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Arsenico e vecchi trucchetti

di Chiara Boriosi | 7 Settembre 2014

Se proprio volete continuare a baloccarvi con arsenico e vecchi trucchetti, trovatevi fra di voi, telefonatevi, fate amicizia su Facebook, twittatevi, organizzate serate a tema.

 

Dunque, il gioco funziona così: prendi un esponente della classe politica che ha paralizzato questo paese, assicurati che abbia alle spalle almeno trent’anni di molte chiacchiere e zero risultati, che provenga dal Novecento e ancora meglio dalla Prima Repubblica, che abbia mentito e/o taciuto assai sulle vicende pre e soprattutto post caduta del Muro di Berlino, e che naturalmente sia di sinistra, non perchè lo abbia mai dimostrato con i fatti ma perchè ha passato la sua vita ad insegnare agli altri cosa significhi essere di sinistra – tipo, non essere capitalista, liberista e neoliberista, men che mai liberale, e via con le etichette logore – esibendosi in ogni dove col cachemirino giusto, la barca a vela pronta a salpare e, soprattutto, con quell’espressione schizzinosa, a metà fra il supponente e lo schifato, che è stato il marchio di fabbrica di questi soggetti, tanto da finire col far scappare altrove persino i fedelissimi del tempo che fu.

Ora, mettete costui su un palco, oppure di fronte ad una telecamera, ovunque ci sia un pubblico disposto ad ascoltare, ed almeno un giornalista pronto a titolare come avesse scoperto la nuova edizione del Vangelo direttamente dettata dal Cristo risorto, ed otterrete quanto segue:

Bertinotti: il profeta di cachemire e di governo – nel senso di caduta di – scopre la saggezza degli ottanta anni e ci rifila una spettacolare conversione, dichiarando che il comunismo è stato un colossale fallimento e che l’unico pensiero politico ancora degno di essere seguito è quello liberale perchè ha difeso i diritti dell’individuo, quelli che lui, per inciso, ha trascorso la vita a negare in nome di una mai ben identificato collettivismo che doveva affermarsi e sopraffare tutto il resto. Ora, vi aspettereste anche una parola di scuse per i disastri combinati, per la fiducia carpita agli elettori, per le ubbìe populiste sparse a quattro mani, per i subcomandanti omaggiati come idoli salvifici, per le lotte sbagliate, per i governi fatti cadere, per il tempo e le occasioni fatte perdere a questo paese in nome di una ottusità tanto pervicace quanto tossica – e aspettereste invano. Vi tocca invece sorbirvi i toni elegiaci di commentatori proni, ora come allora, al fascino irresistibile della chiacchiera vana: ma vedi quanto è bravo, e che fonte di saggezza, e poi vogliamo dire quanto gli dona il capello bianco col golfino rosa?! Per cui, qualunque scemenza abbiate fatto nella vita, aspettate di avere ottant’anni, vestitevi comme il faut, fingete di cadere dalla cima del pero più alto e sopratutto non scusatevi mai, mai, di nulla. Dichiaratevi pentiti sulla via del pensiero liberale, ed il mondo sarà ai vostri piedi.

D’Alema: ha prontamente rielaborato il concetto di libertà di espressione, in chiave prettamente democratica e rispettosa di quella altrui, come d’altronde è sempre stato nel suo stile, cordiale ed affatto velenoso. Ovvero, ci ha testè informati che se lui esprime la propria opinione, compie un atto legittimo nonchè garantito dalla Costituzione, se lo fanno gli altri sono “energumeni”. Ora, vorremmo non dover parlare più di costui, ma se proprio non se ne può fare a meno, potremmo cominciare col consigliargli prima di tutto una potente cura per la memoria, onde ricordarsi tutti i suoi fallimenti, cominciando dalla Bicamerale fino alla guida del suo partito, prima di esprimere giudizi spocchiosi ed infondati sull’operato altrui. Dopodiché potremmo fargli presente che la democrazia interna ad un partito, quella che costui addirittura vede in pericolo perchè il Segretario è anche Premier – e questo taciterebbe addirittura le minoranze, a suo dire – si manifesta nelle sedi opportune, e che grazie alla provvidenziale introduzione dello streaming abbiamo potuto seguire tutte le direzioni del Pd, da quando Renzi è Segretario, per scoprire che hanno seguito tutte lo stesso immancabile copione, ovvero: nessuno dei dissenzienti iscritto a parlare e disposto ad assumersi pubblicamente ed ufficialmente le proprie responsabilità ma, appena fuori, costoro si sono lanciati nell’esternazione di critiche e proposte, o pseudo tali, solo con i giornalisti. La caccia al titolone sul giornale pare dunque essere l’unico obbiettivo di chi chiede spazi solo per far valere ancora rendite di potere, per accappararsi l’ennesima poltroncina, per tentare di esercitare il veto ed il ricatto a mezzo stampa, in pieno stile vecchia politica, l’unica di cui purtroppo siano capaci questi signori. Che tacciono e snobbano le direzioni e le assemblee di partito, mostrando dunque di non tenerle in alcun conto, ma lottano con mezzucci meschini per guadagnarsi la mezza pagina in cronaca politica. Si preoccupi dunque meno, D’Alema, di quella democrazia interna che a lui per primo non interessa esercitare, faccia la conta di tutti i propri fallimenti, ed abbia almeno il buon gusto di tacere, così per buon senso, se proprio il suo status di intellettuale per mancanza di prove non lo soccorre più, alla bisogna. E sappia che il ghigno dell’invidioso non dona, specie con l’avanzare dell’età, finisce col somigliare troppo alla patetica rivalsa dei dimenticati che ancora non si arrendono all’oblio.

Bersani: lui e Fassina sembrano ormai diventati il Gatto e la Volpe, uno parla e quell’altro gli fa l’eco, tipico caso di sindrome di Stoccolma che pare aver colpito entrambi dalle elezioni politiche di un anno fa. Gli eroi della non vittoria, altrimenti nota come non sconfitta, ormai privi di freni inibitori e di una sia pur minima parvenza di lucidità, si son dimenticati persino i loro nomi. Non si potrebbe spiegare altrimenti, il filotto di dichiarazioni rilasciate da entrambi a proposito della necessità, anzi della assoluta urgenza, di togliere il pareggio di bilancio dalla Costituzione, dove a suo tempo fu inserito con il benestare e la firma di Bersani, allora Segretario del Pd, e di Fassina che era il responsabile economico del partito. Un caso eclatante di schizofrenia, non c’è che dire. E pensare che gli sconfitti avrebbero molto da dire, ed ancor più da insegnare, sulle ragioni della propria disfatta, se proprio volessero rendersi utili al proprio partito, invece di fornire ogni giorno ulteriori dimostrazioni della pochezza che li ha guidati ed infine perduti persino a se stessi.

