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Assassinio di Giacomo Matteotti: Un’ opera teatrale da non perdere

Il Deputato socialista fu tolto di mezzo dai fascisti non solo perché era il più importante leader dell’ opposizione, ma per impedirgli di pronunciare un importante discorso in Parlamento in cui avrebbe smascherato la corruzione del regime.

di Marco Mayer | 27 Ottobre 2023

Ieri sera al teatro Puccini di Firenze ho assistito ad una splendida anteprima de “Il corpo”, uno  spettacolo collegato all’ imminente centenario dell’ assassinio di Giacomo Matteotti avvenuto il 10  giugno 1924.

Matteotti fu tolto di mezzo dai fascisti non solo perché era il più importante leader dell’ opposizione, ma per impedirgli di pronunciare un importante discorso in Parlamento in cui avrebbe smascherato la corruzione del regime.

Era, infatti, riuscito con l’ aiuto del governo laburista britannico a trovare le prove di una tangente pagata da una multinazionale americana ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, in cambio di una concessione per l’ estrazione di gas e idrocarburi. In  occasione drl discorso parlamentare Matteotti avrebbe inoltre  denunciato un clamoroso falso in bilancio drl regime.

Prima dell’ inizio dello spettacolo  il pubblico ha dedicato un lungo applauso alla memoria di Sergio Staino  protagonista sin dagli novanta del rilancio del Teatro Puccini che tanto ha arricchito la vita culturale della città.

L’ idea dello spettacolo nasce da una felice intuizione di Riccardo Nencini: ricostruire il più grande delitto politico italiano della prima metà del ‘ 900 gettando luce sul ruolo – largamente sconosciuto che in quella tragica vicenda ebbero quattro figure  femminili.

Protagonista Velia moglie di Matteotti interpretata in modo straordinario da Daniela Morozzi. E poi Anna Kulishov moglie  di Filippo Turati, Jiula Shucht  moglie  di Antonio Gramsci e Margherita Sarfatti amante di Benito Mussolini. A  queste ultime ha dato voce una grande Anna Meacci. 

A Chiara Riordino, infine,  il compito dell’ accompagnamento musicale che con il suo ritmo incalzante é  riuscito a conquistare il cuore del pubblico.

Alla fine dello spettacolo (a cui anche il Presidente della Repubblica ha voluto inviare un messaggio augurale) una presenza  ha creato un fortissimo impatto emotivo.

Sul palco è, infatti,  salita Elena Matteotti, che ha ricordato che suo padre aveva solo tre anni quando suo nonno Giacomo venne ucciso. Ha anche raccontato che il suo lavoro è insegnare l’ italiano agli immigrati, un impegno sociale ereditato dal nonno. 

Oltre  a Elena presenti sul palco  anche  un bisnipote di Matteotti e il nipote di Pietro Nenni;  anche loro hanno parlato brevemente per  ricordare la loro storia familiare.  Una presenza significativa, infine , é stata la pronipote del magistrato Guglielmo Tancredi a cui erano stare  affidate le indagini giudiziarie d Giacomo, ma che fu estromesso perché dopo gli esecutori materiali intendeva processare i mandanti  ovvero i vertici del PNF e Mussolini.https://www.treccani.it/enciclopedia/giacomo-matteotti_%28Dizionario-Biografico%29/
Non anticipo niente sulla trama dello spettacolo per lasciare ai lettori  tutta  la possibilità di scoprire una performance teatrale  di raro valore artistico e storico 
Marco Mayer 

Pubblicato in : Cultura ed eventi, EditorialeTag: anni, benito mussolini, centenario, di pietro, discorso, filippo turati, firenze, governo, lavoro, mussolini, Nencini, opposizione, parlamento, presidente della repubblica, puccini, regime, repubblica, riccardo, riccardo nencini

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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