Anche il soldato più sprovveduto conosce il significato della parola “escalation”. Sa che l’aggressore o l’invasore si muove solo per vincere, anche quando non fa sfoggio della sua massima forza.
C’è solo da stabilire se sì è in grado di affrontarlo con una forza sicuramente vincente o conviene alzare bandiera bianca. Posto che la “resistenza crescente” dell’invaso, induce l’invasore ad impiegare uomini e mezzi sempre più potenti e con un livello di “bestialità” crescente fino a sconfiggerlo.
Perciò armare il debole o l’aggredito (ma senza sostituirsi a lui quando si sa bene che non potrà reggere il confronto) non è un problema semplice come bere un bicchiere d’acqua.
Se armi l’invaso per combattere e vincere gli salvi la vita, altrimenti lo spedisci al massacro. Perché l’invasore darà fondo al suo arsenale bellico finché non vedrà l’avversario arreso o morto.
Europa e America armano da più di 50 giorni l’Ucraina, ma solo per allontanare la fine della guerra e allungare l’elenco delle devastazioni, delle vittime, degli sfollati e dei crimini contro l’umanità.
Perciò, armando gli ucraini, ma non abbastanza per scacciare l’invasore, l’occidente sta stimolando Putin ad una escalation devastante per gli ucraini e doppiamente pericolosa (economicamente e militarmente) per l’intera comunità mondiale.
In Ucraina la carneficina è giuridicamente imputabile a Putin.
Ma la responsabilità morale è dell’Europa e dell’America che sfruttano l’eroico coraggio del popolo ucraino, poco, tardi o male armato, sapendo che non conviene a nessuno vincere la guerra militare contro Putin e la sua minacciata escalation atomica; ma contando di vincere sicuramente la guerra economica contro la Russia e la sua debole moneta a colpi di sanzioni.
Speriamo noi poveri europei di non dover pagare al feroce Putin, con la borsa e con la vita, i conti senza l’oste del geniale Biden.
Franco Luceri
Caro Franco, sai bene quanto sia in disaccordo con questa impostazione. E in tutta amicizia, come di consueto, ti dico perché.
A mio avviso, c’è un’altra motivazione, tra le tante, per mandare armi all’eroico popolo ucraino. Assecondare la sua aspirazione a vivere liberamente, da popolo sovrano. Mentre ribaltare sull’occidente le responsabilità, perché sta “stimolando Putin ad una escalation devastante” equivale a considerare questo sanguinario autocrate come un povero demente. Purtroppo è qualcosa di piu’ (n.c.)

Caro Nicola, non c’è divergenza di opinione. Diciamo le stesse cose, magari io non mi sono spiegato abbastanza.
La guerra è buona solo per chi la vince ed è un suicidio per chi si arma ma non abbastanza per vincere lui ma per fornire al suo avversario l’alibi per uccidere, devastare e derubare un popolo. Esattamente ciò che sta facendo il sanguinario Putin e il suo esercito in 55 giorni.
5 milioni di sfollati 1000 miliardi di euro di danni e morti non si sa .
Mi auguro almeno che a breve le armi dell’occidente siano sufficienti, adeguate a capovolgere il risultato.
Allora sarò felicissimo di prendere atto che è stato giusto armare il popolo ucraino assecondando la sua aspirazione a vivere liberamente da popolo sovrano.
Ciao Nicola Un caro saluto.
Franco Luceri