Morale: se proprio volete continuare a baloccarvi con arsenico e vecchi trucchetti, trovatevi fra di voi, telefonatevi, fate amicizia su Facebook, twittatevi, organizzate serate a tema vestiti in stile formidabili quegli anni, ma evitate di farci ancora dono delle vostre resistibili dichiarazioni, servono solo a ricordarci ogni giorno perchè ci urta il solo sentir pronunciare il vostro nome. Chè intanto che voi l’avete persa, la nostra memoria invece funziona benissimo.

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. paolo francia

    16 Settembre 2014 alle 17:54

    e a proposito di Renzi, trovo molto appropriato questo commento sul suo operato: per la Boriosi e i boriosi.

    “La cosa più atroce e triste è vedere i supporter di Renzi all’opera. Arriva sempre il momento gettare la spugna. Non fate come gli ultimi soldati giapponesi nascosti nella giungla. Loro almeno si possono capire. Erano lì senza radio senza alcuna possibilità di ricevere informazioni. Ma voi? TV, radio, internet… Macché. Renzi è un venditore di pere cotte. Non ci sarà mai la ripresa che lui auspica poiché egli è il tipico leader italiano tutto da ridere. L’uomo dell’armiamoci e partite. Chi dovrebbe lottare e sudare per la ripresa è quella categoria sociale bersagliata dalla sinistra con le tasse, il popolo delle partite IVA, i piccoli e medi imprenditori. Sono loro, con la loro creatività, audacia, unita anche all’avidità del guadagno, tanto invisa alla sinistra, che dovrebbero con entusiasmo rilanciare questo paese. Ma quelli a dispetto della vulgata sinistrorsa tutto sono tranne che cretini. Cosa fa, infatti, Renzino gelatino? Mette in tasca agli italiani, molti dei quali già baciati dalla fortuna di un lavoro dipendente, 80 euro al mese. Lo fa per comprarsi i voti delle elezioni europee con il quale legittimarsi come primo ministro senza affrontare le politiche, non fa alcuna drastica riforma del lavoro, non taglia per nulla le tasse, anzi… Insomma è un leader da operetta… E’ il nostro festoso pifferaio per nulla magico. Soffia aria nel suo strumento e per i suoi supporter è musica di Mozart ma per chi è sano d’orecchio e di mente sono solo flatulenze…”.

    Rispondi
  2. paolo francia

    16 Settembre 2014 alle 17:33

    Eccoli i “vecchi trucchetti merlettati” di Renzi, o lui o il niente, solo che saranno 1000 giorni buttati via, senza un governo legittimo e nel quale i due partiti puntano a installarsi all’infinito e lasciare i problemi la dove sono.
    A casa questo governo, 1000 giorni di troppo, un lusso che l’Italia pagherà caro, per pagare pensioni a vita a Renzi, Boschi & company. Semplicemente spudorati e vergognosi.

    Rispondi
  3. marzio siracusa

    15 Settembre 2014 alle 18:22

    Paolo, se con un clic sparissimo non saremmo più persone. No, con un clic restiamo.

    Rispondi
  4. paolo francia

    15 Settembre 2014 alle 17:32

    Marzio, quello l’ho già imparato, io non mollo nella vita privata e lavorativa, e se mi rompon le palle rispondo e poi mi vendico, anche dopo anni, figurati….qui la situazione mi pare un filo diversa, visto che faccio clic e non esiste piu Chiara, Pensalibero, Marzio & C. Invece se Chiara se le scrive e se le canta da sola, la cosa puo’ cambiare per lei. Comunque la Boschi ci annuncia (dopo una inutile e porpagandistica visita fatta coi soldi nostri nella sua scuolina in provincia di Arezzo…) che resterà in carica il governicchio fino al 2018, quindi Chiara continuerà ormai a negare la realtà qualunque cosa accada, i tempi massimi sono passati da tempo.
    Non resta che attender per capire chi avrà avuto ragione….

    Rispondi
  5. marzio siracusa

    15 Settembre 2014 alle 16:33

    Fai male Paolo a non seguirmi, significa che ti sfugge la questione. È ovvio che Chiara si rifugia nel silenzio perché non sa cosa dire e insieme col silenzio si colloca su un piedistallo sperando che l’altro si stanchi. Ma purtroppo in Italia vivono milioni di Chiare e Chiari ed è con questo tipo umano, narcisista, presuntuoso, ironico che come un pesce scivola in qualsiasi discorso senza dire nulla, è con questo tipo umano che si ha a che fare, vale a dire con quanto il familismo cattolico ateo o credente ha allevato. Poi la butto anche sul personale: una volta Chiara si finse offesa e stravolta, ma fingeva solo per tenermi a distanza, perché a suo dire le avevo ricordato i ritmi della sessualità femminile, ovviamente da sessista e maschilista. In suo soccorso intervennero gli onnipresenti maestrini, i bigotti di tutte le stagioni che sanno cogliere lo spessore di un’offesa solo se gironzola, dico gironzola, intorno ai genitali. Gli stessi maestrini non hanno emesso voce per censurare le offese reiterate dirette, le allusioni e gli sfottò gratuiti della nostra amica. Ma la vera ragione per cui Chiara mi vede come il fumo negli occhi è l’aver spezzato la recita dell’ossimoro tra bellezza e intelligenza che lei stessa s’è inventata fin da bambina: ” La mia intelligenza per essere riconosciuta ha sempre dovuto combattere contro lamia bellezza, la sola da tutti richiesta “. Dicendole che più che bella è discreta le ho fatto crollare il castello su se stessa. Tutto qui, impara a comprendere Paolo che quando in modo manifesto ti viene fatto capire che rompi i coglioni, ebbene li devi rompere sempre di più.

    Rispondi
  6. paolo francia

    15 Settembre 2014 alle 11:24

    Ancora numeri, ancora fatti, ancora realtà:

    L’Italia registrerà nel 2014 una contrazione del Pil dello 0,4%, l’unico dato negativo tra i Paesi del G7. E’ la stima dell’Ocse che ha tagliato drasticamente le precedenti stime, pari a +0,5%. Nel 2015, secondo l’organizzazione, ci sarà una timida ripresa dello 0,1% (+1,1% la precedente stima).

