sembra molto velleitario.
Velleitario, ma non manca di simpatia.
Il logo è simpatico, così come è simpatico aver recuperato la Marianna con il berretto frigio del primo Partito Radicale dei Liberali e dei Democratici di Pannunzio.
Il progetto è e rimane valido se si mantiene su un terreno politico-culturale e si pone come obiettivo lo scioglimento dei partitini laici in un Partito Unico (con l’obiettivo di massima, dopo cinque o sei anni, di contribuire a fondare un più ampio partito di governo sullo schema statunitense Democratici contro Repubblicani, ove i laici possono proporre un loro candidato in uno dei due partiti, oppure persino in entrambi, come avviene negli USA con i candidati Libertarian che, invero, sono maggioritari nel Republican Party).
Diversamente lo zero-virgola è assicurato e, con uno zero-virgola, non si va da nessuna parte.
Il fatto che siamo stati noi i più realisti nell’analisi, depone a nostro favore.