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Armare o non armare l’Ucraina: questo era il problema

Se armi l’invaso per combattere e vincere gli salvi la vita, altrimenti lo spedisci al massacro. Perché l’invasore darà fondo al suo arsenale bellico finché non vedrà l’avversario arreso o morto. Di Franco Luceri

di Franco Luceri | 18 Aprile 2022

Anche il soldato più sprovveduto conosce il significato della parola “escalation”. Sa che l’aggressore o l’invasore si muove solo per vincere, anche quando non fa sfoggio della sua massima forza. 

C’è solo da stabilire se sì è in grado di affrontarlo con una forza sicuramente vincente o conviene alzare bandiera bianca. Posto che la “resistenza crescente” dell’invaso, induce l’invasore ad impiegare uomini e mezzi sempre più potenti e con un livello di “bestialità” crescente fino a sconfiggerlo.

Perciò armare il debole o l’aggredito (ma senza sostituirsi a lui quando si sa bene che non potrà reggere il confronto) non è un problema semplice come bere un bicchiere d’acqua.
Se armi l’invaso per combattere e vincere gli salvi la vita, altrimenti lo spedisci al massacro. Perché l’invasore darà fondo al suo arsenale bellico finché non vedrà l’avversario arreso o morto.
Europa e America armano da più di 50 giorni l’Ucraina, ma solo per allontanare la fine della guerra e allungare l’elenco delle devastazioni, delle vittime, degli sfollati e dei crimini contro l’umanità.
Perciò, armando gli ucraini, ma non abbastanza per scacciare l’invasore, l’occidente sta stimolando Putin ad una escalation devastante per gli ucraini e doppiamente pericolosa (economicamente e militarmente) per l’intera comunità mondiale.

In Ucraina la carneficina è giuridicamente imputabile a Putin. 

Ma la responsabilità morale è dell’Europa e dell’America che sfruttano l’eroico coraggio del popolo ucraino, poco, tardi o male armato, sapendo che non conviene a nessuno vincere la guerra militare contro Putin e la sua minacciata escalation atomica; ma contando di vincere sicuramente la guerra economica contro la Russia e la sua debole moneta a colpi di sanzioni.

Speriamo noi poveri europei di non dover pagare al feroce Putin, con la borsa e con la vita, i conti senza l’oste del geniale Biden.

Franco Luceri

Caro Franco, sai bene quanto sia in disaccordo con questa impostazione. E in tutta amicizia, come di consueto, ti dico perché.

A mio avviso, c’è un’altra motivazione, tra le tante, per mandare armi all’eroico popolo ucraino. Assecondare la sua aspirazione a vivere liberamente, da popolo sovrano. Mentre ribaltare sull’occidente le responsabilità, perché sta “stimolando Putin ad una escalation devastante” equivale a considerare questo sanguinario autocrate come un povero demente. Purtroppo è qualcosa di piu’ (n.c.)

Pubblicato in : EditorialeTag: bandiera bianca, borsa, conti, europa, putin

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Franco Luceri

    20 Aprile 2022 alle 10:26

    Caro Nicola, non c’è divergenza di opinione. Diciamo le stesse cose, magari io non mi sono spiegato abbastanza.
    La guerra è buona solo per chi la vince ed è un suicidio per chi si arma ma non abbastanza per vincere lui ma per fornire al suo avversario l’alibi per uccidere, devastare e derubare un popolo. Esattamente ciò che sta facendo il sanguinario Putin e il suo esercito in 55 giorni.
    5 milioni di sfollati 1000 miliardi di euro di danni e morti non si sa .
    Mi auguro almeno che a breve le armi dell’occidente siano sufficienti, adeguate a capovolgere il risultato. 
    Allora sarò felicissimo di prendere atto che è stato giusto armare il popolo ucraino assecondando la sua aspirazione a vivere liberamente da popolo sovrano. 
    Ciao Nicola Un caro saluto.
    Franco Luceri

    Rispondi

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