    Rispondi
  7. paolo francia

    15 Settembre 2014 alle 08:21

    Scusa Marzio, ma non ti seguo, spero che tu non abbia bisogno di una risposta della Boriosi per sentirti vivo intellettualmente! In ogni caso è lei che si mette in un viciolo cieco, non risponde perché si crede superiore, perché è troppo occupata per perdere tempo con chi la critica a ragione, oppure perché non ha voglia di polemizzare, cosa che non ti impedisce di fare un monologo.
    MI pare che vi diate troppa importanza, no? Questo strumento da alla gente la sensazione di potenza, ma in realtà è strumento di fragilità, vanità e nulla alla fine. Certo è che coi suoi pezzi, da quando scrive di Renzi, non fa piu ridere, ha perso la ragione del suo spazio critico, è lei che deve capire dove vuole andare, io e te penso che abbiamo anche altro da fare.

    Rispondi
  8. marzio siracusa

    15 Settembre 2014 alle 07:59

    Chiara è così liberale da non capire che non rispondendomi rivela il suo sogno, sbarazzarsi di me, uccidermi intellettualmente. Esiste volgarità più grande? Perciò le offro la nona e ultima occasione per salvarsi dalla propria protervia infantile:

    Chiara, fare di tutte le erbe un fascio è la tua specialità, e inventarti un polverone per andare a respirare nelle alte cime, le tue ovviamente. Ti faccio tre domande:

    – Come giudichi l’affermazione ” Il talento è di sinistra ” ?
    – Come giudichi il trasloco concluso dopo venti anni della DC dentro il PD?
    – Come giudichi un pragmatico anti ideologico che irride dei tecnici anti ideologici?

    Aspetto risposte nel merito, non discorsi rigirati.

    Rispondi
  9. paolo francia

    14 Settembre 2014 alle 23:28

    Marzio, sarà al salone del profumo a Firenze.

    Rispondi
  10. marzio siracusa

    13 Settembre 2014 alle 12:37

    Spero sempre che Chiara sia in altre faccende affaccendata, ma lo credo poco. Comunque ripropongo le mie onestissime domande per la settima volta, dopo cui commenterò le sue banalità sarcastiche senza il bisogno di leggerle, perché sembrano provenire da un grammofono.

    Chiara, fare di tutte le erbe un fascio è la tua specialità, e inventarti un polverone per andare a respirare nelle alte cime, le tue ovviamente. Ti faccio tre domande:

    – Come giudichi l’affermazione ” Il talento è di sinistra ” ?
    – Come giudichi il trasloco concluso dopo venti anni della DC dentro il PD?
    – Come giudichi un pragmatico anti ideologico che irride dei tecnici anti ideologici?

    Aspetto risposte nel merito, non discorsi rigirati.

    Rispondi
  11. paolo francia

    13 Settembre 2014 alle 12:02

    Come vedi non risponde Marzio, lei è troppo superiore e sta gia preparando il prossimo pezzo di propaganda, l’ennesimo su questa pagina che si è trasformata, come paventavo tanto tempo fa, nell’Angolo di Ma Re, peccato per lei e per l’informazione, ma per fortuna qui sta restando l’unica pagina filo governativa e filo regime.

    Rispondi
  12. marzio siracusa

    12 Settembre 2014 alle 14:35

    Caro Trevigiano, sbaglierò ma a me piace pensare che i Pitti sapessero tirare belle legnate, e che se il Mediterraneo fosse stato abitato da Pitti o Germani, Roma non sarebbe andata oltre Velletri. È l’avversario a farci grandi e piccini, e questo gioca a pennello con le domande che per sesta volta rivolgo a Chiara:

    Chiara, fare di tutte le erbe un fascio è la tua specialità, e inventarti un polverone per andare a respirare nelle alte cime, le tue ovviamente. Ti faccio tre domande:

    – Come giudichi l’affermazione ” Il talento è di sinistra ” ?
    – Come giudichi il trasloco concluso dopo venti anni della DC dentro il PD?
    – Come giudichi un pragmatico anti ideologico che irride dei tecnici anti ideologici?

    Aspetto risposte nel merito, non discorsi rigirati.

    Rispondi

    Rispondi
    • Trevigiano

      12 Settembre 2014 alle 16:01

      A me basterebbe che ci rispondesse se i Romani erano Boriosi, non può non saperlo!

      Rispondi
  13. paolo francia

    12 Settembre 2014 alle 13:44

    Chiara non vede la realtà, Renzi non ha mantenuto nessuna delle sue promesse, e dove ha agito ha fatto male (Vedi Senato che dovrebbe essere gestito da Presidenti Regioni tutti o quasi impelagati con affari giudiziari), si esprime in modo volgare e la sua poiltica si fa con annunci su twitter, dovrebbe essere vietato almeno per buon gusto.
    Che evidentemente manca, a lui e coloro che lo sostengono.

    Rispondi
  14. marzio siracusa

    12 Settembre 2014 alle 12:59

    Tutto vero Paolo, però a ragione Chiara dal suo attuale nascondiglio ti risponderebbe che Renzi sta a Palazzo Chigi da nemmeno sette mesi, e che i guai sono antichi. Quel che non si vuol capire è l’inadeguatezza delle novità renziane, l’assoluta inconsistenza delle riforme sul debito che continua a crescere, e in sintesi l’inconsistenza della risposta e dell’analisi politica ancora abbarbicata al 41% del PD senza che sorga un minimo sospetto sulle condizioni che lo hanno determinato. E poi le continue sviolinate di Renzi all’inquilino del Quirinale mostrano chiaramente la sua debolezza: dove si ritrova un presidente della Repubblica che chiama un Renzi a formare il governo? L’Italia vive sottovuoto, e il silenzio di Chiara alle mie domande che rinnovo per la quinta volta, lo dimostra ampiamente.

    Chiara, fare di tutte le erbe un fascio è la tua specialità, e inventarti un polverone per andare a respirare nelle alte cime, le tue ovviamente. Ti faccio tre domande:

    – Come giudichi l’affermazione ” Il talento è di sinistra ” ?
    – Come giudichi il trasloco concluso dopo venti anni della DC dentro il PD?
    – Come giudichi un pragmatico anti ideologico che irride dei tecnici anti ideologici?

    Aspetto risposte nel merito, non discorsi rigirati.

    Rispondi
  15. paolo francia

    12 Settembre 2014 alle 11:44

    Ancora numeri sull’Italia di Renzi per Boriosi, restano evase le risposte della boriosi su dati Istat inflazione e deflazione, sul messaggio di Saviano e sul resto.

