
È stato un viaggio un po’ lungo e scomodo, ma c’è l’abbiamo fatta. Eravamo in compagnia di Padre Benjamin, giovane agostiniano e Padre Guillermo, diocesano e Pocho, l’autista di Caritas.
Ci siamo fermati ad Abancay a mangiare un boccone e lì si sono fermati anche quelli diretti a Chuquibambilla, infatti la prima parte del viaggio era verso la stessa direzione.
Ci siamo fermati a Pachaconas a celebrare la messa e lì sono riaffiorati tanti ricordi, perché lì io sono stato quasi 27 anni fa, quando ancora non ero sacerdote. Di quel luogo ho dei bei ricordi, anche se dopo che ero tornato in Italia, quindici anni dopo, erano entrati i terroristi di Sendero Luminoso e hanno ucciso il sindaco e il giudice. Da lì per la nostra zona sono iniziati sei anni molto difficili a causa del terrorismo che ha mietuto molte vittime, anche tra donne e bambini.
Di quel luogo però i ricordi sono belli perché ho cattolica padrino a tanti bambini e il testimone a qualche matrimonio.
Inoltre in questo paese a quel tempo si arrivava solo a cavallo e quindi ho un bellissimo ricordo di questo viaggio a cavallo insieme a Padre Ettore e un giovane ingegnere (Rubén Motta) che considerato il terrorismo incipiente ci accompagnava. Rubèn sono riuscito a ritrovarlo, lavora nell’amministrazione dell’ospedale di Cusco e ha avuto una storia particolare di grande sofferenza che magari racconterò nei prossimi giorni.
Celebrata la messa siamo partiti alla volta di Antabamba. Ero stravolto e non vedevo l’ora di andare a letto. Difatti, mangiato un boccone, non vedevo l’ora che finissero i discorsi e mi sono messo a letto! Buona notte.

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