Credo che ormai non sia più il tempo dei commenti e dei dibattiti. credo sia giunto il momento di scendere in campo e di tornare da LIBERALI nuovamente in campo, unendo le forze oggi disperse, i “Liberali della Diaspora”, almeno quelli che ci stanno, in un nuovo progetto, quello di dar vita ad un “RISORGIMENTO LIBERALE” per l’Italia.
Lo strumento potrebbe essere quello di dar vita a livello locale a dei
“COMITATI ELETTORALI PRIMAVERA LIBERALE 2006”
che non sono quelli di Costa e Biondi targati FI, sia ben chiaro! (che se vogliono possono benissimo “aggregarsi”), col chiaro scopo di tornare ad essere presenti nella vita politica italiana da protagonisti.
Ovviamente la nostra collocazione NON potrà essere in nessun modo a sinistra, con PRODI e C. in quanto illiberali e antidemocratici per metodo, idee e azione. Potremo essere o con la CdL (cosa inevitabile, almeno a livello nazionale pena, in caso contrario, la vittoria PRODI e C.), o presentarsi autonomamente a livello locale laddove l’intesa con la CdL non ci soddisfi appieno e non vi sia il rischio di vittoria delle sinistre, il peggiore di tutti i mali possibili!
Inutile dire che i “COMITATI” dovrabbero individuare e appoggiare candidati liberali da presentare alle prossime elezioni. Per superare personalismi, contapposizioni e rivalità personali prpongo di unirci sotto un’unica nuova sigla che potrebbe assumere la denominazione di
ITALIA LIBERA(LE) o RISORGIMENTO LIBERALE
(Movimento dei Liberi Cittadini )
nella quale far confluire tutti i nostri movimenti Liberali che ne condividano lo spirito di cui sopra.
Il tutto con struttura di tipo Associativo/Federale, per salvaguardare l’individualità e l’autonomia di ogni Blog, Club, Gruppo, Presidio, Associazione, Movimento o Partito aderente. E tutti alla “pari”, come irrinunciabile condizione di partenza!
Noi ci siamo, fin d’ora. Attendiamo la disponibilità degli altri amici.
A voi la palla, ricordandovi che ormai il tempo stringe e che l’ultimo treno ormai sta per passare!
Un caro abbraccio e a presto.
HASTA LA LIBERTAD SIEMPRE!
Galgano PALAFERRI
Unione per le Libertà
Rete dei Presidi per l’Italia Libera(le)
www.upl.ilcannocchiale.it

Se guardiamo alla forma la continuità del PLI sciolto nel 1994 è data dalla Federazione dei Liberali. Se andiamo alla sostanza e non impantanandoci nel nominalismo per cui tutti si dicono liberali, con aggiunte piu o meno di aggettivazioni quali laici, liberisti, libertari, ecc, la continuità della politica liberale credo stia nell’adesione alla Internazionale liberale al guppo liberale europeo ed ai suoi manifesti (qualche partito e club italiano riesce ad avere il link alla LI ed all’ ELDR e firma manifesti di adesione o aderisce tout court ai democristiani e conservatori europei). Credo che ci sia incompatibilità tra la destra e particolarmente questa destra e il liberalismo democratico. La sola chance con le difficoltà connesse è il terzismo (ma liberale e con i liberali) o il centro sinistra (ma con una chiara e significativa componente politica e programmatica liberale e di persone liberali)
C’è un partito da sempre. Il partito liberale.. sciagurati lo sciolsero, ora è tornato!
Ottimo l’appello.. ma noi liberali una casa l’abbimo ed è quella!!