    “Salgono a quindici le grandi città in deflazione. Registrano, infatti, prezzi in calo su base annua: Potenza, Reggio Emilia e Padova (-0,1%); Roma, Perugia, Bologna e Genova (-0,2%); Bari, Trieste, Firenze e Milano (-0,3%); Livorno (-0,5%); Torino (-0,6%); Verona (-0,7%); e Venezia (-0,8%). E’ quanto emerge dal monitoraggio dell’Istat.

    Italia in deflazione. La conferma arriva dai dati dell’Istat, che registrano per agosto un indice dei prezzi in calo dello 0,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (era +0,1% a luglio). Il Paese entra in deflazione per la prima volta dopo oltre 50 anni, cioè dal settembre del 1959, quando però l’economia era in crescita.”

    Rispondi
  16. marzio siracusa

    12 Settembre 2014 alle 10:37

    Caro Trevigiano, senza avvilirmi nel mio inglese scolastico al confronto del tuo londinese, ti ricordo che non fu Roma a dividere la Scozia dall’Inghilterra, ma i Pitti che impedirono all’impero di andare oltre il vallo di Adriano. Quanto alla speranza che la Scozia diventi indipendente sono con te, anche se tutto finirà in bufala come si addice a un tempo in cui il voto libero è sempre liberamente pilotato. Ma colgo l’occasione per rinnovare a Chiara la mia richiesta:

    Chiara, fare di tutte le erbe un fascio è la tua specialità, e inventarti un polverone per andare a respirare nelle alte cime, le tue ovviamente. Ti faccio tre domande:

    – Come giudichi l’affermazione ” Il talento è di sinistra ” ?
    – Come giudichi il trasloco concluso dopo venti anni della DC dentro il PD?
    – Come giudichi un pragmatico anti ideologico che irride dei tecnici anti ideologici?

    Aspetto risposte nel merito, non discorsi rigirati.

    Rispondi
    • Trevigiano

      12 Settembre 2014 alle 13:32

      Gentile Marzio,
      Permettimi di indicarti che se i Romani non si resero conto che neanche trecento chilometri dopo il Vallo di Adriano la terra finiva, dobbiamo concludere che erano dei cretini Boriosi.
      Se invece lo sapevano, Strateghi così geniali che il mondo più non ha visto mai.
      Per amor di patria, la mia interpretazione storica.

      Rispondi
  17. Trevigiano

    12 Settembre 2014 alle 10:25

    Caro Nicola,
    Non serve che ti nascondi, ho visto che sei a casa!
    Sperando che Chiara non riesca cancellarmi prima che leggi, perchè non rompi la catena del Fascismo dei giornali della sinistra e parli almeno tu dell’Indipendenza del Veneto, invece di farti prendere di sorpresa dalla storia?
    Il referendum c’è già stato e i si hanno vinto 5 a 1!
    Inutile far finta di niente, 3 miliardi di tasse sono state trattenute eseguendo l’esenzione fiscale proclamata dai promotori e gi organismi di controllo Internazionale, non hanno trovato nulla da ridire e aspettano a convalidare il risultato, per dar tempo all’Italia.
    Infatti sono convinto che da un referendum indetto di comune accordo, uscirebbe una squadra dirigente del Veneto meno radicale, tutto qui.

    Rispondi
  18. Trevigiano

    12 Settembre 2014 alle 09:39

    High quality global journalism requires investment. Please share this article with others using the link below…Financial Times-Trevigiano

    Roma Empire wanted Scotland divided from England and historical records shows how genial this was as it equalled Scotland strength to that of Germany, which later history proved to be true.

    Who are you to say the contrary?

    Catalans stage mass protest in Barcelona to back referendum-
    Trevigiano
    3 minutes ago

    Go Catalonia brothers go!

    Rispondi
  19. paolo francia

    12 Settembre 2014 alle 09:23

    Rispondi coi numeri alla Maestra dei fatti e dei dati nero su bianco, invece di fare ironie su D’Alema (che andrebbe anche bene) e non farle per propaganda a Renzi, ecco i dati el debito pubblico:

    1999, GOVERNO D’ALEMA: +113,7%
    2014 GOVERNO RENZI; +135,2%

    Rispondi
  20. marzio siracusa

    11 Settembre 2014 alle 17:23

    Paolo, non rispondendo alle mie domande Chiara è pronta a barattare la sua serietà di giornalista politico con la speranza che il sottoscritto sdegnato smetta finalmente di bazzicare Pensalibero e di disturbare i suoi deliri. Ma Chiara si illude molto, io continuerà a bazzicare i suoi articoli, nonostante che mai, dico mai, abbia portato un argomento che sia uno per controbattere le mie considerazioni. Perciò le rinnovo la richiesta:

    Chiara, fare di tutte le erbe un fascio è la tua specialità, e inventarti un polverone per andare a respirare nelle alte cime, le tue ovviamente. Ti faccio tre domande:

    – Come giudichi l’affermazione ” Il talento è di sinistra ” ?
    – Come giudichi il trasloco concluso dopo venti anni della DC dentro il PD?
    – Come giudichi un pragmatico anti ideologico che irride dei tecnici anti ideologici?

    Aspetto risposte nel merito, non discorsi rigirati.

    Rispondi
  21. paolo francia

    11 Settembre 2014 alle 15:05

    Per la Boriosi, se avrà l’umiltà di leggere e l’intelligenza di capire.

    Roberto Saviano critica Matteo Renzi e il suo stile di governo. Lo scrittore interviene tramite la sua rubrica sul settimanale “L’Espresso”, “l’antitaliano”.

    “Si pensava che con l’uscita di scena di Silvio Berlusconi, quell’eterno rinvio ai tipici personaggi della commedia all’italiana fosse esaurito. Si sperava che il pagliaccio e l’abile battutista con responsabilità di governo avessero lasciato il terreno a una generazione di persone serie, in grado di cogliere la gravità delle situazioni e dunque capace di lavorare con discrezione a soluzioni anche dolorose, ma di largo respiro”. “E invece questa speranza, questo sogno – incalza lo scrittore- rischia di essersi già infranto. Secondo Saviano, sarebbe necessaria un’azione per riportare in Italia i cervelli in fuga all’estero. Ci vuole un investimento forte sul capitale umano. E invece – spiega – dobbiamo rassegnarci all’idea che ogni Governo si senta in obbligo di annunciare una ‘rivoluzione’ nel mondo della scuola”.

