Genio è l’uomo
capace di dire cose profonde
in modo semplice
Henry Charles Bukowski
L’incontro è di quelli che lasciano il segno ….. inevitabilmente …. quando si incontra qualcuno che si manifesta sinceramente … attraverso i propri sentimenti, le proprie emozioni, i propri affanni, le proprie paure ….. che rivela la parte più intima di sé … anche, perché no! le proprie ambizioni per condividere le gioie della vita con il prossimo, con chi è meno fortunato …. e solo perché nato in una terra, straordinaria sì, affascinate e piena di misteriosità, ma soprattutto difficile, aspra, arida e sterile …. in cui la continua lotta dell’uomo con essa per addomesticarla, nell’intento di piegarla al soddisfacimento dei soli bisogni fondamentali della vita, è spesso vanificata da eventi e situazioni che sfuggono alle sue stesse capacità di controllo ……
…. borderline, la “linea di confine” …. tra noi che viviamo nel benessere e “loro”, “gli altri”, “gli ultimi”, che abitano oltre quel confine, nella “periferia”, ai margine di tutto e di tutti …. ma anche, anzi soprattutto, la “linea di confine” che separa il centro di noi stessi, il nostro “ego”, dall’altrui, dall’altruismo, dal filantropismo, dal fare del bene agli altri, pur facendo del bene a sé stessi ….
…. aiutare gli altri per aiutare sé stessi …. ma anche aiutare sé stessi aiutando gli altri, ovvero essere solidali con gli altri per riconciliarsi con se stessi ….
… ma questo è solo un sogno? No, è soprattutto un progetto di vita, un proposito che si realizza mediante l’arte solidale … fare del bene fa bene, comunque .…
…. è così che è nato “Spirali d’Amore”, un progetto di Lapo Ciari dedicato agli abitanti del paese di Ebolowa, Camerun, Africa, per sostenere, attraverso l’attività artistica, “la missione Salesiana di quel paese per lo sviluppo dell’Ambulatorio Medico, dell’Adozione a distanza, dell’Istruzione (elementare, media e superiore) e del Centro del Legno”….
…. questo è stato l’inizio ….
…. poi ….
…. “CAPOVERSO” …
… sì perché, in linea di continuità, si apre una nuova pagina, una nuova esperienza dello stesso capitolo, la cui scintilla è scoccata al momento dell’incontro fra due artisti, Lapo Ciari e Marco Stain, che hanno deciso di gettare le basi per la costruzione di un immaginario e lunghissimo ponte fra due regioni, la Toscana e la Puglia, profondamente unite da straordinarie bellezze artistiche e paesaggistiche, ma soprattutto, dalla condivisione di legami culturali e musicali ….
…. “CAPOVERSO” di un percorso artistico che intende riunire culture, ideologie, lingue, dialetti, valori etici, gruppi etnici e luoghi all’interno di quell’immaginario cerchio, delimitato da quella invisibile, ma comunque presente, “linea di confine” che separa i nostri rapporti sociali e che, sempre più frequentemente, pur nella costante ricerca di annullare gli effetti della crescente globalizzazione, sembra mettere in evidenza tutte le differenze che ostacolano l’effettiva integrazione delle diversità naturali insite nei gruppi umani …
…. “CAPOVERSO” è nato, come raccontano Lapo e Marco “in un momento in cui le” loro (ndr) “vite cambiavano rigo. Non” sapevano (ndr) “di quale pagina, ma” eravano (ndr) “convinti di essere al principio di un momento di poesia. Di essere al “CAPOVERSO” ….
…. all’inizio di una nuova e bellissima avventura.
by Picche
per chi volesse approfondire l’attività di Lapo e Marco, è possibile visitare i loro siti:
http://www.spiralidamore.it
www.capoversolive.it
Testi:
Ho deciso
Il cielo è diventato azzurro
dopo un inverno
volato via, che porta via i ricordi
momenti, giorni, istanti,
“Dimmi, dove vai?”
Ricordi di un passato appeso a labbra stanche,
tu che dicevi: “Amore, sei distante”,
ma le distanze prende
chi le cerca in te.
E passano i pensieri in volo
nella mente mia.
Dischiudono gli eventi sacche di memoria:
tu che racconti quella vecchia storia.
Se la parola vola
l’uomo resta qua.
Richiudere le porte, sai, è un pregiudizio,
aprire le finestre è pure un vizio:
so che adesso mi aprirei
se tu tornassi
Ma adesso basta,
dimmi dove sei, non ha più un
senso chiedersi i perché,
se anche stavolta questa vita storta
non mi porta a te.
Perché ho deciso
che ti troverò dovessi
perdere la verità.
Io preferisco perdonare te
più che star male.
Il cielo è diventato azzurro
dopo un incendio
volato via, che porta via i ritorni
rimorsi, corse infrante,
“Dimmi, cosa fai?”
Ritorni ad un passato appeso a braccia stanche,
tu che ridevi ancora più distante:
io giravo attorno a te,
ma stavo fermo.
Se adesso
basta dirmi dove sei, a dare un
senso a tutti i miei perché, sarà la
volta che una vita storta mi riporta a
te.
Perché ho deciso che ti capirò
dovessi perdere la libertà.
Io preferisco perdonare te
pur di star bene.
Sempre in me ancora
cercherò finché non
troverò: le tue risposte.
Sempre in te ancora
cercherai finché non
troverai
me in te.
Sai, ho deciso
che voglio te.
Sei importante
Un’emozione che sa dire?
sa dire tante strofe
nascoste in fondo al cuore
parole come fine
parole senza rime
come il nostro amore
Ma un’emozione che vuol dire?
vuol dire tante cose
riposte in fondo al cuore
parole come rime
parole senza fine
come il nostro amore
Sei importante per me
l’avresti detto anche tu
un giorno anch’io sai per te
avrei solcato mari
E sei importante lo sai
avresti detto anche tu
che un giorno anch’io sai per te
avrei spiegato ali
Una canzone che fa dire
fa dire tante cose
risposte in fondo al cuore
[che non sai più capire]
immagini sfuocate
pensieri senza senso
se tu non ci sei
E sei importante per me
avresti detto anche tu
che un giorno anch’io sai per te
avrei solcato mari
Sei importante lo sai
l’avresti detto anche tu
che un giorno anch’io sai per te
avrei spiegato ali
Anima Distante
È già una decisione presa
in questa notte tesa scendo giù in città
a prendere le cose mie
lasciate a casa tua .
Ti suono, salgo per le scale
non c’è luce
dimmi che succederà
la porta ancora aperta parla un’altra realtà.
È stato bello star con te.
Ogni notte
ci ripenso, e non dormo più
È stato bello farlo con te.
Ogni notte a ridere .
Ritrovo le mie vecchie cose,
parlano di noi .
Ritornano alla mente i giorni
consumati già
“Non c’è più niente da salvare .
Questa lunga corsa vedi ferma qua… ”
…le ultime parole prima di volare via.
Ma dimmi che
È stato bello star con me
e ogni notte
ci ripenso e non dormo più
È stato bello farlo con te.
Ogni notte a ridere
Ci sono momenti in cui ti sento qui
e sei viva, viva accanto a me
momenti in cui vorrei che tu
tornassi insieme,
insieme a me .
È stato bello star con te.
Ogni notte
ci ripenso, e non dormo più
È stato bello farlo con te.
Ogni notte a ridere…

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