
Chiunque può aderire all’appello inviando una mail all’indirizzo scr@sindacatocronisti.it.
Questo è il testo dell’appello:
”Dal 7 aprile il giornalista Mario Spezi e’ in carcere per calunnia e depistaggio. Gli sono stati negati perfino gli arresti domiciliari. I giudici di Perugia lo accusano di aver turbato, con le sue indagini giornalistiche e con le sue ricerche su piste alternative rispetto a quelle ufficiali, le indagini sulla morte del medico perugino Francesco Narducci e sui delitti del mostro di Firenze, l’ultimo dei quali risale al 1985. Pur ribadendo fiducia nella magistratura e non volendo entrare nel merito degli indizi raccolti dagli inquirenti, di cui non abbiamo completa conoscenza, rileviamo che in Italia la carcerazione preventiva viene disposta, di regola, per delitti gravissimi e non certo per i reati contestati a Spezi, la cui colpa maggiore sembra quella di aver scritto libri e articoli che contrastano con l’inchiesta. E appare abnorme che un cittadino possa finire in galera per le sue idee”.
Anche PensaLibero aveva espresso le proprie perplessità sulla vicenda con l’articolo: I mostri di Firenze sono un esercito

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