    “Ci si aspetterebbe umiltà – commenta Saviano – silenzio, riservatezza: esistere solo quando si è al lavoro, rifuggendo ogni futilità”. E conclude: “Se il giorno in cui si è ufficializzata la deflazione che ha portato l’economia italiana al 1959 il nostro Premier ha teatralmente mangiato il gelato, forse a breve sarà costretto a presentarsi al Paese in ginocchio e con la testa bassa, in un vuoto di parole, finalmente rappresentativo del disastro”.

    Rispondi
  22. marzio siracusa

    11 Settembre 2014 alle 07:28

    Chiara, fare di tutte le erbe un fascio è la tua specialità, e inventarti un polverone per andare a respirare nelle alte cime, le tue ovviamente. Ti faccio tre domande:

    – Come giudichi l’affermazione ” Il talento è di sinistra ” ?
    – Come giudichi il trasloco concluso dopo venti anni della DC dentro il PD?
    – Come giudichi un pragmatico anti ideologico che irride dei tecnici anti ideologici?

    Aspetto risposte nel merito, non discorsi rigirati.

    Rispondi
  23. paolo francia

    11 Settembre 2014 alle 07:19

    Come puoi pretendere che la Boriosi possa risponderti, Marzio? Lei si rifugia dietro la sua cultura, coerenza e numeri, ora è noto che leggere tantissimo e avere titoli di studio non rende il ragionamento piu intelligente, anzi, la coerenza non ce l’ha, altrimenti di fronte alla realtà avrebbe fatto mea culpa da tempo, e i numeri le danno torto ogni giorno. Hollande qui in Francia (che non è segretario di Partito Boriosi, come non lo è il suo Primo Ministro) è passato da percentuali di gradimento bulgare, sopra il 60%, al 13% di gradimento, questo dopo il voto e con una regolare elezione. Renzi è prima di tutto abusivo, è un bugiardo incallito che si è rimangiato pronesse e belle parole l’una dopo l’altra, e te sei visibilmente ottusa nel non rendertene conto. Come ottusi sono la maggioranza degli italiani che credono al venditore di sogni di turno.
    Renzi dovrebbe andarsene via per manifesta incapacità, e basta, il resto presunzione e stupidità.

    Rispondi
  24. marzio siracusa

    10 Settembre 2014 alle 18:40

    Chiara, fare di tutte le erbe un fascio è la tua specialità, e inventarti un polverone per andare a respirare nelle alte cime, le tue ovviamente. Ti faccio tre domande:

    – Come giudichi l’affermazione ” Il talento è di sinistra ” ?
    – Come giudichi il trasloco concluso dopo venti anni della DC dentro il PD?
    – Come giudichi un pragmatico anti ideologico che irride dei tecnici anti ideologici?

    Aspetto risposte nel merito, non discorsi rigirati.

    Rispondi
  25. paolo francia

    10 Settembre 2014 alle 14:50

    Poi te l’ho già scritto, se vuoi fare la giornalista di satira, falla a 360° oppure scrivi dei pezzi seri, cosi non fai ridere nessuno, rendi un pessimo servizio e non informi neppure della realtà, ma come al solito da piu di un anno fai spudorata campagna renziana. Sei te che sbagli, su tutto, ma troppo boriosa (un nome, un destino).
    Scendi dal piedistallo.

    Rispondi
  26. paolo francia

    10 Settembre 2014 alle 14:45

    Igonrante dallo a tua sorella, io non ti ho offeso, te sei presuntuosa e neghi la verità dei fatti, gravissimo per la professione che hai scelto, io non sono giornalista, ma se facessi errori simili nella mia sarei tagliato fuori.

    Rispondi
  27. Chiara Boriosi

    10 Settembre 2014 alle 14:25

    Un ignorante come tem invece, Francia, dovrebbe sapere che segretario di partito e premier coincidono in quasi tutta Europa. E dovrebbe anche sapere che la riforma della giustizia che reintroduce il falso in bilancio abolito da Berlusconi, in questo momento è osteggiata proprio da Forza Italia. Leggi, invece di disquisire sul trucco della Boschi, ti farebbe senz’altro meglio.
    Trevigiano, caro, se prendersela con i “poveri disgraziati” significa, ad esempio, scrivere su gente, come nel pezzo qui sopra, che ci ha preso per i fondelli da trent’anni, bè allora temo che sia tu quello che ha del tutto perso il senso della realtà. Quanto alla intelligenza, visto il livello dei commenti e soprattutto la comprovata e reiterata irrilevanza che da anni li contraddistingue, avendo puntualmente previsto disastri mai avvenuti, e sostenuto personaggi del tutto risibili, soo ben lieta di averne molta meno di costoro che commentano qui, è garanzia certa di salite mentale. Di questi tempi, un bene più prezioso del mero intelletto.
    Questo è il mio ultimo commento, per manifesta inutilità di questo tristissimo non dialogo.

    Rispondi
    • Trevigiano

      10 Settembre 2014 alle 14:51

      Chiara,
      Obtorto collo, devo mantenere il mio Giuramento di Bodhisattva “De parlare anca coi stupidi” perciò non noti anche tu se non sei orba, che l’Italia a differenza di tutti i paesi creati dai loro popoli, è palesemente disegnata a tavolino?
      Ma vedi UK con le sue propaggini, la tozza svergolata Germania, Spagna Portogallo e Gibilterra incasinate, Francia coi suoi furti ai Piemontesi e Genovesi, eccetera, sono tutti frutto del lavoro dei Popoli.
      L’Italia lo vede anche un Orco che è solo una creazione a tavolino tra Parigi e company, ma fatemi il piacere date la voce al Popolo non ai geometri dei Potenti.
      Forse l’Italia che ne uscirà, non sarà una figura perfettamente disegnata, ma saremo NOI, saranno I nostri popoli.
      Che si parleranno e creeranno un futuro per i nostri Figli, orgogliosi di essere Italiani nelle proprie tradizioni e leggi.
      Certo il ciccione ha paura di essere impallinato se non fa il fassista ma credo che with a little help from his friends e tu ne fai parte, capirebbe che essere democratici è anche questo e che guidare un partito che si fa chiamare democratico, invece avere paura di fare quello che ha già indetto il Conserviachiatore Cameron, è da buffoni

      Rispondi
  28. paolo francia

    10 Settembre 2014 alle 10:40

    Messaggio di Marzio ineccepibile, ormai la democrazia è un colluttorio per denti sensibili. Renzi dovrebbe, ma non lo farà, perdere ogni incarico nella dirigenza del PD (Boriosi batti un colpo….) e smetterla coi suoi fedelissimi, cercando gente capace invece di leccaulo. Invece lui elmina chi dissente, spesso a giusto titolo, comportandosi da ducetto. La riforma della giustizia è un altro regalo a Berlusconi Chiara, anche là batti un colpo.
    Chi si loda, s’imbroda Chiara, nessuno qui ti fa le pulci per come scrivi, ma per cosa scrivi. Un po’ presuntuosa, come la Boschi che si dichiara “bella”, quando la bellezza è altrove, Truccata male, sopracciglie tagliate peggio, capelli a Barbie “va in campeggio”, voce allucinante (fossi etero, una con una voce simile mi farebbe scappare mille miglia) e una faccia a schiaffone come poche, in piu’ espressione poco intelligente e vestita a bambolina. Eppur si crede bella? Solo carina, che è altra cosa, ma ha ragione nell’affermare che è stata messa la non per il suo aspetto, ma perché lecchina e fedelissima. Una cosa promessa Matteo l’ha fatta, ha portato i suoi a Roma, per il resto tanti annunci seguiti dal nulla o da ridimensionamenti improbabili.
    Una giornalista attenta ai numeri come te , Chiara, dovrebbe indignarsi di un primo ministro non eletto, che ricopre cariche di partito oltre che di capo del governo e che è alleato con chi combatteva in campagna.
    Non c’é niente di coerente in tutto cio’, tranne la sua sete di potere.
    Poveri imbecilli italiani.

    Rispondi
  29. Chiara Boriosi

    10 Settembre 2014 alle 10:24

    L’Anm contesta la riduzione delle ferie estive, ovvero 45 giorni consecutivi, e la introduzione della responsabilità civile dei magistrati, come già in uso da tempo in tutta Europa.
    Sugli avvisi di garanzia, come sempre e come per tutti, sono garantista come previsto dal nostro sistema, aspetto il processo nei tre gradi di giudizio per sapere chi è colpevole di cosa.
    Quanto alla mia “semplice” laurea in lettere, bè, almeno mi aiuta a scrivere in italiano corretto e soprattutto comprensibile a tutti, cosa che non si può certo dire di te illustre Trevigiano.

    Rispondi
    • Trevigiano

      10 Settembre 2014 alle 12:26

      Quello che comprendono tutti dei tuoi articoli è parte del titolo è i commenti di Paolo e Marzio che non scrivono meglio di te sono solo più intelligenti.
      Comunque ci manca un po’ la Chiara dei tempi andati delle critiche al potere invece che ai poveri disgraziati, se la tua intelligenza politica fosse stata superiore al tuo Fede-lismo quanti lettori ci sarebbero.
      Per me è un onore aumentare il numero dei miei errori in Italiano, se non ne trovo ni aggiungo in paio: fassisti dateci il Referendum.

      Rispondi
  30. marzio siracusa

    10 Settembre 2014 alle 09:44

    Un consiglio al nostro, fuori da ogni boutade. Eliminato il Senato, e ottenuto il 60% alla Camera dovrebbe avviare la ridorma Costituzionale più importante, ossia le elezioni politiche ogni dieci anni anziché cinque. Così dopo i 100 giorni diventati 1000, potrebbe annunciare l’attuazione del programma entro i 10.000 giorni o giù di lì. Quanto alla democrazia nessun pericolo: un popolo tanto amorfo da non si accorgersi come la DC cassata da mani pulite, abbia traslocato armi e bagagli nel PD non correrà mai nessun rischio liberticida.

    Rispondi
  31. paolo francia

    10 Settembre 2014 alle 09:25

    Ho visitato recentemente una voleria di rapaci, tra i quali tanti gufi e civette, animale di una straordinaria bellezza e intelligenza, in piu’ ruotando la testa a 360° non gli sfugge nulla e ha una visione perfetta.
    W i gufi, abbasso gli szupidi.

    Rispondi
  32. marzio siracusa

    10 Settembre 2014 alle 09:17

    ” Il talento è a sinistra! “. Tuonando questa ultima idiozia al Festival dell’Unità, Renzi spera di recuperare i vecchi del PD in odore di nostalgia per la mitica diversità berlingueriana. Ma il nostro non è stupido fino a questo punto, è l’ultimo a credere alle sue scemenze annunciate in crescendo vocale per trascinare la platea di scemi. Occorre ogni tanto rispolverare un po’ di ideologia, e infatti ultimamente se la prende con i tecnici affermando che il suo è un programma politico, naturalmente intriso di pragmatismo politico. Infatti a Cernobbio non è andato per non fare la figura del ciuco di economia. Fa bene il nostro a non portare la cravatta per ossigenare di più i suoi neuroni, i quali buttati a inseguire alla cieca un pragmatismo non tecnocratico non capiscono più nulla, e come si dice ne escono pazzi. Fatti sì, ma non tecnici! Ora Renzi va alla guerra armato di fatti politici, i quali sono i fatti dei temibili gufi. La sensazione è che Renzi stia scoprendo solo ora d’essersi cacciato in un cul de sac da cui non sa più come uscire. Tristissima verità per l’inquilino del Quirinale al quale nessuno chiude le porte per uscire.

    Rispondi
  33. Trevigiano

    10 Settembre 2014 alle 00:07

    Chiara non dovrebbe essere troppo difficile capire neanche per una semplice laureata in lettere sic. che ci sono persone che votano PD e anche SI al Referendum sull’indipendenza.
    Non mi crea certo problemi lottare per la libertà del mio popolo dai Post-sempre-ugual Fascisti Italiani, agiremo dall’internazionale verso di voi che fronte ai vincitori di oggi siete persino più sottomessi che i vostri padri al Furer.
    Vedi quando i Tedeschi vi uccidevano come mosche, i miei ebbero la bella pensata che se li bloccavano da noi non vi avrebbero più massacrati, cosí il Papi fece saltare la ferrovia che li portava in Germania, cosí a piedi si fecero mansueti e invece d’impiccarlo come gli altri, torturato solo un pochino, lo lasciarono libero perchè aveva aspettato con suo rischio, che il treno di migliaia fosse passato prima di detonare, anche paer questo la Città di Bassano ebbe la medaglia d’oro al valor militare: ingrati.

    Rispondi
  34. paolo francia

    9 Settembre 2014 alle 23:32

    Discorso del tuo pupillo da Vespa, triste e bugiardo. Triste perché non puo’ nascondere i dati catastrofici sull’economia, bugiardo perché continua a fare promesse (Berlusconi docet) che non puo’ e non saprebbe mantenere, come la riforma dell’PA, parole, parole ma in fondo il vuoto assoluto, tanto piu che la PA italiana è già messa molto peggio delle corrispettive degli altri Paesi europei.
    Sugli avvisi di garanzia, sei dello stesso avviso di Cicchitto, ormai la Boriosi è come Cicchitto fu per Berlusconi (salvo che lui poi ha cambiato idea…). Questi presunti “giovani” del PD son dei bei furbetti, e hanno una bella esperienza alle spalle, i “trucchetti” come scrivi nel titolo, fermandoti pero’ ad affibbiarli a chi ti è scomodo.
    Pensa a tutto tondo Chiara, forse riuscirai a trovare la strada giusta.
    Intanto questi ministri, come quelli che furono di Berlusconi, sono già finiti, faranno la fine dei loro predecessori, le belle statuine sostituite da altre.
    Subito a casa Renzi e la sua masnada, solo chiacchiere e tempo perso sulle spalle degli italiani e dei loro drammi.
    Ancora una volta, vergogna.

    Rispondi
  35. paolo francia

    9 Settembre 2014 alle 20:58

    Facce ride te Boriosi
    “Duro il giudizio dell’Associazione nazionale magistrati nei confronti della riforma della Giustizia prospettata dal governo. Le notizie finora diffuse, secondo l’Anm, «non possono che suscitare delusione»: se l’impianto venisse confermato, la riforma sarebbe «inefficace e frutto di compromesso», con «norme punitive ispirate a logiche del passato». Un passato di berlusconiana memoria.”

    64%? presto saremo a percentuali stile Saddam, Gheddafi o Putin? Contenta te….gli italiani, quando capiranno (quelli duri di comprendonio…) che Renzi & C approfittano per loro stesisi della crisi, lo manderanno affan…..

    ;-)

    Rispondi
  36. Chiara Boriosi

    9 Settembre 2014 alle 18:01

    Io rispondo con i numeri sui quali mi si accusa di voler fare fallire questa testata, Francia, cosa non ti è chiaro in questo?! Poi, vuoi i numeri?! Bene, oggi sono arrivati quelli sull’occupazione del secondo trimestre, il decreto Poletti sulla semplificazione dei contratti porta un 3,2% degli occupati fonte Sole 24 ore.
    Vuoi altri numeri riguardo al sentire della gente comune che tu conosci a menadito?! Eccoli, Renzi dal 61 al 64% di gradimento in una settimana, o come mai la gente comunque risponde così ai sondaggi. Saranno tutti bugiardi o forse sei tu che su tre amici tuoi pensi di costruire un sentire comune, ma comune di chi?!
    Riguardo alla informazione, poi, che io addirittura non farei, traviserei ed impedirei, sappi che questo sito NON fa informazione, altrimenti sarebbe un quotidiano e verrebbe aggiornato costantemente, ma Approfondimento, come sta scritto nella sua testata, dunque ognuno degli autori si sceglie LIBERAMENTE un tema e lo tratta come meglio crede. Infatti, i numeri qui non li da nè li scrive nessuno, tranne te ovviamente.
    Ultimo, vicenda Richetti, risulta indagato per peculato per utilizzo di auto blu quando era presidente del consiglio regionale dell’Emilia Romagna: considerato che è colui che ha fatto abolire i vitalizi ai consiglieri regionali e che l’iscrizione al registro degli indagati è arrivata lo stesso giorno in cui si presentavano le forme per la candidature alle primarie alla Presidenza della regione, e Richetti era uno dei candidati, contro un bersaniano, la “coincidenza” chissà perchè non mi stupisce affatto. Come non mi stupisce che tu riporti la mezza notizia, quella che ti fa comodo, e non l’altra metà che ho scritto io come tutti i siti e giornali stanno facendo da un paio d’ore. Quindi, Francia, come sere, facce ride tu, che sei bravissimo.

    Rispondi
  37. paolo francia

    9 Settembre 2014 alle 17:43

    Poi, visto che la satira chi la fa , la fa a 360°, hai dimenticato la foto dei fedelissimi di Renzi indagati per peculato in Emilia Romagna, le giovani forze e leve a cui affidare l’Italia.
    Vai Boriosi, facce ride.

    Rispondi
  38. paolo francia

    9 Settembre 2014 alle 11:37

    Te rispondi coi numeri che ti fanno comodo da piu di un anno, io rispondo col sentire della gente comune che ha capito il trucchetto del tuo idolo. Te ironizzi sugli altri, guardi la pagliuzza fuori e non vedi la trave che hai accanto, Sei testarda piu di un mulo di fronte allo sfacelo e alla propaganda. Capisco che si debba mettere mano a tante cose, ma da quando Renzi è al potere la vita reale e non immaginaria della gente, quella che conosco io, è notevolmente peggiorata, tacere su questo è disinformazione, propaganda, malafede, quello che stai facendo qui, cosi è se ti pare.

    Rispondi
  39. Chiara Boriosi

    9 Settembre 2014 alle 10:32

    Francia, io non mi vanto, ho risposto con i numeri a chi mi ha accusata di portare questa testata al “fallimento”. Oppure non potevo fare neanche questo?! Quanto alle idee, ai valori, ai principi, no, non si cambiano, non si barattano, non si svendono. Così è, se ti pare.

    Rispondi
  40. paolo francia

    8 Settembre 2014 alle 18:23

    E fai male a vantarti di non cambiar mai idea Chiara, gli stupidi non cambiano mai idea, non essendo te stupida, non scrivere cavolate del genere. Le idee si cambiano, eccome, basta sbarazzarsi dell’orgoglio e accettare che alcune idee valide un giorno, diventino non piu valide un altro.
    Questo vantarti poi del primato della lettura dei tuoi pezzi, la dice lunga, è noto che le trasmissioni TV piu seguite siano anche quelle meno intelligenti e piu’ volgari, quindi non rallegrarti troppo.
    Quanto alla salute mentale e al tempo da perdere, beh, lascia stare che è meglio.

    Rispondi
  41. marzio siracusa

    8 Settembre 2014 alle 18:22

    Chiara è tanto felice di sé, non disturbiamola.

    Rispondi
  42. Chiara Boriosi

    8 Settembre 2014 alle 18:06

    Trevigiano, qualche precisazione:
    – non sono mai stata allieva di Cariglia, essendoci noi incontrati professionalmente quando io avevo già quasi 40 anni e scrivevo su l’Opinione, guarda un pò testata storica dei liberali italiani.
    – Pensalibero gode di ottima salute, non solo, come si evince dalla colonna che trovi in homepage in basso a destra, gli articoli più letti di questa testata sono tutti i miei, come peraltro certificato da Google Analyst. Dunque io non porto al fallimeto nessuno, al contrario, e da molti anni, porto invece nuovi lettori.
    – siccome sono quindici anni che scrivo sulla politica italiana, e non ho mai risparmiato critiche nè a destra nè a sinistra, nè al vecchio ciarpame stile Rifomdazione o al nuovo stile Cinquestelle, continuo a fare quello che ho sempre fatto, esercitando il mio diritto di critica su chi se la merita. E continuando ad avere le stesse idee che ho sempre avuto ed esposto, senza mai cambiarle per comodità di bandiera od interessi personali.
    Dunque, mi permetterai di continuare a fare quello che ho sempre fatto, di continuare a pensare quello che ho sempre pensato, e di continuare a scrivere quello che ho sempre scritto, in piena totale assoluta autonomia ed indipendenza di pensiero. E se per la prima volta nella mia vita sostengo un governo, mi permettersi persino di trovare leggittima questa scelta, almeno quanto la tua di continuare ad invocare l’indipendenza del Veneto, che quanto a stranezze, vedi, o a scempiaggini, tu non sei secondo a nessuno, e la tua immaginazione è molto ma molto più fervida della mia.

    Rispondi
    • Trevigiano

      8 Settembre 2014 alle 23:39

      Colpita vedi, poi verrai affondata non da me, proprio da Lui e l’Italia con te, cominci sentire le formichine sulle braccia? Succede quando si cede ai raggiri.

      Rispondi
      • Chiara Boriosi

        9 Settembre 2014 alle 10:35

        Trevigiano, colpito tu, che mi accusi di far fallire questa testata e poi fingi di non vedere la risposta che ti dimostra il contrario. Quanto a Lui, Essi, Loro ecc, mi duole dirti che nella mia vita non esistono, visto che non vivo di politica e mi campo da sola. Le formichiere sentile tu, quando vaneggi su improbabili referendum indipendentisti che nessuno, naturalmente, voterebbe, aspetto ancora, da maggio, che tu mi spieghi come mai nella tua terra il Pd ha vinto a valanga.

        Rispondi
  43. marzio siracusa

    8 Settembre 2014 alle 17:26

    Meraviglia che sia sottaciuto l’aspetto più comico della vicenda, quello che dovrebbe indurre al riso anche una Chiara sempre a caccia dei resti di una sinistra marxista mai esistita, ossia che un bigotto spiritoso come Renzi si pavoneggi a leader del socialismo europeo insieme a tre o quattro bischerelli usciti non si sa da dove. Che in Europa ricaschino sempre nella camaleontica furfanteria italiana è comprensibile, ma che noi italiani si stia al gioco d’un baciapile incallito che s’è arrampicato a guida del PD grazie agli storici baciapile in crisi, beh questo è deprimente. È semplicemente in atto uno scontro tra baciapile cattolici, ma Chiara è contenta perché il pensiero liberale sta vincendo!

    Rispondi
  44. puccio cartoni

    8 Settembre 2014 alle 16:35

    Chiara ,lasciami dire che un po’ ce l’ho con te…tutte le volte che mi scappa di scrivere “cara Chiara” mi devo bloccare ! Suona male ( cacofonico ),come anch’io non fui chiamato Luca (nome che piaceva ai miei ) pensando allo scontro con la prima sillaba del cognome. Chiar-ito questo , devo dirti che ammiro molto i tuoi sforzi per dialogare con chi ,del dia-logo , non rispetta né la logica né la opportunità. Assolutisti che parlano di dittatori , dispensatori di saggezza privi di logica e di disponibilità al confronto…la è dura !

    Rispondi
  45. Trevigiano

    8 Settembre 2014 alle 16:00

    Cara Chiara,
    Da vecchio amico vorrei sapere se tu ti rendi conto che con la tua infatuazione per Renzi sei davvero in bilico del precipizio di portare un Giornale come Pensalibero al fallimento totale, perché se la migliore allieva di Nicola, che per una vita ha insegnato il pensiero critico, laico e democratico nell’interazione col potere (a fare i ruffiani ci son sempre stati ben altri giornali e gruppi di potere specialmente a Firenze) non si accorge d’essere sostenitrice di una sola persona ormai, che non è neppure il Presidente a cui vedrei non impossibile un appoggio cosi totale in caso di Guerra nucleare in atto, beh siamo messi molto male.
    Lascia perdere le cavolate che ti sei messa in mente su Renzi, se ha bisogno di un sostegno così totale, vada a casa, ce n’è bastato uno col suo amico Tedesco.
    Quando riprenderai a vedere la realtà corale del paese e dei partiti della sinistra, di cui Renzi è solo uno sfruttatore che come lui stesso dice, che ha solo rottamato e trovato tutto in sovrabbondanza già fatto da altri?

    Rispondi
  46. Chiara Boriosi

    8 Settembre 2014 alle 12:22

    Figliolo, non oserei mai. Per fare lezioni a te, bisognerebbe partire dal presupposto che tu fossi in grado di ragionare lucidamente – ma siccome parli di dittatura, lasciamo perdere, ti assicuro che ho modi decisamente più interessanti di impiegare il mio tempo

    Rispondi
  47. paolo francia

    8 Settembre 2014 alle 11:30

    Chiara, la patetica ossessione è la tua nel sostenere questa gente di scarsissimo livello intellettuale e umano.
    Libera, ma non fare lezioni a me.

    Rispondi
  48. Chiara Boriosi

    8 Settembre 2014 alle 10:53

    Paolo, l’unica cosa su cui, purtroppo, non si riesce più ad ironizzare, è la tua patetica ossessione.

    Rispondi
  49. paolo francia

    8 Settembre 2014 alle 00:21

    Chiara, non smuovi piu neppure un abbozzo di sorriso, poiché non si ironizza su un dittatore che si vuol far passare per politico innovatore, non si ironizza su una opposizione che finalmente cerca di far capire al popolo bue che esistono altre sfumatore (opposizione interna beninteso), non si ironizza su un Paese moribondo.
    Ironizza sulla faccia a batrace del tuo pupillo, sulle ministre veline incapaci, su Alfano e su questo improbabile governo, farai migliore figura e renderai maggior servizio.

    Rispondi

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